Arriva “M”, l’assistente virtuale di Facebook che non è solo un software

Facebook ha deciso di posizionare una bandierina blu anche nel campo dell’intelligenza artificiale.

Arriva “M” il nuovo assistente virtuale con cui si interagisce via chat.

Detto così, sembrerebbe l’ennesimo concorrente di Siri, ma assicurano: “non è così”.
M sta per “Messenger”, il servizio di messaggistica su cui si appoggia, e sarà uno strumento che, promettono, farà cose molto più sensazionali rispetto ai più noti assistenti di Apple e Microsoft, come comprare un regalo per un amico o prendere un appuntamento.

Il trucco è che M non è solo un software, bensì è guidato in parte da operatori umani che ne supportano le azioni, interpretando le richieste più ostiche e fornendo risposte adeguate, in modo da far sembrare che la comunicazione avvenga davvero con un essere umano.
 
 
A che punto siamo oggi? Alla fine dello scorso mese Facebook ha rilasciato una beta a poche centinaia di persone a San Francisco, ma ancora non ha fornito una dimostrazione pubblica.
Tuttavia qualche giorno fa una società californiana specializzata in testing ha reso disponibile M ad un numero ristretto di utenti, i quali dopo averne provato le funzionalità si sono rivelati entusiasti e sorpresi ed alcuni hanno addirittura definito l’esperienza “inquietante”.

Rispetto a Siri, M sarebbe capace di capire meglio il contesto di una domanda. Se chiediamo “fai una prenotazione lì”, M capisce il “lì” svolgendo adeguatamente il suo compito.

 L’unico difetto, hanno spiegato gli utenti, è il lasso di tempo impiegato per le ricerche; nell’era della gratificazione immediata è indispensabile ottenere risposte immediate pertanto ci aspettiamo che il problema venga risolto al più presto.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: