La CW con The Flash porta sugli schermi una serie vicinissima al panorama fumettistico presentando il personaggio con il crossover nelle puntate otto e nove della serie di Arrow lancia poi la serie con un pilot vincente e con un effetto sorpresa finale che ci mostrerà uno dei misteri cardini della serie.

Flash arriva rompendo subito gli ultimi schemi in ambito superoistico che vorrebbero un supercool alla Iron Man contrapposto ad un cupo e tenebroso Batman nello stile di Nolan. Barry Allen ci riporta al classico, ci riporta al nerd  che senza troppi previsi si ritrova catapultato in una realtà spesso più grande di lui.

Flash è un ottimo contraltare per Arrow, la dove freccia verde si muove nell’oscurità Flash si muove nella luce ed offre colpi di scena divertenti ed un Grant Gustin decisamente in forma. Ottime le interpretazioni anche di Tom Canagh nei panni del Professor Wells e di un molto espressivo Jesse L. Martin nel ruolo del Detective West.

E si sa che nessun supereroe è grande senza un grande villain quindi occhi aperti sul Capitan Cold di Wentworth Miller semplicemente fenomenale.

Insomma una serie che si preannuncia da gustarsi fino in fondo ricca di quegli elementi classici che da bambini ci hanno fatto amare i supereroi.

Di solito per parlare, bene o male, di qualcosa bisogna conoscerla. Un pò come dire che persino a Twilight anda data un occasione prima di iniziare a parlarne male. Diverso è il destino che circonda Gotham serie TV ideata da Bruno Heller, e mi spiace per lui, ed a cui a mio viso non è necessario concedere neppure il beneficio del dubbio per i seguenti motivi:

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1) La descrizione di Wikipedia è sufficiente a fugare ogni dubbio sulla trama della serie. Quindi nessun colpo di scena, nessun reale coinvolgimento emotivo perché del resto sappiamo già come andrà a finire. Insomma sarebbe un pò come guardare le miniserie della bibbia il finale lo sappiamo tutti.

2) Della storia di Wayne bambino se ne sono sempre fregati altamente tutti. Batman: Anno uno che funge da prequel a tutta la storia, è che è veramente gagliardo come fumetto, parte già da un Wayne adulto quindi se nei fumetti se ne sono sempre fregati mi spiegate perché fare una serie TV su di un bambino ed un commissario sfigato?

3) Le foto promozionali di Catwoman e Riddle sono sufficienti a far desiderare la disfatta totale di questa schifezza e farti desiderare profondamente che la Fox cada in un abisso nero e sia costretta a cedere i diritti di Batman alla CW. Sempre a proposito di loro se Wayne ha circa nove anni quanti anni dovrebbero ere Riddle e Selina?

4) L’elemento oscuro alla lunga annoia. Capisco che Nolan abbia spaccato con tre film tetri e tenebrosi in cui era peccaminoso farsi una risata, ma riportare gli elementi di oscurità galoppante in una serie tv alla lunga annoia persino CSI NY dopo una stagione si è dovuta illuminare un pò per cercare di stare al passo con le altre.

5) L’effetto Belen Rodriguez potrebbe essere micidiale per il brand di Batman. Come la Showgirl argentina ormai batman è pronto per un 2015 in tutte le salse: film su batman, serie tv su batman, cartoni animati su batman, lego batman e spin-off di lego batman ci manca solo un quiz televisivo intitolato Batman’s Got Talent e siamo a posto.

La domanda quindi alla fine resta una sola, ma dvero dopo i successi di Arrow, Flash, Agents of Shield e l’attesissimo arrivo di Daredevil evamo dvero bisogno di un prequel su batman?

 

Le ultime premesse e le reazioni del pubblico alla vista di AffleckBatman lasciano presagire un futuro decisamente oscuro per il film che dovrebbe realmente aprire le danze con la JLA, ma non è solo questo il film sulla Justice League è un insuccesso annunciato già da ora si vedono i presupposti per un film che rischia di scalzare Corsari dalla sua impresa di flop cinematografico da primato mondiale.

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1) Il fattore età: Superman, Batman, Wonder Woman hanno un target di pubblico mirato tra persone che leggeva i fumetti negli anni sessanta, al massimo settanta, questa tipologia di persone non si possono attirare al cinema con un blockbuster in stile engers, mentre tra i ragazzini il trio di sopra sta cominciando ad ere più haters che altro visto che sono eroi con cui un adolescente o un ragazzo difficilmente riesce ad immedesimarsi.

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2) Aquaman: Tanto basta. Lo si può provare a rilanciare mille volte, ma sembrerà sempre Spongebob supereroe è lontano miglia nautiche da Namor la sua controparte Marvel, la sua serie è stato un flop prima di iniziare il suo film diverrà un flop al primo trailer.

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3) Il fuoco amico: I serial televisivi nello stesso “universo” stanno andando alla grandissima tanto che Flash è stato spostato dal grande schermo al piccolo schermo con una serie tv tutta sua e le reazioni dei fan alla possibile presenza di Harley Quinn e Nightwing nella prossima serie di Arrow hanno fatto sobbalzare tutti dalla sedia. Se tutto il bello ed il figo di quest’universo posso vederlo in tv perché mai dovrei pagare per vedere al cinema più o meno la stessa cosa?

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4) I Villain: Per rendere grande un eroe, o un gruppo di eroi, hai bisogno di un grande cattivo. La Marvel lo ha capito con The Winter Soldier, Nolan con il suo Joker ed alla JLA resta poco da tirare fuori dal cilindro. I flop dei Fantastici Quattro e Lanterna Verde sono proprio dovuti a cattivi poco adatti al cinema ed a Batman e Superman resta solo o il rischioso Darkseid o il possente Lex Luthor, sperando che la gente abbia già dimenticato la magistrale versione di Rosenbaum e la pessima di Spacey.

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5) Il fattore tempo: Il tempo è il nemico principale, mentre loro arrancano cercando di correre dietro alla Marvel gli engers saranno già alla fase tre quando inizierà la fase uno e la gente potrebbe iniziare a stancarsi di supereroi come si è stancata in passato di western, di pirati, di maghi e via dicendo. Insomma il tempo è il loro nemico principale e loro sembrano non accorgersene.

La DC Comics ha ancora un ancora di salvezza per salvare il suo franchise, ma dovrebbe e potrebbe capirlo analizzando questi cinque punti senza pensare soltanto che mettendo un accozzaglia di eroi famosi in un solo film dovrebbero andarlo a vedere tutti e sparare un unica cartuccia tirandola fuori dai serial tv: I Titani.

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Sebbene la domanda del chiaroveggente fosse un altra, l’interrogativo che si pongono la maggior parte dei telespettatori è chi si nasconde dietro l’identità di Skye, l’esperta informatica reclutata forzatamente da Coulson nell’episodio pilota.

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Le speculazioni sono state tante e principalmente legate al suo possibile legame con qualche razza aliena, o che possa presentare qualche possibile potere nascosto e fin ora i fan si sono divisi su tre personaggi che potrebbero celarsi dietro l’identità di Skye ovvero Carol Danvers, Jessica Jones e Jessica Drew.

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Carol Danvers alias Miss Marvel
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Jessica Jones
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Jessica Drew

Tutte e tre le superoine marvel possiedono dei tratti che seguendo la serie possono ricordare la nostra Skye per motivi diversi e sicuramente più di tutte ad attirare, anche dal punto di vista di serie future, è Jessica Jones futura compagna di Luke Cage su cui è prevista una serie collegata ad Agents of Shield nel 2015, ma a tutte loro manca qualcosa, un dettaglio che invece si incastra perfettamente con l’Agente dello Shield numero 19: BarbaraBobbiMorse.

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Barbara Morse

Barbara Morse alias Mockingbird è infatti un esperta di informatica e di arti marziali, priva di superpoteri e strettamente legata alle storie dei vendicatori e di Ultron e sebbene Skye appaia troppo giovane rispetto alla controparte cartacea, la Marvel ha già scelto una Scarlet molto giovane ed essendoci già Vedova Nera ad occupare quello che nei fumetti è il ruolo adulto di Mockingbird una sua versione più giovane potrebbe ere molta presa sul pubblico televisivo.

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Il 23 Aprile uscirà The Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro che dimostra come la Sony non contenta di essersi beccata feroci critiche per il primo film sulla scelta del Villain voglia provare a far fallire la seconda saga prima del tempo utilizzando nemici di seconda fascia.

Parliamoci chiaro Electro potrebbe essere rivalutato alla grandissima con questo film un pò come venne tempo addietro con Sabretooth che prima di divenire il feroce Victor Creed era solo uno degli sfigati di turno, ma siccome si tratta di film e non di saghe a fumetti la Sony rebbe potuto scegliere tranquillamente tra questi invece di rischiare di finire a mare cercando di rilanciare un villain non proprio tra i migliori.

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10) The Amazing Spiderman 2 – Il potere di Camaleonte : Camaleonte è versatile, ottimo per qualsiasi trama anche se principalmente vale di più da comprimario o successivo ad una saga su Kren che infatti troviamo più anti.

9) The Amazing Spiderman 2 – Il potere di Shocker: Ecco questo è il dubbio primario, se proprio si voleva un cattivo del genere perché non usare Herman Shultz? Con Shocker non siamo in prima fascia, ma è molto versatile, ha fatto parte dei Sinistri Sei proprio dopo che si erano resi conto che Electro non convinceva ed in tanti all’inizio quando si è presentato il villian hanno pensato che fosse proprio lui il cattivo previsto nel film.

8) The Amazing Spiderman 2 – Il potere di qualche industria del caffé: In una canzone di Max Pezzali sono sospettate dell’omicidio del uomo ragno per via di qualche sgarro che lui gli rebbe il che le rende dei nemici ben più ostici Electro e capaci di sviluppare trame migliori.

7) The Amazing Spiderman 2 – Il potere di voltoio: A parte il titolo scadente, purtroppo il povero Adrian Toomes ha sempre uto un nome da battaglia non propriamente convincente, rebbe visto Spiderman affrontare un villian molto deciso, atipico e furbo, inoltre l’voltoio spesso agisce con Electro che come controparte di voltoio rebbe reso sicuramente di più che in coppia con Rhyno.

6) The Amazing Spiderman 2- Il potere di Kren: Qui si inizia a fare sul serio! Già suona un pò meglio, certo siamo lontani da gente di prima categoria, ma Kren è un villain comunque di tutto rispetto e con una saga tutta sua “L’ultima caccia di Kren” che si sarebbe prestata benissimo ad una versione cinematografica aprendo la possibilità di inserire in seguito Camaleonte.

5) The Amazing Spiderman 2- Il potere di Octopus: Il dottor Octopus è un cattivo di tutto rispetto e meriterebbe posizioni decisamente più alte della quinta, ma il fatto di essere già stato utilizzato nella saga precedente, ed interpretato magistralmente da Alfred Molina ne rendono complesso l’utilizzo specie a questo punto della trama e con uno Spiderman così giovane.

4) The Amazing Spiderman 2- Il potere di Mysterio: Ad un passo dai primi tre si piazza Quentin Beck. Il potente illusionista è uno dei nemici più ostici del lancia-ragnatele con svariate possibilità di trama e diverse versioni che ne farebbero un villian cinematografico di primo piano per un film di transizione.

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3) The Amazing Spiderman 2- Il potere di Kingpin: Se Raimi ha usato Goblin come canale portante perché nella nuova saga non usare Kingpin? Wilson Fisk è stato usato solo in malo modo nel flop con Daredevil ed un rilancio del leader subdolo e spietato ci sarebbe stato alla grande. Inoltre Fisk è l’unico che si adatta bene a sostituire Osborn nel ruolo dell’uomo che muove i fili.

2) The Amazing Spiderman 2 – Il potere di Morbius: Cosa ci fa Morbius al secondo posto? Beh ultimamente vanno di moda i vampiri e Micheal Morbius in una puntata di transizione per aprire la strada al terzo ed al quarto ci sarebbe potuto stare bene e poteva essere un buon legame con Lizard-Connors presentato nel primo film oltre che con i giusti modi rebbe potuto inserire Black Cat nella trama del film.

1) The Amazing Spiderman 2- Il potere di Venom: Non giriamoci attorno questo è quello che tutti vogliamo, volevamo e vorremo. Possono giocare quanto vogliono con tutti i comprimari, ma quello che vogliamo è sentire Eddie Brock gridare “Noi siamo Venom!” La scelta errata di Raimi è stato non renderlo protagonista rovinando il terzo film e l’errore della sony potrebbe essere quello di allungare troppo il brodo e non lasciare spazio ad una saga sui simbionti che rebbe permesso l’ingresso in scena anche di Carnage.

La Marvel con la DC, sua grande rivale, ha sempre uto l’abitudine e la capacità di giocare d’anticipo, di prendere quel vantaggio e farlo suo e fa più male sopratutto quando va a colpire i suoi rivali proprio lì, dove loro stano fondando la loro struttura più solida.

Agents of SHIELD è stata una scelta rischiosa, la Marvel ad oggi non eva portato sul piccolo schermo nulla di significativo, a differenza dei grandi successi al cinema l’accoppiata Topolino-Stark ancora non eva creato prodotti adatti alla televisione che colpissero il grande pubblico mentre la DC partendo da Smallville ed arrivando ad Arrow eva fondato la maggior parte dei suoi successi proprio sulle serie tv.

Nella Marvel l’unica struttura capace di rendere adeguatamente in un serial televisivo, gli X-men, erano stati acquisiti dalla FOX e quindi alla casa delle idee non resta che usare il loro nuovo volto più conosciuto Phil Coulson!

Strutturando una trama attorno al buon, e rinato Phil, hanno generato una serie partita molto lentamente, ma che puntata dopo puntata è divenuta incalzante sopratutto grazie alla brura di Brett Dalton nel gestire un personaggio complesso come Grant Ward ed alla sceneggiatura ricca di colpi di scena.

Se potete guardatela in originale che l’accento di Jemma Simmons, interpretata dalla britannica Elizabeth Henstridge, vale l’ascolto in lingua inglese.

Arrow è una serie televisiva nata nel 2012 sviluppata da Greg Berlanti e Marc Guggenheim per scoprire fino a che punto ci si può spingere senza violare le leggi di copyright.

Parliamoci chiaramente la serie dovrebbe ispirarsi al supereroe Freccia Verde, un eroe dalla storia editoriale tragliata che lo portarono ad essere un eroe poco significativo per i suoi primi venticinque anni di storia. Solo negli anni settanta l’eroe riesce con storie che lo abbinano a Lanterna Verde a ritagliarsi uno spazio significativo, ma rimane sempre destinato ad un pubblico di nicchia.

La prima fortuna del personaggio di Oliver Queen si ha con la serie di Smallville dove a Justin Hartley, dopo il tentativo di rovinargli la carriera con la serie su Aquaman fortunatamente bocciata, gli fanno interpretare un Oliver Queen molto giovane e playboy che riscontra un discreto successo. Da qui i produttori si rendono conto di una cosa…

Oliver Queen e Bruce Wayne hanno un sacco di punti in comune, sono entrambi ricchissimi, entrambi senza superpoteri ed entrambi con una storia parentale complessa. Tanti punti in comune ed una grande differenza, i diritti di Freccia Verde sono liberi così nasce Arrow  che prende spunto dall’arciere di smeraldo per trasformare Oliver Queen in una sorta di Batman playboy, nella serie vengono addirittura usati i villain meno conosciuti del caliere oscuro.

Il paradosso è che questa versione batmanesca dell’arciere di smeraldo funziona ed alcuni villian di Batman che mai sarebbero stati sfruttati nei film qui assurgono a nuova vita e nel caso di Deadshot aggiungerei una nuova vita dvero convincente, ma in tutto questo il rischio è concreto sopratutto per via della nascita di Gotham.

Insomma Gotham con un Oliver Queen così in forma non rischia di essere trolta dalle frecce di un fuoco amico?

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