Questa è una notizia che farà contenti migliaia di fan, soprattutto quelli più geek, della serie di Star Wars.

Non c’è bisogno di parlarvi ancora dell’enorme successo riscosso dal recente capitolo della saga, The Force Awakens, che ha totalizzato centinaia di milioni di dollari di guadagni in tutto il mondo soltanto per le vendite al botteghino. Dopo l’uscita del blu-ray, c’è una grande novità in arrivo con l’edizione della colonna sonora ufficiale in vinile.

Se avete bisogno di una ragione per spendere altri soldi su un prodotto dedicato a questo film, sappiate che il vinile della colonna sonora riprodurrà non soltanto musica ma anche un ologramma rotante dei più famosi veicoli spaziali visti nella saga. Sì, proprio così. Un vero ologramma.

Basterà quindi posizionare il disco nella posizione giusta, illuminato dalla giusta luce (il flash di uno smartphone è consigliato dai creatori) per vedere comparire le versioni olografiche di un TIE Fighter sul lato A e di un Millennium Falcon sul lato B del disco.

Per il momento abbiamo notizie solo per il mercato statunitense, potete acquistarlo direttamente dal sito della Disney dedicato al progetto. Altrimenti, potreste per il momento “accontentarvi” di questa meravigliosa edizione della colonna sonora che trovate sul sito italiano di Amazon.

Siamo davvero entusiasti della colonna sonora diretta da quella fantastica mente di John Williams, ma che cosa significherebbe ascoltarla mentre vedi roteare un ologramma davanti ai tuoi occhi?

Se riuscite a montare dei suoni insieme, qualsiasi cosa può diventare uno strumento musicale. Vi abbiamo già parlato di come può suonare un basso senza corde in questo video. Oggi vi parliamo di come questo ragazzo ha creato qualcosa di davvero divertente. Nel video che segue, un simpatico bulldog viene accarezzato e colpito, senza alcun maltrattamento si intenda, per emulare diverse parti di una batteria. Così dei piccoli schiaffetti sul corpo diventano una cassa di batteria e altri rumori, beh…vengono utilizzati a questo divertente scopo.

Buona visione!

 

In questo video il chitarrista Rob Scallon suona un riff da ogni canzone dei Metallica in ordine cronologico per album nel giro di 4 minuti. Il risultato è impressionante. Sembra essere un trend di Youtube quello di non fermarsi alla singola cover di una sola canzone ma di dedicarsi all’intera discografia di un’artista o di una band, come dimostra l’alto numero di tentativi (di successo) della “tubosfera“. In ogni caso, questo genere di video diventano così virali da cogliere spesso e volentieri l’attenzione dell’artista e della band che, con grande entusiasmo, condividono la performance sui loro social. Ci volete provare anche voi, musicisti all’ascolto?

Probabilmente si tratta della prima band sottomarina al mondo, se non contiamo la performance di “In Fondo al Mar” nel famoso classico La Sirenetta della Disney.

In questo articolo vi parliamo di AquaSonic, un progetto formato da musicisti che, immersi ognuno nel proprio acquario, suonano strumenti studiati apposta per modulare il suono sott’acqua. Lynch, probabilmente, amerà questo genere di cose.
In stretta collaborazione con una squadra di sommozzatori, costruttori di strumenti e brillanti scienziati, il team ha sviluppato una serie di strumenti subacquei altamente specializzati, tra cui un organo subacqueo o hydraulophone, un crystallophone, un rotachorda, un setiphone, strumento utilizzato per il canto sott’acqua. Il risultato è un’esperienza fuori dal comune.

Da batterista mi rendo conto della reale difficoltà nel suonare uno strumento a percussione quando la spinta dell’acqua non permette il movimento così come lo vorresti. Dopo aver visto questi video, ne resterete esterrefatti…garantito!

Nick Allen è un tenore di livello super professionale. Nonostante la sua bravura, il Daily Mail ci riporta una notizia alquanto bizzarra. Il cantante lirico durante un viaggio in Antartide ha deciso di improvvisare un’aria davvero molto nota nel nostro Paese: sto parlando di O’ Sole Mio, pezzo classico della tradizione musicale napoletana.

La performance a quanto pare non è stata molto gradita dal gruppo di pinguini che si trovavano lì presenti che, all’ascolto delle prime note vocali si sono immediatamente messi a correre verso il punto più alto della collina alle loro spalle. D’altronde, sappiamo tutti che i pinguini non apprezzano le calde brezze della canzone napoletana, in quanto abitanti di terre più fredde e glaciali.

Sarà per la prossima, Nick!

Le strade delle grandi città sono spesso abitate da artisti di strada che suonano ogni tipo di strumento, soprattutto a percussione. Sono tante le volte in cui mi sono trovato ad assistere a spettacoli di percussioni alternative e riciclate, ma non avevo mai visto qualcosa del genere. In questo video un artista di strada si cimenta in una performance che va oltre il semplice saper suonare uno strumento, unendo una certa preparazione acrobatica ad un ottimo livello di spettacolo.

Imparare a suonare la batteria tenendola a centimetri di distanza richiede costanza, ritmo e sacrificio giornaliero. Ma quanti tra i batteristi in ascolto sarebbero capaci di un’evoluzione del genere?

Buona visione!

Se siete grandi estimatori del genere jazz o se vi state avvicinando da poco a questo mondo, questo articolo fa per voi. Vi vogliamo infatti informare di una bellissima iniziativa che riguarda il mondo della musica: la Blue Note Best Jazz collection By De Agostini. Una piccola grande storia del jazz moderno, seguendo il catalogo di una delle più importanti etichette della storia, la Blue Note di Alfred Lion e Francis Wolff. Gli artisti presenti spaziano da Miles Davis a Herbie Hancock, Sonny Rollins, Art Blakey, John Coltrane, Bud Powell, Lee Morgan, Horace Silver, Hank Mobley, Wayne Shorter, Thelonious Monk e tanti altri.

Cos’è di preciso? E’ una collezione costituita da 70 volumi monografici e 70 CD con cui ripercorrere la storia del jazz e dei suoi protagonisti, le esecuzioni, le performance e le sperimentazioni che hanno creato la leggenda di una delle più importanti etichette discografiche della storia della musica. La collezione è dunque completa di qualità grazie anche alla supervisione del critico musicale Riccardo Bertoncelli.

Dove posso trovarla? Puoi trovarla semplicemente in edicola ma anche tramite comodo abbonamento sul sito deagostini.com/bluenote; abbonandosi si accede a un’offerta vantaggiosa che prevede lo sconto del 50% sul primo invio (fascicoli 2 e 3 con i relativi componenti a 9.99€ anziché 19.98€) e 2 fantastici regali (la batteria portatile per ricaricare lo smartphone e la mug Blue Note).

Abbonati subito e visita la homepage dell’iniziativa cliccando qui!

Buzzoole

Navigando in rete abbiamo pescato questo video in cui un bassista, molto seguito su YouTube, è stato capace di dimostrare che la musica non ha confini tecnici. Il video in questione mostra come suonare il basso senza corde (come strumento a percussione) e come, con l’aiuto della tecnica digitale, trasformarlo in un vero e proprio sintetizzatore.

Abbiamo molto apprezzato questo video e vogliamo riproporvelo. Voi cosa ne pensate?

Oggi vogliamo parlarvi di un oggetto che ci ha piacevolmente colpito, e che potrebbe essere il regalo perfetto da fare a qualcuno che amate, o perché no, a voi stessi!
Stiamo parlando del RMC350 5 in 1 della Ricatech, una stazione musicale con grammofono in stile retrò che però presenta tutti i vantaggi dell’high-tech.

L’RMC350 dimostra un’idea progettuale molto chiara e semplice: realizzare il perfetto connubio tra vintage e moderno attraverso un design retrò perfetto per i più nostalgici ma con tutte le funzioni e le comodità più contemporanee. Il punto di forza di questo riproduttore musicale è infatti quello di essere multifunzionale: potrete riascoltare i vostri amati dischi 33, 45 o 76 giri ma allo stesso tempo sfruttare la funzione di riproduzione mp3. E’ possibile dunque collegare tramite la porta USB, supporti multimediali esterni come smartphone o lettori mp3, o attraverso l’apposito slot, anche schede di memoria SD.

5

Riassumendo, è possibile:

  1. Ascoltare CD con pannello comandi ed FM
  2. Collegare tramite porte USB ed SD laterali supporti multimediali esterni
  3. Riprodurre dischi 33,45, e 78 giri
  4. Sintonizzarsi su radio FM, AM

E tutto questo con un unico prodotto!

Ma veniamo a qualche dettaglio tecnico.
L’RMC350 è in legno, mentre il corno è realizzato in plastica resistente che visivamente sembra metallo. Il dispositivo presenta anche un ingresso line-in jack 3.5, permettendo di collegare lo smartphone ed ascoltare mp3 (fino a 320 kbps) o ascoltare la musica con le cuffie, rispondendo dunque a tutte le esigenze.
Il suono risulta pulito e definito quando viene usata la funzione radio o cd, mentre risulta più soft ed analogico nell’ascolto dei vinili (il che è un vantaggio per chi come noi ama il suono vintage).

Inoltre:

  • Dimensioni e/o peso: 37,6 x 43,3 x 45,7 cm ; 6 Kg
  • Anno d’uscita: 2012
  • Potenza in uscita: 2 Watt
  • Wattaggio: 4 Watt
  • Peso di spedizione: circa 8 Kg
  • Manopola funzioni per la scelta dei diversi formati multimediali
  • Display LED
  • 2 x 4″ altoparlanti (2 x 2 Watt)
  •  Barra regolazione frequenza stazioni FM in stile retrò
  • Interruttore on/off sul dispositivo
  • Frequenza stazioni radiofoniche in FM: 88 – 108MZz

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Il Music Center della Ricatech ci ha permesso di andare a rispolverare la collezione di vinili dei nostri genitori e soprattutto di fare qualche nuovo acquisto.
Ok, sappiamo che vi abbiamo fatto venir voglia di esibire questo meraviglioso oggetto nel vostro soggiorno. Potete acquistarlo qui per un prezzo veramente basso se considerate la qualità e la bellezza di questo riproduttore musicale;

Ah quasi dimenticavamo, è facilissimo da montare seguendo le istruzioni contenute nell’apposito libretto, a prova di nonna! Guardate il video che abbiamo realizzato:

Ieri sera si sono consumate le semifinali di uno dei programmi televisivi più seguiti in Italia nel 2015. Con circa 4 milioni di voti per tutti i partecipanti a questa puntata sono stati mandati a casa uno dei gruppi più interessanti della scena musicale italiana: i Moseek.

Vittime e carnefici di una musica suonata senza troppi tecnicismi, hanno abdicato a favore della giovane regina Enrica che passa alle finali con un inno al vero soul durante la fase di ballottaggio.

Durante la serata sono stati però presentati i brani inediti che hanno dato la possibilità a tutti i partecipanti di esprimere (bene o male) la loro vena artistica.

Elliot dei Moseek è il brano che è sicuramente meno riuscito durante l’esibizione ma che si presenta come quello più prodotto e ricco di commistioni tra il genere rock e l’elettronica. Le percussioni e i sintetizzatori martellano l’ascolto e la voce di Elisa, cantante della band, va in loop con la frase portante del brano. Un singolo ricco di costruzioni geometriche ma con l’anima rock.

Nonostante Davide non sia mai stato tra i miei preferiti della competizione, è valsa la pena ascoltare il suo singolo di presentazione che gli vale un biglietto d’oro per la finale. Questo brano è sicuramente il più interessante tra tutti i partecipanti a questo importante contest. Non si ha mai l’impressione di avere a che fare con una produzione italiana per un esordiente, indipendentemente dall’interesse che pongono le major nei confronti di questi artisti. Davide è un soul maker e la bravura di Elio come suo giudice è stata quella di portarlo su un percorso fedele a sé stesso, senza rischiare di scemare nello sperimentalismo da giudice novizio come è accaduto per la neofita Skin. My soul trigger è un brano che racconta le origini e lo fa con la stessa vena di un ragazzo di colore delle piantagioni americane di inizio secolo scorso, con la differenza che Davide non è Africano, nonostante Palermo non sia poi così distante dal continente nero (paraponzi-ponzi-pò).

Ma veniamo ai nostri compaesani! Gli Urban Strangers sono sicuramente i favoriti di X-Factor 9 e lo stanno dimostrando a colpi di ascolti online e vendite su iTunes, prima che di voti al programma serale in onda su SkyUno. Il brano non è tra i miei preferiti, onestamente, ma suggella sicuramente la passione per il duo campano nei confronti del pop-rock nonostante la preferenza di tutti i fan si ponga nei confronti dell’acoustic rock. Una buona prova per gli Urban Strangers che, sicuramente, rappresentano la band con più ampio argine di crescita di tutta la nona edizione di X-Factor Italia.

Il brano di Enrica è stato scritto nientepocodimenoche…da Skin in persona. Nonostante la presentazione di questo brano da fuochi d’artificio, è probabilmente il brano meno forte tra tutti gli inediti, scritto da una grande compositrice ma quasi sicuramente adattato ad una versione pop, da una precedente produzione rock. In questo modo Enrica non si accosta né al brano (lei ha una matrice prettamente soul), né al genere rock di cui Skin rappresenta uno dei maggiori esponenti internazionali. Sicuramente un brano radiofonico, ma ogni tanto il suono del file Midi da 16 bit è dietro l’angolo.Spesso questo brano si avvicina a una composizione in puro stile Disney, che le grandi orecchie da topo siano in arrivo?

Ultimo ma non per importanza, Giosada, che ci ricorda che siamo ancora in Italia ma con un brano che porteremmo aolo a Sanremo. Purtroppo anche Giosada ha dato il meglio di sé nella lingua nostrana soltanto con il cantautoriale. D’altronde non ha mai nascosto di essere un cantautore di default. Cantare una ballad alla Francesco Renga non rende giustizia alla bravura di un artista come Giosada che può davvero introdursi nel mercato musicale italiano e fare la differenza in termini di rock, dopo un egemonia fatta di Negramaro e compagnia bella. Bravo, ma si deve impegnare di più.

 

Inline
Inline