A volte presentare un curriculum ad un’azienda non basta. Spesso sia recruiter che responsabili alle risorse umane sono alla ricerca di una presentazione chiara del candidato che permetta loro di effettuare una pre-selezione sulle attività di ricerca del personale.

Per questo motivo in questo articolo vi aiuterò a progettare, ma soprattutto a realizzare un video di presentazione professionale che vi consentirà di far aumentare le vostre possibilità di essere assunti da un’azienda.

Da dove si comincia?

Tutto parte da un’idea ma, soprattutto, dall’idea che vogliamo dare di noi stessi. Non è necessario raccontare ogni particolare della nostra vita, ma è necessario selezionare tutto ciò che ci sarà utile per presentarci come candidati per una o più offerte di lavoro.

Per questo motivo abbiamo bisogno di carta e penna per appuntare in una scaletta tutto ciò che vogliamo inserire nel nostro profilo. Tra queste informazioni sarà necessario citare il nostro nome e cognome, di cosa ci occupiamo e cosa abbiamo eventualmente studiato per arrivare a quell’obiettivo, quali sono le nostre competenze di base e come le mettiamo a frutto, qual’è la nostra giornata tipo, quale potrebbe essere il valore aggiunto che potremmo donare all’azienda qualora decidesse di assumerci.

Tutto qui. Ovviamente, il successo della nostra proposta deriverà dal modo in cui la realizzeremo.

Per questo motivo è utile creare, oltre ad una scaletta di contenuti, un testo informativo che ci consenta di “recitare” un copione davanti alla telecamera e che ci permetta di descrivere al meglio la nostra professionalità.

Ecco un esempio di testo:

Il mio nome è Xxxx Yyyyy e sono laureato in … Durante il mio percorso universitario ho appreso… Grazie a questi studi ho maturato la passione per… che mi ha permesso di avviare un’attività di …. che mi ha permesso di muovere i primi passi in questo mondo. La mia giornata di lavoro si sviluppa in questo modo… Faccio domanda di assunzione alla società perché credo di avere le giuste competenze per… Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

Il testo che andrete a realizzare è ovviamente molto personale e dipende dai traguardi che avete raggiunto e soprattutto quelli che avrete intenzione di raggiungere. La mia linea guida è, in generale, quella di non inserire troppe informazioni e di mantenere il testo lineare e snello in modo da non perdere l’attenzione di chi vedrà il vostro video di presentazione.

Immaginate di ricevere 100 video di presentazione di perfetti sconosciuti, voi quale scegliereste?

Il modo migliore per comprendere l’efficacia di un video è quello di mettersi dall’altra parte dello schermo. Immaginate di dover visionare decine, se non centinaia di video presentazione: quale sarà il video che vi colpirà di più?

Quello semplice, concreto, sintetico.

Per quanto la vostra carriera vi possa sembrare interessante, le persone che devono assumervi hanno bisogno di capire se siete davvero in grado di raggiungere un obiettivo nel modo più semplice possibile. Quella di presentarvi è la prima sfida che vi si pone davanti.

Per questo motivo nella realizzazione del video dovrete rendere la vostra presentazione efficace sia in termini di tempo che di contenuti. La qualità di ciò che avremo da dire dovrà allinearsi con la qualità di ciò che avremo da mostrare, in modo da mantenere viva l’attenzione dei nostri spettatori.

Un video della durata massima di 2 minuti con informazioni didascaliche della vostra attività

Creare un video della durata di 2 minuti significa realizzare un testo di circa 200/250 parole che possa intervallare voce, immagini ed eventualmente una traccia musicale.

La creazione del video

Girare il video non dovrà rappresentare un grosso problema, basterà utilizzare l’attrezzatura giusta e impiegare circa un’ora del nostro tempo. Innanzitutto è necessario utilizzare una telecamera o una fotocamera; se non ne avete a disposizione una il vostro smartphone è perfetto per questa attività. Utilizzare uno smartphone di ultima generazione vi consentirà di utilizzare al meglio uno degli strumenti di cui vi parlerò più avanti in questo tutorial: Adobe Spark Video.

Lo spazio

Innanzitutto scegliete lo spazio giusto per registrare il vostro video di presentazione professionale: un ambiente adatto al vostro lavoro (uno studio, un laboratorio artigianale, un ufficio con alle spalle un computer o una libreria) vi consentirà di creare il giusto mood che farà entrare lo spettatore nel vostro mondo. È importante scegliere un luogo che consenta di ottenere un audio pulito e lineare. Per ottenere un risultato del genere dovrete utilizzare uno spazio interno lontano da inquinamento acustico. Se scegliete di raccontare un’attività all’aperto vi consiglio di utilizzare un’attrezzatura idonea per la ripresa audio, come speciali microfoni con filtro deadcat che potete trovare su Amazon.

L’inquadratura

È importantissimo scegliere la giusta inquadratura per raccontarvi in camera. Vi consiglio di utilizzare un taglio semplice che vi consenta di apparire fino alle spalle in camera, con una posizione non perfettamente centrale, guardando in camera e parlando al vostro interlocutore. Per questo tipo di presentazione è importante mantenere un rapporto non troppo legato e formale, ma cercate di raccontare la vostra storia nel modo più semplice possibile. Non preoccupatevi di eventuali errori, potrete correggerli in un secondo momento.

I B-roll

Per spezzare la monotonia del racconto principale, potrete girare dei video che raccontano il vostro viaggio quotidiano. Date spazio alla creatività creando ritmo nel montaggio con una serie di riprese che vi ritraggono al lavoro al pc o nei vostri momenti professionali. Preferite i dettagli alle inquadrature larghe: mani che battono sulla tastiera del pc, una tazza di caffè fumante, il vostro abbigliamento, la cura che riponete nel vostro lavoro.

Questo genere di riprese è fondamentale per la buona riuscita di un video di presentazione personale perché vi permetterà di costruire una storia viva e attiva, un ritratto originale e interessante di voi stessi.

Il montaggio

Esistono diversi modi per montare il video di presentazione da inviare ai recruiter: tra i programmi professionali posso citare Adobe Premiere Pro, ma è possibile mettere insieme più clip anche grazie a programmi come iMovie su Mac o Premiere Clips su iPhone e Android.

Per rendere le cose più semplici, ho pensato di utilizzare un’app di Adobe chiamata Spark Video che si rivelerà la soluzione perfetta per il nostro obiettivo.

Adobe Spark Video è un app semplice da utilizzare ed è pensata principalmente per uno scopo: raccontare progetti, idee, storie.

Basta avviare l’applicazione per avere a disposizione le principali funzionalità: promuovere un’idea, raccontare cosa è successo, il viaggio dell’eroe, descrivere qualcosa di importante per te, crescita personale, insegnare qualcosa, e così via.

Per la nostra attività potremo utilizzare uno dei template e riempire le caselle proposte rispondendo semplicemente alle domande che ci vengono poste.

Per un utilizzo più professionale di questa piattaforma consiglio in ogni caso di utilizzare la funzione “Start From Scratch” che vi consentirà di non essere vincolati ad uno schema proposto e vi permetterà di esprimere al meglio la vostra creatività.

Per un esempio di come è possibile utilizzare Adobe Spark Video vi rimando a questa pagina, dove troverete un video di presentazione molto simile a quello che avrete bisogno di realizzare.

Per oggi questo tutorial è completo, ma vi chiedo di continuare a seguire il nostro blog e a mettere un like sulle nostre pagine di Facebook e seguirci su Twitter così da aiutarci a crescere! Grazie!

Sei in partenza per un nuovo viaggio? Hai voglia di girare un video fantastico da condividere su Youtube, instagram e sui vari social? Hai bisogno di un consiglio su come realizzarlo in modo che emozioni e racconti al meglio la tua storia?

Sei nel posto giusto.

In questo tutorial lavoreremo ad un video che racconti al meglio la tua vacanza. Per continuare avrai bisogno di tre cose fondamentali una fotocamera o un telefono che giri video, un’idea e, soprattutto, tanta creatività.

Ma andiamo per ordine e, per far ciò, avremo bisogno di un punto di riferimento. Per questo motivo, utilizzeremo un breve video che ho girato durante uno dei miei viaggi, un video semplice, che racconta una passeggiata in una delle città più belle del mondo.

Tutto parte da un’idea.

Qualunque genere di video tu voglia realizzare, ti consiglio di partire sempre da un’idea. La tua idea potrà essere una semplice passeggiata nel centro della città, una ricerca dei sapori e delle tradizioni di quel posto, una scoperta dei posti più lontani dal caos cittadino, qualunque cosa tu voglia basta che sia chiaro nella tua testa cosa avrai in mente di realizzare.

Non commettere l’errore di voler girare ogni cosa che ti capita sott’occhio.

Ci sono due grandi pericoli nel mondo del travel video (o travel blogging, chiamatelo come volete) il primo è sicuramente quello di voler portare a casa quanto più materiale possibile. Cerca di focalizzarti sulla TUA storia, ma soprattutto rilassati e goditi il viaggio. Divertiti, non ha importanza la quantità di materiale che avrai a disposizione una volta a casa. Non avrà senso girare un video di uno, cinque o dieci minuti, soltanto perché gli altri “hanno fatto così” o “su youtube fanno così”.

Racconta la TUA e solo la TUA storia di viaggio.

Il secondo pericolo più frequente è quello di girare video che risultano piatti e monotoni: immagini fisse, video mossi, ritratti sfocati, contenuti poco definiti. Per migliorare questo aspetto ci viene incontro una piccola regola del cinema e del video, in generale.

A-roll e B-roll gli alleati del tuo video di viaggi

Girare video significa raccontare una storia. È per questo motivo che il ritmo narrativo ha un’importanza fondamentale all’interno di un video di viaggi e va organizzato attraverso due tipologie di sequenza.

Generalmente, definiamo A-roll tutti quei video che hanno un ruolo di “guida” all’interno del video. In un certo senso potete girare la telecamera verso di voi e raccontare il viaggio o decidere che una persona all’interno del video guidi la “passeggiata” nel luogo delle vostre vacanze.

B-roll sono invece tutti i video che in montaggio spezzeranno la monotonia del racconto principale, creando ritmo nel montaggio e generando attenzione da parte dello spettatore. Questo genere di video è fondamentale per la buona riuscita di un video di viaggi perché ti permetterà di costruire una storia viva e attiva, un racconto fatto di sensazioni e documenti reali del tuo viaggio. Un buon esempio di b-roll sono le persone che vivono in quel momento la città o alcuni animali incontrati per strada, il passaggio di un treno che divide una scena dall’altra.

Tutto ciò che vorrai, insomma.

I migliori B-roll che potrai creare

Un ottimo consiglio da seguire per la creazione dei B-roll è sostanzialmente quello di girare video particolari, utilizzando la funzione “slow motion” del tuo smartphone o prodigandoti in geniali time-lapse della folla in movimento nella piazza della città.

Realizzerò un tutorial appositamente per questo nei prossimi giorni.

Una volta a casa…

Sei tornato dal viaggio? Hai staccato la spina per qualche giorno, ti sei divertito, hai assaggiato nuovi piatti e una buona birra tipica del posto. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro.

Organizza il lavoro in cartelle

La cosa più importante da fare appena tornati a casa è il processo di ingest (o ingestion) ovvero, con termini più semplici, la creazione di un database di tutti i contenuti accumulati durante il viaggio. Se hai girato i vostri video con più di una fotocamera avrai bisogno di creare due cartelle principali e nominarle con il nome della tua macchina. In ciascuna di queste cartelle crea una cartella A-roll e una cartella B-roll; se hai letto con attenzione il tutorial saprai benissimo già cosa fare da solo!

Una volta organizzato il lavoro potrai suddividerlo ulteriormente in altre cartelle che nominerai come “giorno 1”, “giorno 2” e così via. È un lavoro che non trovo molto utile per un video di viaggi e che, in generale, non mi è mai stato di grande aiuto, ma potrebbe fare al tuo caso. Scegli con consapevolezza!

Scegli una musica evocativa

Non esiste video di viaggi che si rispetti senza una musica che accompagni le immagini e ne veicoli l’emozione. Per questo motivo sono sempre alla ricerca di brani originali che posso utilizzare per i miei video di viaggio. Due dei miei siti preferiti sono incompetech.com e freemusicarchive.com in quanto offrono musica royalty free per i tuoi video su Youtube senza richiedere alcun pagamento. Questi due siti funzionano con il meccanismo del copyright creative commons 3.0 per cui dovremo necessariamente citare l’autore all’interno delle nostre produzioni online.

Se invece vuoi acquistare la licenza per una composizione ti consiglio siti come audiojungle, ma ti basterà fare una ricerca su Google per trovare tantissime opzioni dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Dedichiamoci al montaggio

Siamo finalmente nella fase finale della nostra piccola produzione! Ora che abbiamo caricato tutti i nostri video nel nostro software di montaggio possiamo finalmente raccontare la nostra storia.

Per prima cosa andiamo a rivedere tutti i filmati che abbiamo realizzato e cerchiamo di annotare mentalmente, o su un taccuino, tutte le sequenze di cui avremo bisogno. Iniziamo a fare qualche taglio e posizioniamolo sulla timeline.

Cerchiamo di raccontare la nostra storia in modo coerente, alternando A-roll e B-roll, posizionando le tracce a tempo con la musica, ma soprattutto cercando di creare un ritmo di racconto ben preciso.

Raccontare una storia utilizzando il potente sistema del montaggio non è cosa semplice. Avremo bisogno di attenzione e pazienza, dovrai tornare indietro più volte e riguardare il filmato in modo da eliminare le parti inutili per sostituirle con altre più interessanti. Guarda più volte i tuoi B-roll a distanza di giorni, semmai. Scoprirai alcuni secondi di girato che non avevi notato prima e che potranno completare il puzzle della tua creazione.

Alla fine di questo processo sarai pronto per caricare il tuo video sul tuo account youtube o instagram.

Per consigli tecnici e altri dubbi non esitate a scrivermi nei commenti qui sotto!

Grazie e al prossimo tutorial!

Molti di voi, durante qualche incontro fuori dagli schermi, ci hanno chiesto di raccontare qualcosa in più su come si costruiscono le storie per il cinema e la TV. Abbiamo così deciso di integrare in SHIFTS! una nuova sezione di tutorial che vi aiuterà a chiarire tutte le domande che vi ponete e ad accompagnare il vostro processo di creazione.

Cominciamo con la più complessa delle operazioni: riempire una pagina bianca. Quante volte avete pensato di iniziare un progetto ma vi siete fermati al primo e più grande tra i problemi?

Niente di più semplice, vi dirò.

Come si scrive una storia? Tutto nasce dalla stesura di una buona IDEA. Se avete una buona idea siete già a metà del vostro percorso. Pertanto, alla base di una qualsiasi tipologia di scrittura creativa è necessario impostare un centro propulsore del fare. L’idea può essere di qualunque tipo: visiva, sensibile, olfattiva ecc.

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Un personaggio come Batman e la sua storia non sono nati dal nulla. Nel 1939, il successo di Superman in Superman in Action Comics, portò gli editori della divisione fumetti della National Publications (poi divenuta DC Comics) a richiedere l’ideazione di ulteriori supereroi per nuovi titoli. In risposta Bob Kane creò “the Bat-Man”. Il suo assistente Bill Finger ricorda “Kane non aveva alcuna idea per il personaggio di Batman” ma gli piaceva farmi vedere idee di disegni. Mi avvicinai a Kane, e lui aveva disegnato un personaggio che sembrava molto simile a Superman con il genere di… collant rossastri, con gli stivali…niente guanti… con una piccola maschera che ciondolava su una corda. Aveva due ali rigide che gli spuntavano, come ali di pipistrello. E sotto un grande segno…BATMAN”.

In realtà l’idea del mantello con le ali di pipistrelli venne proprio a Bob Kane guardando alcuni disegni e progetti delle invenzioni italiane di Leonardo da Vinci sul volo, che rappresentava il sogno di ogni bambino di volare. Bill Finger suggerì di rendere il personaggio più umano, cambiare la maschera con un cappuccio, mettere un mantello al posto delle ali, inserire dei guanti neri e rimuovere le sezioni rosse dal costume che potevano ricordare il “pericolo rosso”, ovvero il comunismo antiamericano. Per quell’epoca storica, serviva un personaggio umano, difensore del bene e della giustizia, quasi con l’armatura di un soldato tra passato e futuro, in cui chiunque potesse identificarsi, un patriota, per cui Bill Finger ideò il nome di Bruce Wayne (dal normanno Re Robert Bruce di Scozia), uno dei guerrieri più famosi della sua epoca, noto per il patriottismo e per il suo impegno e perseveranza per dare la libertà dei popoli.

L’idea di Batman è stata definita grazie a una serie di fattori che i suoi creatori avevano messo insieme, al fine di creare un personaggio che potesse fare breccia nel pubblico.

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Tema, Genere e Argomento

Consideriamo adesso gli elementi principali della scrittura.

TEMA: È una frase in due sezioni che riassume il tipo di film

GENERE: È un sistema codificato in cui inserire il nostro progetto

ARGOMENTO: È ciò di cui tratterà il nostro prodotto/progetto

Quando si scrive una storia per il cinema o la TV (ma anche per il web, ovviamente) tutto ciò che scriviamo deve necessariamente essere supportato dalla sincerità verso noi stessi e verso le nostre idee. Quando scriviamo qualcosa non dobbiamo nascondere i sentimenti del nostro personaggio a noi stessi, non dobbiamo omettere degli eventi della sua vita, non dobbiamo essere poveri nella descrizione degli ambienti. Insomma, dobbiamo essere quanto più precisi possibile affinchè il racconto che andiamo a realizzare risulti veritiero e, soprattutto, verosimile.

La struttura di un progetto si suddivide in:

  • Soggetto: 3000/4000 battute che raccontano la storia del progetto senza dettagli
  • Scaletta: Due righe per ogni scena del nostro progetto
  • Definitivi: Soggetto, scaletta e trattamento con lo studio preciso dei personaggi, dei luoghi e delle azioni

È importante definire il tempo e lo spazio per chiarire dove e quando si svolgono le vicende dei nostri personaggi.

La struttura classica di un racconto, secondo il prospetto aristotelico dei 3 atti, è suddivisa in questo modo:

Three-Act-Structure-780x400Suddivisione in tre atti: setup, conflitto e risoluzione.

Abbiamo una scena catalizzante quando all’inizio ci troviamo davanti ad una situazione per il nostro protagonista costretto al cambiamento. Successivamente una prima climax: siamo dentro la storia e conosciamo i primi meccanismi di chiamata all’avventura dell’eroe. Successivamente parte il confronto con una serie di difficoltà a cui dovrà venire a capo il nostro eroe. In seguito ad una decisione o ad una serie di decisioni il protagonista entrerà nella fase risolutiva della sua storia.

Nella scrittura transmediale, quella scrittura che ci consente di aumentare il numero di mezzi di comunicazione sul quale distribuire le nostre storie, è possibile strutturare la trama principale in una serie di subplot che aumenteranno le possibilità narrative su diversi mezzi di comunicazione/distribuzione/media.

Aristotele afferma che la vita è azione e il suo fine è una modalità d’azione, non una qualità. L’azione è quindi il personaggio. Una persona è ciò che fa, non ciò che dice di essere. Un buon personaggio è fatto di conflitto, background e personalità. Per creare però un personaggio abbiamo bisogno di stabilire un contesto, davvero importante nella creazione di un universo di riferimento in ambito transmediale.

Questa è la prima parte dei nostri tutorial sulla scrittura, attendiamo i vostri commenti nel riquadro qui sotto. Per ulteriori informazioni sulla scrittura di storie per il cinema, il web e la TV potete dare uno sguardo a Transmedia Creator che trovate su Amazon seguendo questo link.

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