Se siete nati nei favolosi anni ’80 del secolo scorso e avete vissuto gli ancor più favolosi anni ’90 da bambini, allora Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans vi conquisterà.

Nonostante Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans sia un gioco multipiattaforma, abbiamo deciso di provarlo su Nintendo Switch, probabilmente la migliore scelta per questo genere di titoli.

Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans è un gioco che conquista fin dai primi minuti di gioco: è il picchiaduro in 2D a scorrimento al quale non abbiamo mai giocato nelle sale giochi da bambini. La prima cosa che abbiamo pensato è stata proprio questa: “perché deve essere soltanto nostalgia?”.

In effetti Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans si inserisce in un trend ormai piuttosto noto che prevede l’utilizzo dei miti della nostra infanzia sapientemente riutilizzati per ottenere un nuovo prodotto, rivendibile sulle piattaforme di ultima generazione.

Dopotutto, Nintendo ha venduto non poche copie di NES e SNES mini cavalcando questa nobile onda.

Il gioco

Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans nasce grazie ad una campagna Kickstarter di qualche anno fa e, in breve tempo, ha conquistato una larga fetta del fandom dedicata ai film dei due formidabili attori.

Il team Trinity ha saputo creare un buon processo di storytelling legando una serie di film che, per ovvi motivi, non potrebbero avere un filo conduttore. È stata perciò data una forma di continuità utilizzando un filo conduttore che permette di attraversare una serie di livelli con le ambientazioni più famose di film come Lo chiamavano Trinità, Miami Supercops ecc

La cosa più interessante di questo gioco è la fedeltà a quel particolare look and feel dei videogiochi degli anni ’90. Obiettivo raggiunto non soltanto grazie all’utilizzo della grafica in 8 bit, ma soprattutto grazie ad un buon level design che alterna momenti di “schiaffoni” a mini-game che ci consentono di cavalcare nel vecchio west, partecipare a una corsa di auto con la dune buggy, rincorrere un camion sull’autostrada o sfidarsi a chi mangia la maggiore quantità di birra e salsicce.

C’è da dire che nonostante ci sia la possibilità di scegliere il livello di difficoltà non abbiamo mai affrontato boss particolarmente impegnativi o sfide troppo intense. Per questo motivo Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans si profila come uno dei giochi più interessanti da giocare su Nintendo Switch, sopratutto durante un viaggio in aereo quando vogliamo un gioco semplice, leggero, divertente e, cosa non da poco, velocissimo da caricare sulla console.

Un gioco che fa, in ogni caso, dell’originalità il suo cavallo di battaglia, pur essendo ancorato ad un franchise ben noto ai giocatori.

Il successo sullo store di Nintendo è stato immediato: nel momento in cui vi scriviamo Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans è al primo posto nella classifica dei giochi in digitale e al secondo posto nella classifica generale.

 

Pixel Game Maker MV, un nuovo potente sistema di creazione di giochi, in arrivo su PC il 24 luglio.

Pixel Game Maker MV consente ai creatori di giochi in erba di costruire il gioco d’azione dei loro sogni con strumenti facili da usare. Qui ci sono solo un paio di giochi che sono stati creati sul software finora:

Bike Dash Excite! e Witch & 66 Mushrooms sono due dei giochi che sono stati creati con il motore fisico di Pixel Game Maker MV.

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PLAYISM in collaborazione con KADOKAWA Corporation lancerà in Early Access su Steam dal 24 luglio 2018Pixel Game Maker MV. Il software per la creazione di giochi , che normalmente viene venduto per £ 67,99 / € 71,99, sarà in vendita al lancio con uno sconto del 20% per £ 54,39 / € 57,59 per un periodo di tempo limitato.

Pixel Game Maker MV è il perfetto software di creazione di giochi entry level che ti consente di creare facilmente i tuoi giochi d’azione originali, senza competenze di programmazione o conoscenze specialistiche.

I giochi d’azione che puoi creare sono limitati solo dalla tua immaginazione. La possibilità di utilizzare materiali e risorse originali per animazioni di personaggi, mappe di sfondo, suoni, ecc., ti consente di creare giochi davvero unici.

Qui potete dare uno sguardo al funzionamento del motore.

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Questa settimana abbiamo avuto modo di provare l’ultimo ritrovato in casa Playniac, Insane Robots , disponibile per PlayStation®4  e sul Microsoft Store.

Prima di parlarvi del gioco c’è da fare una piccola anticipazione: questo gioco è stato creato grazie ad un prototipo da tavolo, realizzato…con una pila di vecchi biglietti da visita!

Successivamente i creatori di Insane Robots hanno lavorato duramente sul piano di progettazione fisico e digitale creando un gioco di carte che ci fa dimenticare l’acquisto di costose espansioni di carte aggiuntive e la lenta personalizzazione del deck.

Gli scontri in battaglia avvengono a turni e sullo schermo possiamo avere informazioni sulle carte a disposizione e sulle abilità speciali del nostro robot.

Come in un normale gioco di carte avremo a disposizione nel nostro mazzo una serie di carte da utilizzare per attaccare ed altre (token) per difenderci. Potremo utilizzare le carte per la difesa in una serie di interessanti modi, noi abbiamo spesso preferito creare delle trappole per gli avversari.

Ad ogni turno potremo decidere che carte utilizzare per contrastare il nostro avversario.

Attraverso arene survival generate casualmente i giocatori potranno inoltre sfidarsi in una serie di battaglie di carte in stile Battle Royale. Con una struttura di gioco in multiplayer è possibile combattere con oltre 46 robot con la possibilità di potenziare le proprie skill.

È disponibile anche una campagna single player che dura circa 15 ore, ma abbiamo trovato molto più interessante e divertente la modalità online multiplayer o la modalità testa a testa 2 players in locale.

Abbiamo trovato Insane Robots un gioco dall’ottimo design e con una grande idea alla base. C’è da dire però che il sistema di costruzione del deck e il concetto di randomizzazione della partita può, alla lunga, creare un po’ di confusione nella gestione delle partite.

Puoi avere maggiori Insane Robots visitando il sito ufficiale.

Era il 1996 e con gli amici ci si riuniva per giocare a quello che è stata una rivoluzione nel mondo videoludico. Erano i tempi in cui la Playstation aveva distrutto i castelli e le fortificazioni di Nintendo e aveva provato a portare un vento di innovazione in un gioco che, fino ad allora, si proponeva come un’esclusiva in casa Sony.

Così Crash Bandicoot ha portato su console Sony numerosi titoli ma la prima trilogia è, essenzialmente, quella più apprezzata in tutto il mondo.

Dopo più di vent’anni Crash Bandicoot esce dalle console Sony e Activision è pronto a portarlo anche su Xbox One, PC ma, soprattutto su Nintendo Switch.

Il valore aggiunto

Bando alle ciance: Crash Bandicoot sembra essere nato per una console del genere. Nonostante alcuni titoli siano comparsi negli anni su Gameboy Advance o Nintendo Ds e 3DS c’è da dire che la trilogia originale rimasterizzata si adatta perfettamente allo stile rivoluzionario di gioco di Nintendo Switch.

Per forza di cose Crash Bandicoot non è un gioco che si presta all’attività casalinga così come vent’anni fa: è essenzialmente vecchio, risente di una dinamica di gameplay ormai quasi dimenticata e la storia porta soltanto nostalgia. Eppure, Crash Bandicoot N.Sane Trilogy è uno dei migliori titoli a cui possiate giocare nel 2018.

Perché? Essenzialmente perché potete farlo in mobile, mentre siete in fila alla posta o in treno senza una buona connessione. Possiamo dire quello che vogliamo ma l’offerta di giochi in mobile su telefono non è così entusiasmante come quella che troviamo su Nintendo Switch e l’uscita di Crash Bandicoot N.Sane Trilogy rappresenta un territorio nuovo da esplorare in un mercato che porta un’alternativa valida all’enorme offerta di titoli dedicati a Mario e compagnia bella.

Il gameplay

È divertente leggere un po’ di recensioni in giro per il web che si riferiscono a Crash come un gioco essenzialmente immutato rispetto alle prime versioni degli anni ’90. Ciò è vero se non ci rendiamo conto di come il gameplay dei giochi, in generale, sia essenzialmente cambiato negli anni dando spazio al rendering e alla grafica più che al divertimento e, in linea generale, allo storytelling.

C’è da dire che anche il pubblico è diventato molto esigente quindi potrebbe capitare di acquistare questo gioco con una botta di nostalgia per poi restarne profondamente delusi quando vi accorgerete che, a 11 anni, eravate dei player molto più agguerriti di quanto non lo siate oggi.

In generale, nonostante in molti stiano accusando il colpo per la grafica in risoluzione a 480p in mobilità, vi possiamo assicurare che noi non abbiamo minimamente notato la differenza, soprattutto perché non abbiamo voglia di perdere tempo: il gioco resta un gioco e l’importante è che funzioni. Se poi è in mobilità, ancora meglio! Molti di voi hanno acquistato una switch per questo e noi possiamo confermare che vale la pena di giocare in mobilità.

Il fattore N

Nonostante si tratti di un gioco davvero divertente non è detto che decidiate di abbandonarlo dopo aver completato il primo capitolo della trilogia. Nostalgia, così come noia, insomma. È un titolo perfetto per chi, come noi, si inserisce in una categoria di casual gamer e che vuole divertirsi un po’  dopo una giornata di lavoro o durante l’attesa in un viaggio lungo e in solitaria.

Crash Bandicoot N.Sane Trilogy è disponibile per Nintendo Switch su Amazon in offerta a questo link

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Mario Tennis Aces è il gioco a cui non sapevate di voler giocare.

A poco più di un anno di distanza dall’uscita della nuova Nintendo Switch, Nintendo ci propone uno dei titoli più interessanti, appartenente ad una serie che ha costruito negli anni un fan-base importante, nonostante non tutti abbiano una passione smisurata per il gioco del tennis.

C’è da dire che per giocare a Mario Tennis Aces non c’è bisogno di conoscere solo le regole di base, una serie di nuovi power up e di abilità legate ad ognuno dei personaggi presenti nel gioco ti costringono a inventare qualcosa per battere il tuo avversario o, perlomeno, a rispondere ai suoi dritti e ai suoi rovesci.

Modalità in single player e multiplayer

Mario Tennis Aces presenta diverse modalità di gioco: abbiamo una modalità avventura in single player nella quale dovremo risolvere un mistero legato ad una racchetta maledetta e affrontare una serie di sfide con villain sempre più forti; una serie di modalità in multiplayer ci permetteranno invece di sfidare amici nel salotto di casa e nuovi avversari in tutto il mondo.

La modalità avventura non presenta particolari difficoltà, all’inizio dovremo affrontare una serie di livelli che ci accompagneranno ad un primo approccio delle tecniche di gioco, una sorta di tutorial in storytelling. Con un approccio basato sulle skill e sulla crescita del personaggio dovremo accumulare una serie di punti esperienza per andare avanti nel gioco e, completando tutte le sfide, potremo collezionare una serie di racchette che ci potranno aiutare a sconfiggere i villain più forti.

Le modalità che abbiamo trovato più interessanti sono sicuramente quelle in multiplayer, in quanto sono della convinzione che Mario Tennis Aces sia un gioco da giocare fondamentalmente in due modalità: Torneo Online e Sfida a casa con gli amici.

Nonostante la possibilità di creare stanze online nelle quali invitare gli amici, la modalità più interessante è sicuramente il Torneo, nel quale potremo incontrare sfidanti provenienti da tutto il mondo che utilizzeranno le migliori tecniche del roaster di personaggi per metterci al tappeto nel giro di due set.

Durante il periodo di pre-lancio del gioco avevamo avuto già la possibilità di provare la demo del torneo online, grazie alla quale siamo riusciti a valutare il sistema di gioco, le tecniche presenti e le potenzialità di alcuni dei personaggi.

Con l’uscita della versione finale al  day one abbiamo avuto la possibilità di valutare al meglio il sistema di gioco e di utilizzo: sia nella versione mobile che linked Mario Tennis Aces presenta una fluidità impressionante e una giocabilità unica. La modalità di torneo online presenta una serie di caratteristiche interessanti, una su tutte la possibilità di controllo preventivo del lag. Prima di iniziare una partita del torneo avremo la possibilità di valutare lo stato di connessione con l’avversario, attraverso una grafica davvero semplice.

Sfidare i partecipanti al torneo online non è cosa facile: possiamo all’inizio scegliere due modalità, una standard con i colpi classici del gioco e le relative penalizzazioni dovute all’accumulo di energia e una semplice dove ci dovremo preoccupare soltanto dei colpi base e nulla più.

La semplicità di accesso al sistema di gioco non toglie importanza al fatto che dovremo allenarci un po’ prima di arrivare alle fasi finali del torneo. Nonostante si tratti di un gioco appena uscito, la fan base conta già numerosi campioni che, senza alcuna pietà, cercheranno di buttarvi fuori dal torneo con alcuni colpi ad effetto di personaggi come Rosalina o utilizzando sapientemente le tecniche di difesa di Waluigi.

Una modalità che non mi ha particolarmente convinto è la Swing che poteva rappresentare il valore aggiunto per il sistema di gioco su Switch ma che non permette una risposta così fluida ai comandi, non è particolarmente intuitiva e, a mio avviso, non dispone di un sistema di risposta reale. Probabilmente c’è bisogno di un po’ di allenamento, ma la potenza di Nintendo sta proprio nella sua capacità di rendere un gioco “plug&play” ragion per cui viene un po’ penalizzata quando la modalità di gioco non è particolarmente intuitiva e veloce.

Il sistema di gioco

Rispetto ai suoi predecessori, Mario Tennis Aces presenta un sistema di gioco rinnovato che permette non soltanto di rispondere alle battute dell’avversario ma soprattutto di scendere in campo con tecnica e un sapiente utilizzo dei comandi. La decisione dell’ultimo millesimo di secondo può fare davvero la differenza e c’è bisogno di un po’ di pratica prima di diventare un vero campione capace di sfidare la vasta community online del gioco.

Le battute principali del gioco sono nove: top spin, slice, colpo piatto, pallonetto, smorzata, colpo in tuffo, colpo caricato, colpo stellare, colpo tecnico. Ognuno di questi colpi viene sfruttato in modo diverso dal personaggio che viene scelto dal roaster. È possibile utilizzare sapientemente la peculiarità di un personaggio rispetto a un tipo di colpo: alcuni colpi saranno più potenti con un personaggio che ha “potenza” come peculiarità, altri colpi avranno un maggiore impatto se sceglieremo un personaggio con “furbizia”.

È un sistema che non livella i personaggi e che pretende un certo studio sulla migliore scelta da fare, soprattutto nel torneo. Sarà molto facile, infatti, incontrare degli avversari che avranno studiato alla perfezione un colpo ad effetto con Rosalina e che ve lo propineranno per tutta la durata della partita.

Il colpo intenso e il colpo speciale potranno spezzare la racchetta dell’avversario se non viene bloccato in tempo, ragion per cui ci vorrà un po’ di allenamento prima di poter padroneggiare al meglio le tecniche di difesa insieme al time-warping.

I personaggi a disposizione

I personaggi a disposizione al day one sono 16 ma altri sono in arrivo e saranno disponibili in accesso anticipato per chi partecipa al torneo online del gioco. Ogni personaggio ha le sue caratteristiche tecniche, una peculiarità di gioco e un colpo speciale unico.

L’utilizzo di un personaggio non va considerato soltanto nei primi minuti di gioco ma va studiato nei suoi colpi migliori. Come dicevamo, alcuni personaggi presentano delle tecniche di gioco che possono mettere in difficoltà l’avversario basandosi su una difesa prolungata, accumulo di energia e utilizzo continuo di colpi speciali o intensi.

Considerazioni finali

Mario Tennis Aces è un gioco che diverte su due diversi livelli: è un bel party game se giocato in locale o in lan con gli amici a casa o in giro in mobile, ma il valore aggiunto viene sicuramente dato dalle caratteristiche del multiplayer online sul quale Nintendo sta investendo molto in vista dell’inaugurazione del servizio a pagamento previsto per Settembre.

Si tratta di un gioco che permette di passare anche pochi minuti in aeroporto in attesa del nostro volo, senza avere la pretesa di un gioco che dominerà il vostro tempo libero. È forse proprio questa la potenza di questo gioco, come tanti altri in casa Nintendo, ovvero la possibilità che viene data all’utente di divertirsi facendo anche solo una partita e poi posando la console in borsa. È questo il vero obiettivo, il vero valore aggiunto che un gioco di tennis può avere, oltre alla grafica accattivante e alla giocabilità a cui siamo abituati da tempo. Peccato per la modalità avventura che, a nostro avviso, poteva avere qualche sfida più interessante.

Trovate Mario Tennis Aces su Amazon in offerta seguendo questo link

 

Wired Productions in partnership con Haemimont Games ha appena presentato la versione di Victor Vran: Overkill Edition su Nintendo Switch™, disponibile dal 28 Agosto.

Victor Vran È un titolo che ti prende con la sua semplicità, ti trasporta nei primi dungeon con la sua attitudine plug & play e, senza nemmeno accorgertene, è già passata la prima ora di gioco.

A mio avviso, un prodotto interessante per tre motivi: semplice, dinamico, con una colonna sonora strepitosa.

In arrivo Nintendo Switch la Overkill Edition vi porterà una serie di contenuti extra tra cui Fractured Worlds e la meravigliosa espansione Motörhead: Through the Ages – una selvaggia avventura heavy metal, ispirata ad una delle più chiassose rock band nel mondo.

Uno sguardo alla storia

Victor Vran è un cacciatore di mostri dal passato oscuro. La sua avventura inizia nel regno di Zagoravia ambientato in epoca vittoriana. Bar inglesi, cimiteri, villaggi e strade diroccate sono le ambientazioni che troverete più spesso nei dungeon. Con oltre 40 mappe, l’esperienza di gioco è quella di un GDR alla Diablo III con una serie di interessantissimi contenuti come l’espansione dedicata ai Motörhead: Through the Ages e Fractured Worlds.

Victor Vran è il primo gioco di questo tipo ad approdare sulla piattaforma Nintendo Switch, un gioco che coinvolge per la sua intuitività e che rappresenta un’ottima produzione per un gdr che non ci sembrava così interessante dai tempi di Baldur’s Gate.

Arriverà sul mercato ad un prezzo di €39.99, maggiori informazioni sul sito ufficiale.

 

Stava calando il sole sugli anni ’90 e mentre guardavamo in Vhs la trilogia di Jurassic Park, sognavamo di visitare un parco divertimenti del genere. Nel frattempo altri giochi ci permettevano di simulare la gestione di parchi a tema (Theme Park) e di Ospedali (Theme Hospital).

Oggi, però, con il rinnovamento del franchise e con l’uscita al cinema del secondo capitolo della trilogia (si spera) di Jurassic World intitolato Fallen Kingdom, i giocatori di tutto il mondo possono costruire il loro parco a tema dinosauri e lanciarsi alla scoperta di nuove, ma che dico, antichissime forme di vita!

Vi raccontiamo la nostra esperienza con Jurassic World Evolution – Deluxe Edition.

Iniziare a giocare

Jurassic World Evolution è un gioco che all’inizio può crearvi qualche perplessità in quanto veniamo immediatamente lanciati nell’azione. Un breve video introduttivo dal carattere emozionale ci trasporta nei primi minuti di gioco dove, senza un vero e proprio tutorial di gioco, ci troviamo subito ad affrontare i primi problemi manageriali sulla leggendaria Isla Nublar.

Le prime missioni sono relativamente semplici in quanto dovremo sottoporre la nostra attenzione a tre particolari prospettive di lavoro: la ricerca scientifica, il settore dell’intrattenimento e la salvaguardia della specie. Dovremo perciò scegliere un team di esperti che ci guiderà durante le prime fasi di gioco e ci introdurrà alle missioni principali. Un centro di ricerca sarà utile nelle prime fasi di gioco per capire come sintetizzare il DNA dei dinosauri estratto dai fossili che sono stati scoperti durante le missioni dal nostro centro di esplorazione. Ci troveremo quindi, nelle prime ore di gioco, a creare un loop di esplorazione, ricerca, estrazione DNA e creazione delle prime specie disponibili e, in men che non si dica, numerosi visitatori inizieranno ad affollare le strade del nostro parco a tema!

Dovremo perciò pensare anche a loro e iniziare a costruire una serie di facilities come alberghi, fast food, e negozi di merchandising per i quali potremo decidere quanto personale allocare e quanto dovranno costare i prodotti venduti. I problemi, verranno poi quando i triceratopi inizieranno a sfondare le reti di contenimento o quando i ceratosauri (primi carnivori a cui dare vita) inizieranno a litigare peggio di un gruppo di tamarri imbruttiti.

Per questo motivo dovremo poi costruire un centro di “contenimento” che servirà a sedare i dinosauri e a calmare le acque nel nostro parco a tema.

Jurassic World Evolution è un titolo che non sta solo a guardare alla meccanica di  gioco: le animazioni spettacolari in CGI e il motore grafico ingame la fanno da padrone, soprattutto quando, provare per credere, avvicineremo la telecamera per guardare più da vicino i dinosauri o, semplicemente, ci metteremo ad osservare le acque cristalline del mare dall’alto.

Se è vero che “la vita trova sempre un modo”, i personaggi del film a partire da Jeff Goldblum nei panni del Dr. Ian Malcolm, vi guideranno nelle scelte e nelle decisioni tattiche che modificheranno l’andamento e l’impatto del vostro mondo perduto. Bryce Dallas Howard sarà il vostro operations manager e  troverete anche Claire Dearing e  il Dr. Henry Wu in questa nuova storia.

La completezza del gioco

Durante le fasi successive del gioco potrete esplorare ulteriori isole nell’arcipelago come Isla de la muerte e iniziare a conoscere le prime problematiche relative al clima e alle tempeste, elementi che potranno distruggere la quiete nel vostro parco, far bloccare l’energia elettrica e permettere ai pericolosi indominus rex o ai tirannosauri di uscire dalle gabbie e iniziare a fare bisboccia, masticando qualche allegro turista come gioco aperitivo.

Non è presente soltanto il classico aspetto manageriale con vista aerea, ma potremo anche comandare alcuni elementi ingame come ad esempio la squadra operativa. Guidare una Jeep all’interno del parco per andare a scattare fotografie alle specie, sparare qualche tranquillante e sistemare collegamenti elettrici è il valore aggiunto che regala questo gioco, oltre all’aspetto di puro business.

DLC ed extra

Nella versione Deluxe sono presenti altri dinosauri aggiuntivi come Include questi dinosauri: Styracosaurus, Crichtonsaurus, Majungasaurus, Archaeornithomimus e Suchomimus ma nella successiva release del 22 giugno saranno disponibili 6 nuovi dinosauri apparsi nel film Jurassic World: Fallen Kingdom™, inclusa la più spaventosa creazione del Dr. Wu: l’Indoraptor.

Jurassic World Evolution è disponibile per PC, PlayStation 4  e Xbox One in digitale. Sarà disponibile su Amazon a questo link dal 3 Luglio 2018.

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Sono trascorse ormai 4 decadi dall’uscita al cinema di Dawn of the living dead del maestro George Romero, ma il genere Zombie non sembra voler invecchiare, anzi, trova sempre il modo di ringiovanire i già vigorosi franchise che ne hanno sancito la fortuna.

Non è un caso che nel Gennaio 2019 potremo tornare tutti a Raccoon City per goderci la rivisitazione dell’agghiacciante RESIDENT EVIL® 2 questa volta con un’esperienza narrativa più profonda e ricreato da zero con RE Engine, il motore di gioco proprietario di Capcom.

L’originale Resident Evil 2 è stato uno dei videogiochi più influenti di tutti i tempi e tra i più acclamati dalla critica introducendo molte esperienze indimenticabili e alcuni dei personaggi più memorabili del franchise Resident Evil – che ha venduto oltre 83 milioni di copie in tutto il mondo. Il titolo uscì originariamente nel 1998 sulla console PlayStation®, proseguendo la trama del primo Resident Evil® e puntando sull’esplorazione action-horror, la risoluzione dei puzzle e le meccaniche di gameplay come elementi unici che hanno definito la serie.

Sono passati vent’anni e finalmente, con il nuovo Resident Evil 2, l’incubo torna più spaventoso che mai grazie ad un livello di immersione senza precedenti, come dimostrato dal recente acclamato Resident Evil 7 biohazard. Grazie al RE Engine il gioco vanterà un nuovo stile fotorealistico con una nitidezza effetto “gore-bagnato”.

Anche l’AI degli zombie è migliorata, mai più attese! Ora gli zombie reagiranno alle azioni del giocatore in tempo reale, ricevendo danno visibile da ogni singolo proiettile usato. Un nuovo sistema di illuminazione porterà a nuova vita le già conosciute stanze e corridoi del dipartimento di polizia di Raccoon City.

Torneremo nei panni di Leon e Claire, terrorizzati dall’idea di abbandonare la sicurezza delle zone illuminate!

“Quando nel 2015 abbiamo detto che avremmo realizzato un nuovo “Resident Evil 2” abbiamo ricevuto una reazione travolgente dai fan e dalla stampa. Eravamo impazienti di mostrarlo al mondo questa settimana,” ha dichiarato Yoshiaki Hirabayashi, Producer di Capcom. “Vogliamo che i fan vedano che questa rivisitazione di Resident Evil 2 non cattura solamente la magia del tanto amato capitolo originale, ma ne espande i contenuti offrendo un’esperienza più ricca. Questa prima anticipazione dell’E3 è solo un assaggio di quello che vi aspetta.”

Resident Evil 2 porterà l’orrore su PlayStation®4, Xbox One (compreso il supporto per Xbox One X) e Windows PC dal 25 gennaio 2019.

 

 

 

 

Sono state tante le novità dopo la conferenza di Sony alla convention E3 e già stiamo preparando i fondi per acquistare le fantastiche novità che arriveranno a partire dal prossimo autunno. Ma una delle novità più interessanti è stata sicuramente Control.

Il celebre studio di sviluppo finlandese Remedy Entertainment, Plc., e il publisher 505 Games, hanno svelato il loro nuovo attesissimo videogioco precedentemente conosciuto con il nome in codice “P7.” Dai creatori di Max Payne e di Alan Wake arriva Control, un titolo action-adventure in terza persona che unisce gli scontri a fuoco che hanno reso celebri i precedenti videogiochi di Remedy con le abilità soprannaturali. Control, svelato nel corso della conferenza stampa ufficiale di Sony PlayStation E3 – dove è stato mostrato per la prima volta in esclusiva il trailer di debutto – è ambientato in un mondo unico e in continua mutazione che contrappone la nostra realtà con tutto ciò che è strano e inspiegabile.

Ecco la storia:

Un’agenzia segreta newyorkese è stata infiltrata da una terribile minaccia ultraterrena, i giocatori interpreteranno il ruolo di Jesse Faden, il nuovo direttore dell’agenzia che dovrà tentare di riprenderne il controllo.

Con esperienza di gioco in stile sandbox, in cui il gameplay – esaltato dal motore grafico proprietario Northlight – assume un ruolo fondamentale, richiede al giocatore l’abilità di essere in grado di padroneggiare poteri soprannaturali, equipaggiamenti modificabili e ambienti di gioco reattivi mentre affronterà gli oscuri e misteriosi mondi che caratterizzano Control.

Control rappresenta un nuovo ed elettrizzante capitolo della nostra storia e vuole essere il nuovo punto di riferimento per i giochi targati Remedy. Control esalta la nostra abilità nel creare mondi coinvolgenti che permettono al giocatore di sentirsi al centro dell’esperienza di gioco,” ha dichiarato Mikael Kasurinen, Game Director di Control. “Uno degli elementi chiave per Remedy è stato quello di assicurare più libertà di azione nel gameplay permettendo di sperimentare il gameplay al proprio ritmo di gioco preferito”

“Fin dai nostri primi incontri con Remedy siamo rimasti profondamente ispirati dalla visione di questo progetto, siamo orgogliosi di poterli aiutare a far sì che Control prenda vita e arrivi alla community dei giocatori,” ha affermato Neil Ralley, presidente di 505 Games. “Siamo fiduciosi che questo videogioco rappresenterà un altro grande successo per le nostre aziende.”

Control arriverà per PlayStation 4, Xbox One, e PC (via Steam) nel 2019. Per maggiori informazioni e per seguire gli aggiornamenti ecco il sito ufficiale: www.controlgame.com.

Considerare Vampyr come un normale action Rpg potrebbe essere il peggiore errore che possiate commettere durante i primi minuti di gioco. Questo titolo è un progetto particolarmente ambizioso di Dontnod Entertainment (vi ricordate Remember Me e Life is Strange?) che ambientano la storia di Jonathan Reid, un medico appena tornato dall’esperienza durante il primo conflitto mondiale, nella Londra più oscura di tutta la storia del secolo scorso.

Reid (ho trovato molto divertente l’assonanza del nome del protagonista con un famoso prodotto anti-zanzare) diventa un vampiro in seguito ai suoi studi sulle trasfusioni di sangue, e decide di prendere le sue prime vittime…senza svelarvi altro!

Abbiamo deciso, a differenza di molte altre testate online, di non prodigarci in spoiler in quanto l’elemento fondamentale di questo gioco è sicuramente la storia. La componente narrativa di questo titolo è il fiore all’occhiello di una produzione che porta con sé uno studio sull’action storytelling: le nostre azioni, le scelte che prenderemo caratterizzeranno il finale della nostra avventura.

La possibilità di esplorare quattro quartieri di Londra con diversi personaggi non giocanti, consentirà di modificare la storia su più livelli di narrazione e potremo decidere di approfondire un personaggio, piuttosto che un altro, andando a intrecciare alla trama principale una serie di missioni secondarie. Un sistema di gioco che risulta interessante sul piano delle interazioni con i PNG ma che non sempre ho trovato interessante.

Difatti, avere troppe possibilità di risoluzione del gioco può causare più volte un po’ di incertezza nell’esperienza di gioco, soprattutto perché Vampyr ci permette di esplorare liberamente le zone di Londra alla ricerca di prodotti, per creare sieri e cercare oggetti dai vari nemici sconfitti. Il gameplay consiste in due modalità fondamentali: da una parte ci troveremo quindi a interagire con una serie di personaggi non giocanti in giro per Londra, dall’altra dovremo soddisfare la necessità di sangue del personaggio di Reid.

Un particolare interesse va al sistema di crescita del personaggio che permette di potenziare le abilità non senza una certa difficoltà: uccidere significa portare a casa punti esperienza e potremo addirittura condizionare la storia decidendo di far fuori o meno alcuni dei personaggi chiave. I punti esperienza possono essere utilizzati per sbloccare una serie di interessanti abilità, che possono aiutare durante il combattimento, soprattutto nelle fasi finali del gioco. È possibile utilizzare il combattimento corpo a corpo, le armi o poteri soprannaturali, ma quelle che ho trovato più interessanti e innovative sono sicuramente le abilità da vampiro.

Il continuo e costante adattamento alla nostra tipologia di gioco vi renderà dipendenti da una certa condotta: potremo essere il nuovo “Blade” oppure il più famoso squartatore di Londra.

In ogni caso, l’attesa che Dontnod ha creato intorno alle atmosfere intense di Vampyr hanno trovato un terreno molto fertile e, in alcune recensioni della critica internazionale è stato addirittura paragonato ad una sorta di Comma 22, famoso romanzo di Heller, nel quale assistiamo ad una feroce critica alla grande guerra. La storia di questo gioco ci permette, insomma, di leggere spesso tra le righe.

Particolare attenzione ho voluto dare alle atmosfere dark gothic create anche da una colonna sonora che riesce a far dimenticare qualche elemento grafico non proprio bello da vedere.

In conclusione, Vampyr è un gioco che diverte e che ha qualche elemento innovativo pur essendo un gioco che non rischia moltissimo. Da grande fan degli Action Rpg ho trovato in questo gioco un modello innovativo dal punto di vista dello storytelling e, ad essere sinceri, è quanto basta a far dimenticare qualche carenza relativa al budget di produzione.

Se vuoi provare anche tu Vampyr lo trovi su Amazon a questo link per Xbox One, Ps4 e PC

 

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