The Town of Light è chiaramente un videogioco molto originale. La sua originalità sta nel carattere, in quel gioco che si trasforma in storytelling e che permette di esplorare, riflettere, innervosirsi, insieme alla protagonista della storia. Abbiamo avuto modo di provarlo in anteprima la scorsa settimana grazie a Wired Productions che ci ha lanciato nella sua nuova, entusiasmante avventura.

The Town of Light è ambientato a Volterra, in Toscana, all’interno di un asilo psichiatrico, in una continua analessi tra presente e passato. La storia si muove sulla base di eventi realmente accaduti  e racconta le vicende osservate dagli occhi di Renée, una ragazza di 16 anni che soffre di sintomi di pazzia e depressione. Accompagneremo Renée alla ricerca dei suoi ricordi, tra le rovine del manicomio femminile di Volterra, in un vortice di emozioni e di confusionarie ricostruzioni del passato.

The Town of Light non è un gioco semplice, è talvolta complesso affrontarne le mappe proprio per la sua propensione alla rottura degli schemi. Una serie di puzzle relativamente semplici accompagnano il giocatore in un unico flow narrativo, fino alla fine della storia con una serie di obiettivi da sbloccare. Chi giocherà su PlayStation 4 sbloccherà anche qualche obiettivo gold e silver facilmente.

The Town of Light è un gioco dove la follia è coerente ed empatica. Tutti i documenti da sfogliare per ricordare gli eventi, le scelte che la protagonista dovrà fare, saranno vincolanti per lo sviluppo della trama. Da giocatore, fungerai da coscienza per la protagonista e potrai scegliere cosa rappresenti per lei. Lei ti chiederà di aiutarla a ricordare, spesso con alcune azioni un po’ sui generis come quella di trasportare una vecchia bambola su una sedia a rotelle per “ravvivarla” grazie al calore di alcune lampade mediche.

Sviluppato con tecnologia UnityThe Town of Light risulta essere abbastanza fluido se giocato con Ps4 Pro e se installato su hard disk nativo della playstation o su SSD esterno. Una prova su hard disk esterno ha causato qualche piccolo lag nei momenti cruciali della storia e caricamenti iniziali piuttosto lenti, consigliamo di installarlo su una partizione veloce della vostra Playstation 4.

In generale, un’esperienza da provare dato il prezzo contenuto, soprattutto per conoscere qualcosa in più della storia del nostro Paese e della condizione umana di quel periodo. Consigliato!

Nel panorama del genere dei giochi di ruolo (Gdr o Rpg) esiste una nuova generazione di titoli che sta provando a rinfrescare il mercato con proposte davvero valide, sia sul fronte delle idee che sul gameplay.

Per questo motivo è difficile parlare di Victor Vran come un gioco innovativo, per due motivi principali: il primo è semplicemente legato allo sviluppo, in quanto questo titolo è già conosciuto dalla community di Steam come un prodotto presente dal 2015 sul marketplace; il secondo motivo è legato alle dinamiche di gioco che sono davvero simili a titoli come Diablo III, un capolavoro del genere.

Eppure Victor Vran riesce a rapire l’attenzione sin dai primi minuti di gioco. È un titolo che ti prende con la sua semplicità, ti trasporta nei primi dungeon con la sua attitudine plug & play e, senza nemmeno accorgertene, è già passata la prima ora di gioco.

A mio avviso, un prodotto interessante per tre motivi: semplice, dinamico, con una colonna sonora strepitosa.

In arrivo su Playstation 4 la Overkill Edition vi porterà una serie di contenuti extra tra cui Fractured Worlds e la meravigliosa espansione Motörhead: Through the Ages – una selvaggia avventura heavy metal, ispirata ad una delle più chiassose rock band nel mondo.

Uno sguardo alla storia

Victor Vran è un cacciatore di mostri dal passato oscuro. La sua avventura inizia nel regno di Zagoravia ambientato in epoca vittoriana. Bar inglesi, cimiteri, villaggi e strade diroccate sono le ambientazioni che troverete più spesso nei dungeon. Con oltre 40 mappe, la storia viene raccontata attraverso una serie di artwork.

Da giocare in singolo e in multiplayer

Nonostante io non sia un grande fan del gioco online (non ho molto tempo da dedicare ai party online) devo dire che la campagna della Overkill Edition che ho avuto modo di provare grazie al test offertomi da Wired Productions  si è rivelata lunga e impegnativa. La mia preferenza va assolutamente alla versione Motörhead: Through the Ages per l’eccezionale scelta della colonna sonora che ti accompagna durante il dungeon.

Da grande fan dei giochi di ruolo a visuale dall’alto (per intenderci: Diablo e Baldur’s Gate sono tra i miei preferiti in assoluto), ho trovato Victor Vran un’alternativa valida e dal carattere essenziale: potenziati, distruggi il mostro, vai avanti. Un passatempo che permette di portare avanti le quest in modo piuttosto rilassante con potenziamenti demoniaci ed armi più o meno potenti (spade ed armi da fuoco in primis).

Su playstation 4, rispetto alla versione PC, sono stati introdotti diversi miglioramenti. Tra i più interessanti sicuramente il rilascio del gioco a 60fps per Playstation 4 Pro che porta l’esperienza ad una fluidità di gioco superiore.

Un acquisto consigliato agli amanti del genere, ma soprattutto a quelli che amano la musica rock all’interno dei videogiochi: non ve ne pentirete.

Si chiama Father and Son ed ha le giuste potenzialità e l’ambizione per rivoluzionare il concetto di turismo in Italia. Sono ormai anni che raccontiamo il transmedia storytelling come un processo di narrazione su diversi canali prendendo ad esempio la produzione cinematografica hollywoodiana, ma raccontare una storia non significa necessariamente costruire eventi e personaggi per il grande schermo.

Napoli è la città in cui sono nato e cresciuto e, essenzialmente per questo motivo, un po’ la ami e un po’ la odi. La ami perché ha tanto da offrire, ma certe volte non la sopporti per i suoi eccessi da metropoli ricca di complicazioni. Siamo tutti d’accordo però sul fatto che il capoluogo campano e i paesi vesuviani abbiano da offrire un patrimonio artistico e culturale incredibilmente vasto, capace di emozionare con le sue storie un pubblico di tutte le età.

Per questo motivo ho particolarmente apprezzato l’app Father and Son come un prodotto capace di rinnovare l’attenzione verso i beni culturali attraverso un’avventura in due dimensioni a scorrimento nella quale un giovane artista va alla ricerca del suo passato, scoprendo qualcosa in più sulla storia del nostro Paese.

Father and Son è un progetto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) che racconta la bellezza della nostra cultura e permette di visitare i luoghi della cultura grazie ad un nuovo punto di vista. Coadiuvata dagli ottimi disegni di Sean Wenham si presenta come un progetto che può seriamente portare nuova luce a Napoli attraverso una manovra di rinnovamento reale, passando per il transmedia.

La mia sensazione giocando ai primi minuti di questa avventura è stata davvero positiva: ho voglia di esplorare Napoli, salire in sella alla Vespa per raggiungere il Museo e mi diverte bere una tazza (virtuale) di caffè, ma allo stesso tempo mi emoziona tornare indietro nel tempo all’epoca dell’antica Pompei e scoprire storie e racconti di famiglie che hanno dovuto trovare un modo per salvarsi dalla storica eruzione.

Father and Son è un ottimo passatempo, a mio avviso migliorabile in quanto a tempi di fruizione (certe volte le passeggiate nei luoghi sono un po’ lente), ma con un’ottima qualità di grafiche e contenuti (le musiche sono davvero il top).

Potete scaricarla per iPhone e iPad direttamente da App store seguendo questo link

Siete pronti per rivivere una delle migliori avventure videoludiche della vostra infanzia?

Una notizia che farà contenti i retro gamer di tutto il mondo, grazie ad uno speciale emulatore disponibile su questo sito è possibile giocare con il Tomb Raider originale distribuito su playstation nel 1996. Potete giocarci tranquillamente con i comandi tramite tastiera, buon divertimento!

 

 

Ottime novità per gli amanti dei GDR di qualità: UnDungeon™, un gioco di ruolo e d’azione d’ispirazione classica con elementi roguelike, è arrivato su Kickstarter con il supporto di Square Enix Collective®. Il gioco è stato sviluppato dallo studio Laughing Machines™, con sede a Dusseldorf, che ha stabilito un obiettivo di 50.000 € per poterlo pubblicare su PC.

UnDungeon è ambientato in un luogo misterioso in cui vigono i principi del multiverso, secondo i quali diverse varianti dello stesso mondo si sono unite in un’unica dimensione dopo un evento cataclismico conosciuto come “Shift”.

No, noi di SHIFTS! non c’entriamo proprio nulla! 😀

UnDungeon unisce battaglie veloci, una fantastica pixel art disegnata a mano, meccaniche tradizionali dei giochi di ruolo ed elementi roguelike. I giocatori partiranno per un’avventura soprannaturale attraverso una mappa dinamica generata proceduralmente e dovranno mettersi nei panni di uno dei sette messaggeri provenienti dai vari mondi distrutti dallo Shift.

 UnDungeon ha ricevuto il totale sostegno della comunità di Collective, e siamo felici di supportare il team e la loro campagna su Kickstarter.” ha dichiarato Phil Elliott, direttore di Indie Development in Square Enix®. “Il gioco ha una bellissima atmosfera e uno stile fantastico, ed è stato un piacere lavorare con il team. Auguriamo loro tutto il meglio con questa campagna!

 

Per ulteriori dettagli su UnDungeon, visita:

UnDungeon Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/laughingmachines/undungeon-pixelart-action-rpg-with-roguelike-eleme
UnDungeon Square Enix Collective: https://collective.square-enix.com/projects/270/undungeon

UnDungeon Kickstarter Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=fo5AgPNGuTA

Dopo mesi di voci di corridoio, produzioni andate a monte, registi che hanno abbandonato il progetto, sembra che qualcosa si stia muovendo finalmente nel giusto senso!

Non vi emozionate troppo all’idea, ma sembra che la prima parte della scrittura della sceneggiatura del film di Uncharted sia stata completata! Lo sceneggiatore Joe Carnahan ha ufficialmente completato lo script e celebrato il momento con questo post su instagram che sta facendo il giro del mondo

C’è ancora molta strada da fare prima che Uncharted: Il Film veda la sua uscita nelle sale, ma i primi passi sono stati compiuti e non vedo l’ora di conoscerne il risultato. Certo, i film tratti dai videogiochi sono quasi sempre un flop e le loro storie hanno spesso e volentieri una resa narrativa imbarazzante sul grande schermo, ma un progetto così interessante come Uncharted non può non avere la mia attenzione.

D’altronde la via che Sony e Naughty Dog hanno intrapreso con la realizzazione di spin-off narrativi già all’interno dell’universo videoludico (nel 2017 uscirà Uncharted: The Lost Legacy per Playstation 4) ci fa immaginare che Nathan Drake e compagni non abbiano appeso la pistola al chiodo e che ci sia ancora molto da raccontare.

Il Porsche Pack Volume 3, l’ultimo dei DLC dedicati a Porsche rilasciati per Assetto Corsa per PC, introduce sette differenti modelli di Porsche. Il DLC si focalizza sulle auto da corsa di Porsche dell’era moderna, includendo la vettura vincitrice di Le Mans 2016, la 919 Hybrid, oltre a due delle più iconiche auto da corsa del brand Tedesco, la 908 Lang-Heck e la 917 K. Il Volume 3 permetterà ai giocatori di mettersi al volante di una delle più ambite auto da strada della attuale line-up di Porsche, la Porsche 911 R, completando un perfetto mix tra auto stradali e auto da corse storiche.

La Porsche 911 GT3 Cup 2017, originariamente prevista in questo DLC, non sarà invece presente essendo un modello nuovissimo. Sarà sostituita dalla Porsche 911 Turbo S, un modello in cima alle richieste della community di Assetto Corsa. I giocatori avranno comunque la possibilità di provare in futuro la Porsche 911 GT3 Cup 2017, che sarà inclusa l’anno prossimo in un aggiornamento gratuito del gioco.

Ecco la lista delle vetture presenti nel DLC Porsche Pack Volume 3:

  • Porsche 911 GT3 RSR 2017
  • Porsche 911 GT3 R 2015
  • Porsche 911 Turbo S
  • Porsche 919 Hybrid 2016
  • Porsche 908 LH
  • Porsche 917 K
  • Porsche 911 R

Prezzo del Porsche Pack Volume 3 DLC:

Porsche Pack Volume 3 – €6.99

I Porsche Pack Volume 1/2/3 sono parte del Season Pass di Assetto Corsa e saranno disponibili senza costi aggiuntivi ai possessori del Season Pass.

Puoi acquistare Assetto Corsa su Amazon, cliccando qui.





Anche quest anno il Natale è arrivato: luci colorate, profumo di biscotti, alberi addobbati e tavole imbandite per la festa. Insieme a questo clima festoso e di gioia ecco arrivare, inesorabilmente, le più grandi bugie dell’anno. Esatto, manca poco infatti a quel momento in cui dovrete guardare negli occhi l’anziana zia, i vostri genitori o la vostra ragazza, aprire i polmoni e dire una tra queste tre bugie:

1 – Avevo proprio bisogno di questa borsa in pelle di daino!

2 – Come sapevi che Zac Efron è il mio attore preferito? Un maglione natalizio con la sua faccia? Meraviglioso!

3 – Grazie di questo fantastico cravattino in legno con i minotauri!

Se anche voi vi siete trovati in una situazione del genere…cambiate faccia al vostro Natale, postate questo articolo e taggate i vostri parenti, questo messaggio è per loro:

CHE GIOIA SAREBBE INIZIARE IL 2017 CON UN NUOVO ABBONAMENTO DI PLAYSTATION PLUS VALIDO PER TUTTO L’ANNO!

Basta dire bugie, usate il vostro tempo per divertirvi con i vostri amici e parenti online con Playstation Plus

Arriva il periodo natalizio e con esso la valanga di titoli che sbracciano e sgomitano per raggiungere le case dei video giocatori di tutto il mondo.

Il prodotto più interessante dell’ultimo periodo è stato, a mio avviso, The Last Guardian, la storia di un giovane ragazzo in fuga da quello che sembra un gigantesco castello in rovina situato nella conca di una montagna. Durante la sua avventura si svilupperà un forte legame tra il ragazzo e un’enorme creatura simile a un grifone di nome Trico.

The Last Guardian è un gioco che non avevate ancora giocato nella new generation di console, per un paio di motivi: il primo è dato dal fatto che questo gioco non segue le regole ormai canonizzate del free roaming per il genere di avventura, una scelta che si è dimostrata vincente per un titolo di successo come Uncharted 4, andando quindi contro corrente e dimostrando che si può ancora guidare l’attenzione del giocatore e non lasciarlo al suo destino verso la quest di nuove avventure e missioni parallele; il secondo motivo sta semplicemente nel fatto che questo gioco ha subito 10 anni di lavorazione e quindi somiglia più ad un gioco per Playstation 2 che per Playstation 4.

Mi spiego meglio: The Last Guardian è in tutto e per tutto un gioco che avremmo potuto tranquillamente giocare 15 anni fa, ma con una grafica affascinante e con una storia accattivante. Tutto ciò ha però necessariamente dei pro e dei contro.

Se vogliamo partire dai lati negativi, chi tra voi si è approcciato a questo titolo si sarà sicuramente reso conto che, spesso e volentieri, ci si ritrova a litigare con i comandi, il personaggio non risponde agli ordini e, cosa ancor peggiore, bisogna ripetere a Trico almeno 10 volte (Toriko..? TORIKOO?) una cosa per convincerlo ad accettare di ascoltarci o, cosa ancora peggiore, attendere che faccia di testa propria e ci porti dove dobbiamo andare.

Il fatto che lo sviluppo di questo gioco sia iniziato 10 anni fa non significa che nella versione finale il giocatore debba ad un certo punto stancarsi di giocare perché non è possibile saltare da una parte all’altra o perché ci si inceppa tra la testa della bestia e un muro del castello. Inoltre, cosa ancora più fastidiosa, è il fatto che la telecamera non segua adeguatamente l’azione, lasciandoci al dettaglio di un affascinante muro in pietra nel momento in cui avremmo bisogno di risolvere un enigma.

Tutti questi problemi non sono però abbastanza importanti (e snervanti) da farmi abbandonare l’idea di completare la storia del gioco in meno di 15 ore, prendendomela con un po’ di calma. The Last Guardian ha un fascino difficile da spiegare con le parole, ma è da giocare tutto d’un fiato e poi lasciare lì il ricordo di un’avventura che vi sembrerà di aver vissuto in prima persona.

Tra i lati positivi c’è sicuramente l’originalità della trama, l’elemento del mistero, tutto quello che può rimandare al legame ancestrale ed istintivo tra uomo e animale e, ovviamente, il fatto che The Last Guardian è proprio ingiocabile certe volte. Ma quanto era bella quella sensazione quando, da ragazzini, ci innervosivamo perché nel gioco cadevamo più volte da un dirupo?

“Ok, ora ho capito come si fa”, ci dicevamo. E poi un nuovo tuffo giù nel vuoto.

Qui il link per l’offerta di The Last Guardian su Amazon

È una notizia che accogliamo con entusiasmo quella che ci regala Variety durante le feste: Stories International in partnership con Circle of Confusion sarebbe interessata alla produzione di adattamenti cinematografici e televisivi per i videogiochi “Altered Beast” e “Streets of Rage”.

Conoscerete Circle of Confusion per prodotti come “Fear the Walking Dead,” “The Talking Dead,” “Powers,” “Outcast,” e “Dirk Gently.” Tra i film: “Spare Parts,” “American Ultra,” e “Mr. Right,” con Sam Rockwell e Anna Kendrick.

Dalla notizia di Variety emerge anche la situazione relativa ai lavori in corso; pare infatti che Stories stia producendo film e progetti televisivi basati sui franchise sega come Shinobi, Golden Axe, Virtua Fighter, The House of the Dead e il “redivivo” Crazy Taxy, per una distribuzione internazionale.

Si tratta sicuramente di una notizia da prendere con le pinze: una tale abbondanza di produzioni dovrà sicuramente scontrarsi con l’imbuto della fattibilità. C’è da capire se i prodotti definiti “in produzione” siano ancora nella fase di scrittura e di funding e, ovviamente, se alcuni (o tutti) abbiano già trovato un canale di distribuzione interessato all’acquisto.

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Trovo davvero interessante la possibilità di produrre una serie TV chiamata Golden Axe, sarebbe una bellissima alternativa a prodotti fantasy già esistenti, ma sono assolutamente imbarazzato all’idea che ognuno di questi progetti possa ricevere lo stesso trattamento dei videogiochi che in passato sono diventati storie per il cinema o la TV.

Se guardiamo agli esperimenti fatti sul web da canali come Machinima ci rendiamo conto di come l’indipendenza produttiva possa generare prodotti effettivamente interessanti. È il caso, ad esempio, di serie web come quella dedicata a Street Fighter che ha visto sia Assassin’s Fist che il nuovissimo Resurrection.

C’è da dire che, almeno per quanto riguarda il settore televisivo, Circle of Confusion ha piazzato nella bacheca dei trofei una serie di progetti interessanti prodotti da Robert Kirkman (il papà di The Walking Dead) come Outcast e, ovviamente, Fear of the Walking Dead.

Se potessi esprimere un piccolo desiderio su una produzione tratta dai videogiochi Sega, mi piacerebbe vedere decisamente un film su Alex Kidd. Quello sì che sarebbe una grande sfida.

 

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