mer. Dic 12th, 2018

Dig, la nuova serie dai creatori di Homeland e Heroes con uno spirito Transmedia

Dig è una nuova serie televisiva che andrà in onda negli Stati Uniti a partire dal 5 Marzo 2015. Creata dal produttore esecutivo di Homeland, Gideon Raff e dal creatore di Heroes, Tim Kring, questo action-thriller vede tra i protagonisti Jason Isaacs nei panni dell’agente FBI Peter Connelly e Anne Heche nelle vesti di Lynn Monahan, capo di Peter e, certe volte, anche la sua amante. Nel cast anche Alison Sudol, David Costabile (Breaking Bad),Regina Taylor (The Unit), Lauren Ambrose (Six Feet Under) e Ori Pfeffer (World War Z).

Quando Peter comincia a investigare sull’omicidio di un giovane americano a Gerusalemme, scopre una cospirazione internazionale che va avanti da migliaia di anni.

 




 

Questa una breve sinossi di quello che ci aspetta durante i primi episodi di Dig, una serie che ci terrà col fiato sospeso e permetterà di interagire con le storie attraverso una serie di approcci paralleli alla visione della trama principale. In questo modo si risolve l’attitudine alla narrazione transmediale di una serie che, ancor prima di andare in onda, ha già pronto un programma di ARG (alternate reality game) nel quale gli spettatori potranno immergersi prima di seguire le vicende di Peter Connelly.

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Il gioco in realtà alternativa si chiama Dig Decoded ed è un‘esperienza in formato puzzle di 12 settimane che segue le indagini di Peter alla scoperta dei misteri dell’omicidio di un giovane americano a Gerusalemme. Ogni settimana l’utente avrà a disposizione un nuovo set di prove da esplorare, inclusi video e registrazioni audio con tre puzzle da risolvere.

Il gioco parte dal 19 Febbraio e c’è la possibilità di vincere delle vacanze esclusive sulle location della serie: GerusalemmeCroazia e Norvegia. La possibilità data agli utenti è, in questo caso, unica. Non soltanto ci troviamo davanti ad un mistero da risolvere durante la visione della serie ma, insieme a ciò, potremo lanciarci all’avventura insieme al protagonista, creando la nostra personale esperienza di storytelling.

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