ven. Nov 16th, 2018

Abbiamo giocato a PES 2019, decisamente una ventata d’aria fresca.

Sono almeno vent’anni che giochiamo, ogni anno, ai più importanti titoli calcistici su console. Ci hanno accompagnato durante le vacanze estive prima di iniziare la scuola, ci hanno fatto letteralmente sudare durante le interminabili partite con gli amici e oggi ci avvicinano con il gioco in multiplayer online.

Abbiamo impiegato un po’ di tempo per provare al meglio PES 2019, il nuovo titolo calcistico di KONAMI e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

PES 2019 è un titolo che dimostra davvero di sapersi reinventare ogni anno. Si reinventa con piccoli dettagli che fanno la differenza, con una pressione diversa dallo storytelling o dal color grading di impatto. Quello che apprezzi del nuovo titolo “PES” ogni anno è la spinta che viene data al rendering grafico, ma sopratutto all’esperienza di gioco.

Un comparto grafico davvero rivoluzionario

La cosa che salta immediatamente all’occhio è l’altissima qualità del rendering grafico, dai giocatori agli stadi, passando per l’attenzione ai tessuti delle maglie e ai dettagli della fisionomia. Basti solo vedere l’attenzione con la quale è stato possibile effettuare la scansione in 3D di stadi come il Veltins Stadium dello Schalke (abbiamo inserito un video qui sotto) o quello dei calciatori, alcuni dei quali lasciano un’inquietante sensazione di realismo.

 

Più spazio alla User Experience

PES 2019 è un titolo che rivoluziona il sistema di gioco non soltanto nella grafica del gameplay ma soprattutto nella GUI ovvero nell’interfaccia con la quale l’utente interagisce. I menù sono meglio strutturati e non si rischia di perdersi nel marasma di informazioni tipico delle vecchie edizioni del gioco.

Anche la gestione della modalità MyClub risente di questo cambiamento: tutto è più fluido e anche il sistema manageriale non risente di lunghi caricamenti e interfacce poco intuitive.

Una AI migliorata

Anche l’intelligenza artificiale alla base del motore di gioco ha risentito fortemente della rivoluzione messa in atto da KONAMI che consente finalmente di fare qualche partita di allenamento offline senza assistere a decine di papere dei giocatori avversari. Anche i portieri sono migliorati parecchio, provare per credere.

Multiplayer

Pur non essendo fan sfegatati del multiplayer, c’è da dire che non riusciamo a trovare un significato alternativo a PES 2019 se non quello di sfidare giocatori in tutto il mondo. Sono ormai finiti i tempi in cui ci mettevamo a giocare sul divano di casa in compagnia degli amici di scuola, ora possiamo sfidare nuovi amici e i server di PES 2019 sembrano reggere bene i problemi di lag per cui sono note le terribili connessioni italiane.

Le modalità in multiplayer sono decisamente interessanti ma la nostra preferenza va sicuramente al multiplayer della modalità MyClub che consente di avere quel pizzico di divertimento in più dato dal confronto con le formazioni degli altri giocatori.

C’è da dire che, dopo qualche partita in MyClub, noterete la palese differenza di velocità di gioco con la modalità multiplayer classica.

Licenze, un’annosa questione.

Purtroppo i fan di lunga data di PES sanno bene cosa significa affrontare il problema delle licenze, una storia che purtroppo va avanti da lungo tempo e che ha permesso a questo titolo di creare una fortissima fan base (vedi PesTeam.it con il suo file opzioni) che attraverso i file opzione e le patch da applicare è riuscita a migliorare tantissimi problemi relativi alla grafica del gioco.

Tra i grandi assenti c’è anche la Juventus che prende il nome di PM Black White per non parlare della totale assenza della Serie B italiana che, purtroppo, non ci consentirà di giocare con la retrocessa Benevento, squadra di cui siamo tifosissimi insieme alla SSC Napoli la quale, per fortuna, non ha subito cambi di licenza.

Conclusioni

Pes 2019 viene offerto in varie edizioni, si parte dalla standard fino alla Legend Edition. Le varie edizioni hanno una serie di contenuti aggiuntivi che permettono ai giocatori di sfruttare al meglio la propria squadra in MyClub, modalità di punta che più ci ha divertito in questo ultimissimo titolo calcistico di KONAMI.

In conclusione c’è da dire che PES 2019 rappresenta il gioco di calcio che più diverte e che offre più attenzione al calcio giocato, alla modalità di gioco arcade, meno tattica e senza troppi compromessi di storytelling. Giocare a un gioco di calcio, soprattutto per un casual gamer, significa accendere la Playstation, collegarsi a internet e sfidare giocatori da tutto il mondo.

In questo PES 2019 rappresenta un quadro rivoluzionario nell’attuale generazione di giochi sportivi, fatta di effetti speciali, colori cinematografici e banali tentativi di associare lo storytelling dell’eroe a una carriera sportiva. PES 2019 non punta i piedi su questo, ma su un gioco del calcio genuino e sulla possibilità di divertirsi con gli amici.

E scusate se è poco.

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