In arrivo i nuovi tatuaggi che vanno via in un anno o poco più

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Se anche tu hai pensato almeno una volta nella vita di farti un tatuaggio ma hai sempre avuto paura di mantenere un marchio sulla pelle per sempre, questa notizia può farti cambiare opinione.

Una compagnia chiamata Ephemeral ha creato un sistema per tatuaggi che durano soltanto un anno e può essere una soluzione per quei clienti che hanno problemi nel gestire l’ansia da marchio permanente.

I tatuaggi tradizionali sono permanenti perchè le particelle di inchiostro sono troppo grandi per il sistema immunitario e, questo, non riesce a liberare il nostro organismo dalle sue tracce. I metodi esistenti per rimuovere i tatuaggi consistono essenzialmente nel rompere le particelle di inchiostro cosi che possano essere facilmente assorbite dall’organismo.

Chi di voi ha seguito le vicende di Ted Mosby in How I Met Your Mother si ricorderà che il processo è davvero molto doloroso.

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Ephemeral ha per questo motivo progettato un sistema in due parti costituito da molecole di colorante incapsulato in una struttura di protezione e una soluzione per la rimozione dell’inchiostro.

Il rivestimento protettivo delle molecole di colorante è progettato per durare circa un anno, momento in cui inizierà a rompersi. A quel punto il tatuaggio inizierà a dissolversi anche se non è chiaro in quanto tempo sarà possibile la dissolvenza totale. La soluzione di rimozione, inoltre può essere aggiunta alla pelle in qualsiasi momento per portare a compimento la pratica di cancellazione totale del disegno.

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Ephemeral sta testando questa tecnologia sui maiali che hanno una pelle simile a quella umana con simile risposta immunitaria. Questa tecnologia potrebbe essere già in commercio dal 2017, ma sarà complicato convincere una serie di artisti del tatuaggio a creare delle composizioni che andranno via col tempo. Probabilmente si tratterà di una rivoluzione che cambierà il modo di approcciarsi a quella che è diventata un’arte permanente, presto soggetta al processo di commercializzazione usa e getta.

Ma forse, è meglio così.