Italiano Medio, il film più lungo e scontato che abbia mai visto nella mia vita mia

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Comincio questo post con un dolore post-adolescenziale. Ed è quel genere di dolore che fa dvero male, una di quelle storie in cui ti rendi conto che qualcosa nella tua testa è cambiato e, purtroppo, non soltanto in quella.

Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, è uno dei miei idoli della new we of comedy italiana, in quella sfera di personaggi che hanno saputo portare alta la bandiera della risata del nostro paese non soltanto nel mezzo televisivo e radiofonico, ma dimostrandosi un fenomeno e un punto di riferimento soprattutto sul web. Maccio è stato il catalizzatore di un fenomeno che ha fatto credere a numerosi youtuber e videomaker italiani che basta dotarsi di ironia, una videocamera e un’ottima idea per fare grandi cose e che si poteva arrivare a risultati interessanti.

Pioniere di una lunga serie di progetti tra cui la più interessante Flop TV, piattaforma online del marchio Fox Italia, Maccio e la sua cricca di personaggi hanno saputo conquistare un pubblico dvero vasto ed eterogeneo negli anni, attrersando diversi mezzi di comunicazione ma senza mai approdare sul grande schermo. E per fortuna, devo dire.

 




Non è sbagliato criticare Italiano Medio, nonostante la pioggia di consensi che sta endo nelle ultime ore sui social network, purchè lo si faccia in maniera costruttiva. Ancora ricordo i consigli che mi donarono Maccio ed Herbert qualche anno fa, ai tempi in cui ancora non evo abbracciato la professione del film maker e, di conseguenza, non evo compreso a fondo le esigenze di artista e pubblico.

“Divertiti, non pensare alla qualità, divertiti e basta. Poi le cose vengono!”

Ed è questo il problema. I momenti più divertenti di Italiano Medio sono quelli legati agli sketch e ai richiami latenti alle produzioni più famose del comico di Vasto che, purtroppo, vengono ripetuti fin troppo spesso lasciando poco spazio alla risata dopo la terza volta che scopriamo le capacità di usciere di Herbert Ballerina.

Italiano Medio non è solo un film che si esprime meglio in forma di trailer, ma rispecchia soltanto la voglia di occupare un buco (SCOPARE! – cit.) che non era stato occupato prima. Non siamo stati al cinema? Beh, perchè no.

Meglio di no allora.

Che motivo c’è di dissacrare per anni uno stile inconfondibile della sporca commedia italiana, fatta di nudità e cinepanettoni, per poi ricadere nello stesso genere vuoto e ammiccare ad un pubblico che non riesce a cogliere una vera morale da queste storie? Non sarebbe stato meglio impiegare questi interminabili 95 minuti con una storia meno scontata e qualche flatulenza in meno?

Probabilmente l’italiano medio ha bisogno di questo genere di comicità, secondo quelli di Medusa che, a mio parere, sono stati capaci di produrre e distribuire uno dei casi cinematografici del 2013 e vincitore di un premio oscar come miglior film straniero.

Credo che sia stata persa una buona occasione per trionfare su un certo filone comico che, purtroppo, ci trova ancora ad arrancare su storie inesistenti e poco profonde, ben lontane dal “capere risum” plautino a cui eramo abituati con La febbraL’uomo che usciva la gente il primo trailer di Italiano Medio.

Cosa è quindi successo alla produzione capatondiana? Siamo danti ad un cambio di rotta?

Attenti a scherzare col fuoco, le sale non sono piene solo di italiani medi, ma anche di quelli che cercano una bella comicità.

E adesso, scusatemi per la polemica, ma ho una pillola da prendere e riscrivere l’articolo per intero.