JANARA: IL PRIMO THRILLER – MOVIE SULLE STREGHE DI BENEVENTO

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Ilaria Fragnito ci racconta il film “Janara” dopo aver visitato il set!

Il cinema è l’ultimo detentore dell’antico fascino della stregoneria. Dotate di forte personalità, indipendenti, sexy, accattivanti, maliziose ma anche sensibili al fascino dell’amore, “Le streghe di Eastwitch” (film del 1987 e con cui ahimè sono cresciuta), ad esempio, erano capaci di sorprendere, combattere e sconfiggere il potente Daryl the Dil e formare un nucleo familiare a sé, in assenza dell’uomo. Niente a che vedere con Samantha di “Vita da strega” (serie televisiva del 1964), la massaia “perfettina”, madre e moglie premurosa, capace con il solo oscillamento delle cità nasali di pulire casa e nascondere le malefatte dei parenti stregoni! Il suo essere strega era simpatico, ironico, socialmente accettabile, ma doveva conformarsi …maledetta!

Nonostante le trasformazioni venute in seguito ai cambiamenti socio-culturali, i personaggi cinematografici ispirati a queste malvagie creature continuano ad affascinare e vale sempre la pena vederle prendere vita sul grande schermo!

Janara”, film in corso d’opera, è il primo thriller basato su credenze magiche realmente esistite. Mi spiego: non è certo che siano fatti realmente accaduti, ma certamente sono stati tramandati di generazione in generazione fino ad investirsi di una certa veridicità. Si, perché le streghe di Benevento, le cosiddette janare, o quantomeno migliaia di donne, tra il XV e il XVII secolo sono state realmente arse vive sotto un antico albero di noce.

 

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E se col tempo le reazioni della popolazione nei loro confronti sono diventate lentamente meno impetuose, milioni di donne nel corso dei secoli sono state soggette a violenze, aggressioni, discriminazioni ed emarginazione. E scusate se qualcuna di queste alla fine ha tirato qualche maledizione … concedeteglielo!

Janara” parte proprio dalla leggenda di una strega che, messa al rogo mentre aspetta un bambino, lancia una maledizione agli abitanti del suo paese: nessuno rà più la possibilità di crescere bambini in quella zona. E così, da una buia e umida cantina adibita a camera oscura, un giovane appassionato di fotografia, ha una  inquietante visione: all’interno di una foto, una figura femminile si manifesta e si muove rilevando l’antico mistero. Marta, ritornata al paese, tra ricordi e rapporti familiari da ricucire, scoprirà che il suo legame con la leggenda della Janara è tutt’altro che lontano.

Il paese in cui è ambientato il film è San Lupo, nella provincia di Benevento, luogo suggestivo dove ancora oggi è vivo il mito delle janare.

 

Il regista Roberto Bontà Polito, alla sua prima regia, ha infatti scelto San Lupo perché, venuto in contatto con la gente del luogo, è rimasto fortemente affascinato da queste terree la sua storia. Intendiamoci: il film conserva la sua massiccia dose di immaginazione, ma sappiate che, mentre lo vedrete, i personaggi, i luoghi – come il ponte delle janare – così come le storie, sono lo specchio e l’anima di una terra che forse non aspetta altro che essere narrata.

Insomma amanti del genere thriller e di streghe unitevi! Questo film ha tutte le basi per lasciarci inchiodati sulla sedia con gli occhi fissi sullo schermo, tra sudore e una piacevole inquietudine. Una serie di scene agghiaccianti, urla e tensione resi ancora più realistici dalle sapienti mani del creatore di effetti speciali Sergio Stivaletti, quello che ha creato mostri e creature per i film di Dario Argento, Michele Soi, Lamberto Bava per intenderci.. (qui trovate la nostra intervista al maestro degli effetti speciali)

Prossimamente al cinema!