Kickstarter – Il futuro dei Videogames siamo noi?

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In un mondo sempre più positivo, dove il progresso e lo sviluppo ci pongono danti a importanti cambiamenti per il nostro stile di vita, anche i videogiochi stanno vivendo un periodo di mutazioni e sconvolgimenti.
Al momento per il giocatore medio, potrebbe non sembrare, ma in realtà ci imbattiamo ormai ogni giorno in titoli di natura indie che saltano alla ribalta raggiungendo traguardi a dir poco strabilianti, così grandiosi da quasi farci dimenticare la natura “amatoriale” da cui è partito il progetto.

Basti pensare alla Riot Games che, partendo da una mod di Warcraft 3 (Defense of the Ancients) ha creato League of Legends, gioco che attualmente detiene il picco storico di utenti online contemporaneamente di 5 milioni e che accumula record su record, al punto tale da essere in dirittura d’arrivo per un evento live che vede coinvolti i Pro Players della scena addirittura alla Wembley Arena!

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Ultimamente inoltre, noto con particolare curiosità che sono sempre più numerosi i titoli che nascono dal famoso portale “Kickstater.com” dove ognuno di noi può eleggersi a socio azionario ed investire un quantitativo di denaro su progetti artistici promettenti.

Il mio animo cafone, tempo fa, mi ha fatto cadere l’occhio, ad esempio, su “To The Death” prodotto da Scary Mostro, beat-em up/action game a scorrimento molto adrenalinico che vi metterà nei panni di un terrificante e incazzato demone pronto a distruggere orde di nemici per giungere alla sua nemesi finale.
Purtroppo il progetto non raggiunse la quota necessaria per lo sviluppo finale e l’immissione sul mercato e quindi al momento resta un lontano ricordo (o una sopita speranza).

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Se c’è un titolo che invece su Kickstarter ha uto un grosso successo, balzando così agli occhi dei migliori rotocalchi online, è Red Goddess: Inner World.
Essendosi assicurato il budget che si erano prefissati gli sviluppatori dello Yanim Studio, Red Goddess vedrà la luce nel marzo 2015 su PC e Console di nuova generazione. Si tratta di un platform a scorrimento dove potrete utilizzare tre personaggi diversi, caratterizzati ognuno da abilità specifiche e al quale è stato affibiato l’aggettivo “psicologico”, nel senso che l’ambientazione non è altro che (addirittura) un pianeta creato dal subconscio del personaggio principale dell’ventura (la Dea Divine).

Insomma, ultimamente, c’è parecchia carne a cuocere nel mondo dei videogiochi indipendenti e la sensazione è che un domani potremmo vedere sempre più titoli di successo prodotti in parte dagli stessi giocatori. Ciò potrebbe cambiare sostanzialmente la direzione verso cui attualmente il mercato videoludico si è riferito: potrebbe abbattere i costi d’acquisto, potrebbe vedere la nascita di nuove piattaforme di gioco e tanto altro.

E voi che ne pensate? Come saranno i videogame tra 10 anni?