Lavorare nel settore video, fotografia e cinema: meglio cervelli in fuga o leader sul proprio territorio?

State pensando di lasciare l'Italia alla ricerca di lavoro all'estero? Forse è il motivo di iniziare ad investire prima su voi stessi
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Lavorare come operatore cinematografico, video maker, fotografo è possibile e questo è il momento giusto per affacciarsi a questo mercato ricco di possibilità.

Scrivere questo post non è una cosa semplice, per questo motivo lo indirizzo soprattutto a chi ha iniziato a muoversi nel mondo del lavoro creativo, a chi ha bisogno di un consiglio utile scevro da qualsiasi interesse o dalla classica “lamentela”: in Italia non si fa niente.

Nell’ultimo periodo il nostro Paese sta affrontando una serie di difficoltà nella gestione per i giovani alla ricerca del lavoro, conosciamo bene la situazione dei cervelli in fuga alla ricerca di lavoro in Germania, Francia e Inghilterra (brexit permettendo) ma non è detto che questa sia la chiave per aprire la porta del successo.

Pertanto, in questo post vi consiglierò i metodi per avviarvi con successo al mondo del lavoro in un magnifico settore che, se fatto con criterio, vi potrà regalare grandi soddisfazioni. È possibile avere tante soddisfazioni restando nel vostro paese di provincia, mantenendo rapporti di lavoro con clienti da tutto il mondo.

Diciamoci la verità, sarà anche più soddisfacente riuscire in una sfida dove tutti gettano la spugna!

Per questo motivo ho deciso di scrivere un post con i consigli più importanti da seguire per iniziare a lavorare in questo settore, per costruirsi un’identità ma soprattutto per diventare un’autorità del settore.

Costruite un “brand” di  voi stessi e fatelo conoscere online e offline

Siamo nel 2017, avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita di personal branding. Se non fosse così, in due parole, significa creare il marchio di voi stessi. È il primo passo per generare credibilità sul vostro lavoro e per affacciarvi sul mercato. Per questo motivo, se siete fotografi in erba, dimenticate i watermark sulle foto su facebook e iniziate a esporvi in maniera professionale e precisa.

Il primo passo è comunicare il proprio brand

Oggi è davvero semplice comunicare il proprio lavoro e bastano un paio d’ore per creare un logo e aprire il proprio sito web con tutte le informazioni e il portfolio di lavori da illustrare ai clienti interessati.

Per questo motivo il primo passo da fare è acquistare un dominio con spazio web (basta googolare “acquista spazio web” per centinaia di risultati) e in pochi passi potrete installare una versione di wordpress che vi permetterà di avere il biglietto da visita più importante di tutti: il vostro sito web.

Utilizzate un blog per imporre la vostra autorità sul mercato

Non fate l’errore di tenere segreto il vostro lavoro: se conoscete qualcosa è perché l’avete studiata e la condivisione di queste informazioni è il primo passo per guadagnare in credibilità.

Per questo motivo aprire un blog significa soprattutto costruire la strada verso il proprio successo professionale.

Qualche anno fa, ad una cena di laurea, mi trovai a parlare dell’importanza di aprire un blog per guadagnare clienti e profitti extra dal proprio lavoro. Scoppiò una risata generale, una proposta inutile secondo quei ragazzi che si avviavano ad una carriera di avvocati, economisti e mummie egizie.

Oggi, chi rideva di questa possibilità, si confronta con i fatturati multimilionari di fashion blogger che non hanno fatto altro che credere nelle proprie possibilità e hanno allargato i propri confini.

Dimenticatevi dei social network e investite in rapporti interpersonali

Su questo andrò sicuramente contro tendenza rispetto all’attuale situazione socio-professionale, ma è un argomento che ho già trattato in un altro post che potete recuperare qui.

Investite sulla formazione e sugli aggiornamenti

Non commettete l’errore di pensare che “l’internet” sia il vaso di Pandora pronto a regalarvi ogni genere di soddisfazione. L’apprendimento è una cosa importantissima perché vi insegna fondamentalmente tre cose: la tecnica, l’approfondimento e l’importanza di relazionarsi agli altri.

Sempre più spesso leggo di persone che dicono che basta leggere tre libri per imparare qualcosa, che è necessario soltanto lavorare e fare esperienza, che non c’è bisogno della scuola o dell’Università.

SBAGLIATO! SBAGLIATO! SBAGLIATO!

Il lavoro a cui ci approcciamo è una professione fatta di studio, di passione e soprattutto di tecnica e necessita di tantissima attenzione, ma soprattutto delle giuste guide che sapranno indirizzarvi verso la giusta strada da intraprendere.

Per questo motivo è necessario scegliere un corso universitario o accademico che indirizzi alle tecniche e alle teorie di base per la nostra attività. La passione per la materia ci porterà ad approfondire questi temi e a cercare altrove le conoscenze e le informazioni che la scuola e l’università non possono darci per tutta una serie di scelte (e non di problemi, come spesso si è portati a pensare). Inoltre seguire un corso di formazione professionale, un’accademia o un corso universitario, ci darà la possibilità di conoscere tante persone con cui iniziare una rete professionale importante. Saranno quelle stesse persone che vi aiuteranno a trovare i primi lavori, a partecipare ai primi concorsi e vi consiglieranno i libri e i film da leggere per affrontare al meglio il vostro lavoro.

La costruzione di un’identità che ci permetta di essere “all-line” (online + offline) rispetto al mondo passa anche per la partecipazione a convegni, conferenze, fiere di settore, tutto ciò che ci consente di allargare i confini della nostra conoscenza e della nostra rete di contatti.

Il professionista è colui che usa i social (meglio l’email) per mantenere i rapporti, non per cercarli e basta.

Costruite il vostro studio personale

Non c’è niente di meglio che costruire il proprio spazio di lavoro. Che sia una stanza di casa o in uno stabile preso in affitto per l’occasione è davvero importante avere uno spazio in cui esprimere la propria creatività e dove riflettere sul lavoro del giorno. In questo spazio vi servirà banalmente una scrivania, un computer, attrezzatura informativa, una lavagna dove appuntare appuntamenti e task della settimana. Non perdete di vista una zona dove organizzare al meglio la vostra attrezzatura e, ovviamente, avviate la ricerca fondi per una buona attrezzatura.

Scriverò un post a parte per l’allestimento dell’attrezzatura da studio.

Pensate ai passive incoming

Sia per chi lavori come freelance che per chi inizierà a lavorare per una realtà aziendale è necessario pensare a coprire i buchi di bilancio tra un lavoro e l’altro o a guadagnare dei soldi extra per finanziare il prossimo viaggio intorno al mondo.

Il lavoro è fatto di clienti ma soprattutto di soddisfazioni personali, per questo motivo è importante proporre le proprie produzioni in vendita sul mercato.

Esistono numerosi siti che consentono di vendere le vostre foto e i vostri video ad un prezzo più o meno fisso oppure potete partecipare a concorsi online che vi consentono di lavorare (bene) per raggiungere ottimi risultati in termini di revenue (se avete lavorato bene, ovviamente).

Tra i più interessanti siti di stock photo e video vi consiglio Pond 5, un sito che ho iniziato ad utilizzare anche io e di cui vi darò le mie impressioni in un altro post.

Su concorsi online vi consiglio i celebri UserfarmZooppa, due siti che mi hanno permesso più volte in passato di mettermi in gioco sulle tecniche di advertising in video. Diversi colleghi che lavorano con me utilizzano queste piattaforme e riescono a fatturare qualcosa in più durante l’anno.

Viaggiate e allargate i confini

Viaggiate, guardate il mondo, fate esperienza ma poi…tornate! È importantissimo confrontarsi con altre culture, soprattutto quelle in cui esiste una maggiore competenza in termini di produzione industriale. Nel settore video gli Stati Uniti sono la Mecca da raggiungere, ma conoscerete professionisti del settore che in tutta la loro modestia invidieranno il fatto che voi vivete in un Paese meraviglioso come l’Italia.

Tornate ad innamorarvi dei luoghi in cui siete cresciuti e guardateli con gli occhi di chi proviene dall’altra parte del globo e li visita per la prima volta. Quando faccio questo gioco penso spesso agli scavi di Ercolano, a quelli di Pompei, a via Caracciolo a Napoli, alle meraviglie delle costiere amalfitana e sorrentina, al panorama che Visconti guardava dalla sua villa ad Ischia, all’arco di trionfo che Traiano fece costruire a Benevento, al meraviglioso porto di Salerno…e stiamo parlando soltanto della Campania!

Viaggiate, dunque, conoscete le persone che vi aiuteranno ad allargare la rete e le vostre competenze e poi tornate a cambiare le cose qui, in Italia! Un Paese che non è secondo a nessuno in quanto a cultura, bellezze del territorio e, professionalità ma, soprattutto, cibo!

Pensate fuori dal coro

Lavorare nel mondo del cinema, della fotografia e della produzione video significa alzare il livello di difficoltà ogni giorno. È necessario apprendere da più fonti e non commettere mai l’errore di chiudersi in una serie di “canoni” dettati da chi ne sa più di voi: questa macchina fotografica è meglio di quest’altra; questo computer è solo bello ma vuoi mettere con quello che ho costruito io con 400€; a che ti serve leggere Aristotele se vuoi fare i video. Queste frasi saranno solo alcune delle cose che vi diranno in ambiente di lavoro, evitate come la peste chi prova a limitarvi.

Pagare moneta, vedere cammello!

Valutate il valore del vostro lavoro e richiedetelo in modo chiaro e preciso.

Il modo più semplice per fare questa valutazione è capire quanto vorreste essere pagati per un giorno di lavoro e quanti giorni vi servono per terminare quel lavoro.

Purtroppo in questo lavoro, come in tanti altri, c’è la tendenza a procrastinare i termini di pagamento. È quindi importantissimo regolarizzare la vostra posizione fiscale aprendo una partita IVA, su cui scriverò un post ad hoc successivamente, e concordare con il cliente i termini di pagamento in anticipo facendo firmare un contratto di fornitura servizi al momento dell’accordo.

Spesso e volentieri vi capiterà di dover accettare pagamenti vincolati ai tempi biblici dei finanziamenti regionali, valutate bene se siete nella posizione di poter attendere anche un anno per i pagamenti. Se così non fosse, non accettate dal principio.

La coerenza, innanzitutto, sarà lo strumento più importante del vostro lavoro.

E questo è tutto per oggi, se volete conoscere qualcosa in più su questo entusiasmante lavoro non esitate a scrivere un commento qui sotto, seguiteci su twitter o facebook e, sopratutto, mi raccomando, leggete i nostri consigli!