Metal Gear Solid: Ground Zeroes (PS4)

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L’altro giorno sono stato parecchio indeciso nel prendere questo gioco. Nel senso che sono stato indeciso se prenderlo in Blu-Ray o in digitale dal PSN Store.

Come si può mai lasciare un titolo del genere in negozio? Non ne ho la più pallida idea.

Non vi parlerò a lungo di quanto questa serie sia stato importante per la mia infanzia/adolescenza, ma di quanto riesca ad essere innovativa da un punto di vista grafico, di gaming e di sceneggiatura ludica.

In primo luogo, questo è un titolo pazzesco da giocare sulle console di nuova generazione. La Playstation 4 sfrutta un motore grafico che ci presenta Solid “Big Boss” Snake in un formato in alta definizione a 1080 a 60 fps. E diciamo pure che era l’ora di una fluidità del genere. Impeccabile la regia delle sequenze off-gaming nelle quali neanche lontanamente si ha voglia di premere il tasto “options” (rest in peace, tasto start).

ground-zeroes

 

In secondo luogo la giocabilità è interessante, senza difficoltà particolari riusciamo a procedere all’interno della storia che, ahimè dura soltanto circa due ore. Pochino per un prologo, troppo per una demo. Ci sono le missioni speciali, dicono. “E sti Razzi”, rispondiamo.

Per quanto riguarda la narrazione ci troviamo danti a un vero e proprio loro cinematografico di alti livelli. Tensione, Suspance e Cliffangher mantengono la storia che narra un Eroe tormentato e portato allo spasimo, privato di tutto. E’ un filone molto attuale, basti pensare agli ultimi film Marvel e DC o al reboot delle venture di Tomb Raider.

E’ il caliere oscuro, un eroe tormentato. E’ Big Boss. E’ tornato.