Sono almeno vent’anni che giochiamo, ogni anno, ai più importanti titoli calcistici su console. Ci hanno accompagnato durante le vacanze estive prima di iniziare la scuola, ci hanno fatto letteralmente sudare durante le interminabili partite con gli amici e oggi ci avvicinano con il gioco in multiplayer online.

Abbiamo impiegato un po’ di tempo per provare al meglio PES 2019, il nuovo titolo calcistico di KONAMI e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

PES 2019 è un titolo che dimostra davvero di sapersi reinventare ogni anno. Si reinventa con piccoli dettagli che fanno la differenza, con una pressione diversa dallo storytelling o dal color grading di impatto. Quello che apprezzi del nuovo titolo “PES” ogni anno è la spinta che viene data al rendering grafico, ma sopratutto all’esperienza di gioco.

Un comparto grafico davvero rivoluzionario

La cosa che salta immediatamente all’occhio è l’altissima qualità del rendering grafico, dai giocatori agli stadi, passando per l’attenzione ai tessuti delle maglie e ai dettagli della fisionomia. Basti solo vedere l’attenzione con la quale è stato possibile effettuare la scansione in 3D di stadi come il Veltins Stadium dello Schalke (abbiamo inserito un video qui sotto) o quello dei calciatori, alcuni dei quali lasciano un’inquietante sensazione di realismo.

 

Più spazio alla User Experience

PES 2019 è un titolo che rivoluziona il sistema di gioco non soltanto nella grafica del gameplay ma soprattutto nella GUI ovvero nell’interfaccia con la quale l’utente interagisce. I menù sono meglio strutturati e non si rischia di perdersi nel marasma di informazioni tipico delle vecchie edizioni del gioco.

Anche la gestione della modalità MyClub risente di questo cambiamento: tutto è più fluido e anche il sistema manageriale non risente di lunghi caricamenti e interfacce poco intuitive.

Una AI migliorata

Anche l’intelligenza artificiale alla base del motore di gioco ha risentito fortemente della rivoluzione messa in atto da KONAMI che consente finalmente di fare qualche partita di allenamento offline senza assistere a decine di papere dei giocatori avversari. Anche i portieri sono migliorati parecchio, provare per credere.

Multiplayer

Pur non essendo fan sfegatati del multiplayer, c’è da dire che non riusciamo a trovare un significato alternativo a PES 2019 se non quello di sfidare giocatori in tutto il mondo. Sono ormai finiti i tempi in cui ci mettevamo a giocare sul divano di casa in compagnia degli amici di scuola, ora possiamo sfidare nuovi amici e i server di PES 2019 sembrano reggere bene i problemi di lag per cui sono note le terribili connessioni italiane.

Le modalità in multiplayer sono decisamente interessanti ma la nostra preferenza va sicuramente al multiplayer della modalità MyClub che consente di avere quel pizzico di divertimento in più dato dal confronto con le formazioni degli altri giocatori.

C’è da dire che, dopo qualche partita in MyClub, noterete la palese differenza di velocità di gioco con la modalità multiplayer classica.

Licenze, un’annosa questione.

Purtroppo i fan di lunga data di PES sanno bene cosa significa affrontare il problema delle licenze, una storia che purtroppo va avanti da lungo tempo e che ha permesso a questo titolo di creare una fortissima fan base (vedi PesTeam.it con il suo file opzioni) che attraverso i file opzione e le patch da applicare è riuscita a migliorare tantissimi problemi relativi alla grafica del gioco.

Tra i grandi assenti c’è anche la Juventus che prende il nome di PM Black White per non parlare della totale assenza della Serie B italiana che, purtroppo, non ci consentirà di giocare con la retrocessa Benevento, squadra di cui siamo tifosissimi insieme alla SSC Napoli la quale, per fortuna, non ha subito cambi di licenza.

Conclusioni

Pes 2019 viene offerto in varie edizioni, si parte dalla standard fino alla Legend Edition. Le varie edizioni hanno una serie di contenuti aggiuntivi che permettono ai giocatori di sfruttare al meglio la propria squadra in MyClub, modalità di punta che più ci ha divertito in questo ultimissimo titolo calcistico di KONAMI.

In conclusione c’è da dire che PES 2019 rappresenta il gioco di calcio che più diverte e che offre più attenzione al calcio giocato, alla modalità di gioco arcade, meno tattica e senza troppi compromessi di storytelling. Giocare a un gioco di calcio, soprattutto per un casual gamer, significa accendere la Playstation, collegarsi a internet e sfidare giocatori da tutto il mondo.

In questo PES 2019 rappresenta un quadro rivoluzionario nell’attuale generazione di giochi sportivi, fatta di effetti speciali, colori cinematografici e banali tentativi di associare lo storytelling dell’eroe a una carriera sportiva. PES 2019 non punta i piedi su questo, ma su un gioco del calcio genuino e sulla possibilità di divertirsi con gli amici.

E scusate se è poco.

Pes 2019 è disponibile in offerta su Amazon seguendo questo link

Il mercato dei videogiochi indipendenti ha trovato una certa fortuna negli ultimi anni, soprattutto con l’attenzione che Nintendo ha dato a una buona quantità di titoli giocabili in mobilità su Nintendo Switch.

Per questo motivo, moltissimi sviluppatori alle prime armi hanno iniziato a interessarsi al mondo della programmazione di videogiochi, adottando uno stile retro arcade dal gusto nostalgico.

Gli anni ’90 sono ormai andati e con essi la tecnologia ci ha lasciati a favore di una maggiore attenzione alla definizione e ai dettagli. Non è detto però che non possiate anche voi cimentarvi in quella che è una modalità di programmazione davvero semplice e basata su un mood in 8 bit.

Pixel Game Maker MV

Grazie ad un early access su steam siamo riusciti a provare uno dei software che si propone di rivoluzionare il settore di programmazione di giochi indipendenti. Si tratta di Pixel Game Maker, un software che ha già ricevuto numerosi consensi nel mondo del gaming e che sta portando avanti una filosofia di avvicinamento a sviluppatori alle prime armi che vedono nei videogiochi una passione ma soprattutto una forma di guadagno.

Come funziona il software

Chi ha dimestichezza con software di sviluppo avanzati come Unity si renderà conto di alcune similitudini nello sviluppo di videogiochi già dal primo utilizzo. Pixel Game Maker MV semplifica la gestione di assets e sprite all’interno della finestra di lavoro e permette di sviluppare animazioni semplici in pochi click.

La possibilità di gestire l’ordine degli oggetti e la struttura gerarchica delle azioni permette all’utente di verificare in ogni momento ciò che succede ad ogni elemento in ogni momento dello sviluppo.

La gestione delle animazioni e degli sprite avviene tramite un’interfaccia dedicata nella quale è possibile modificare i vari fotogrammi e modificarli in base all’utilizzo. Le varie risorse possono essere salvate e integrate successivamente nelle scene utilizzando il pannello principale.

È possibile creare degli elementi in tile, utilizzando un pennello per costruire il level design e velocizzare i tempi di programmazione attraverso una migliore esperienza utente e un approccio intuitivo.

Esempi di giochi realizzati

Grazie a Pixel Game Maker MV sono stati creati già numerosi giochi tra cui Bike Dash Excite! che trovate qui  e Witch & 66 Mushrooms che trovate qui.

Considerazioni finali

Se siete alla ricerca di un software che vi aiuti nello sviluppo di videogiochi dallo stile semplice, allora questo software fa al caso vostro. Si tratta di una suite pensate per rendere immediato lo sviluppo di videogiochi con un certo stile ma, certamente, non farà al caso vostro nel caso in cui vogliate qualcosa in più in termini di rendering grafico.

Tuttavia, lo sviluppo di nuove funzioni nelle successive release di Pixel Game Maker MV lascerà meno spazio a sbavature e permetterà agli utenti di avvicinarsi ancora di più al favoloso mondo del game design.

Trovi Pixel Game Maker MV su Steam a questo link.

Considerare Vampyr come un normale action Rpg potrebbe essere il peggiore errore che possiate commettere durante i primi minuti di gioco. Questo titolo è un progetto particolarmente ambizioso di Dontnod Entertainment (vi ricordate Remember Me e Life is Strange?) che ambientano la storia di Jonathan Reid, un medico appena tornato dall’esperienza durante il primo conflitto mondiale, nella Londra più oscura di tutta la storia del secolo scorso.

Reid (ho trovato molto divertente l’assonanza del nome del protagonista con un famoso prodotto anti-zanzare) diventa un vampiro in seguito ai suoi studi sulle trasfusioni di sangue, e decide di prendere le sue prime vittime…senza svelarvi altro!

Abbiamo deciso, a differenza di molte altre testate online, di non prodigarci in spoiler in quanto l’elemento fondamentale di questo gioco è sicuramente la storia. La componente narrativa di questo titolo è il fiore all’occhiello di una produzione che porta con sé uno studio sull’action storytelling: le nostre azioni, le scelte che prenderemo caratterizzeranno il finale della nostra avventura.

La possibilità di esplorare quattro quartieri di Londra con diversi personaggi non giocanti, consentirà di modificare la storia su più livelli di narrazione e potremo decidere di approfondire un personaggio, piuttosto che un altro, andando a intrecciare alla trama principale una serie di missioni secondarie. Un sistema di gioco che risulta interessante sul piano delle interazioni con i PNG ma che non sempre ho trovato interessante.

Difatti, avere troppe possibilità di risoluzione del gioco può causare più volte un po’ di incertezza nell’esperienza di gioco, soprattutto perché Vampyr ci permette di esplorare liberamente le zone di Londra alla ricerca di prodotti, per creare sieri e cercare oggetti dai vari nemici sconfitti. Il gameplay consiste in due modalità fondamentali: da una parte ci troveremo quindi a interagire con una serie di personaggi non giocanti in giro per Londra, dall’altra dovremo soddisfare la necessità di sangue del personaggio di Reid.

Un particolare interesse va al sistema di crescita del personaggio che permette di potenziare le abilità non senza una certa difficoltà: uccidere significa portare a casa punti esperienza e potremo addirittura condizionare la storia decidendo di far fuori o meno alcuni dei personaggi chiave. I punti esperienza possono essere utilizzati per sbloccare una serie di interessanti abilità, che possono aiutare durante il combattimento, soprattutto nelle fasi finali del gioco. È possibile utilizzare il combattimento corpo a corpo, le armi o poteri soprannaturali, ma quelle che ho trovato più interessanti e innovative sono sicuramente le abilità da vampiro.

Il continuo e costante adattamento alla nostra tipologia di gioco vi renderà dipendenti da una certa condotta: potremo essere il nuovo “Blade” oppure il più famoso squartatore di Londra.

In ogni caso, l’attesa che Dontnod ha creato intorno alle atmosfere intense di Vampyr hanno trovato un terreno molto fertile e, in alcune recensioni della critica internazionale è stato addirittura paragonato ad una sorta di Comma 22, famoso romanzo di Heller, nel quale assistiamo ad una feroce critica alla grande guerra. La storia di questo gioco ci permette, insomma, di leggere spesso tra le righe.

Particolare attenzione ho voluto dare alle atmosfere dark gothic create anche da una colonna sonora che riesce a far dimenticare qualche elemento grafico non proprio bello da vedere.

In conclusione, Vampyr è un gioco che diverte e che ha qualche elemento innovativo pur essendo un gioco che non rischia moltissimo. Da grande fan degli Action Rpg ho trovato in questo gioco un modello innovativo dal punto di vista dello storytelling e, ad essere sinceri, è quanto basta a far dimenticare qualche carenza relativa al budget di produzione.

Se vuoi provare anche tu Vampyr lo trovi su Amazon a questo link per Xbox One, Ps4 e PC

 

Il Porsche Pack Volume 3, l’ultimo dei DLC dedicati a Porsche rilasciati per Assetto Corsa per PC, introduce sette differenti modelli di Porsche. Il DLC si focalizza sulle auto da corsa di Porsche dell’era moderna, includendo la vettura vincitrice di Le Mans 2016, la 919 Hybrid, oltre a due delle più iconiche auto da corsa del brand Tedesco, la 908 Lang-Heck e la 917 K. Il Volume 3 permetterà ai giocatori di mettersi al volante di una delle più ambite auto da strada della attuale line-up di Porsche, la Porsche 911 R, completando un perfetto mix tra auto stradali e auto da corse storiche.

La Porsche 911 GT3 Cup 2017, originariamente prevista in questo DLC, non sarà invece presente essendo un modello nuovissimo. Sarà sostituita dalla Porsche 911 Turbo S, un modello in cima alle richieste della community di Assetto Corsa. I giocatori avranno comunque la possibilità di provare in futuro la Porsche 911 GT3 Cup 2017, che sarà inclusa l’anno prossimo in un aggiornamento gratuito del gioco.

Ecco la lista delle vetture presenti nel DLC Porsche Pack Volume 3:

  • Porsche 911 GT3 RSR 2017
  • Porsche 911 GT3 R 2015
  • Porsche 911 Turbo S
  • Porsche 919 Hybrid 2016
  • Porsche 908 LH
  • Porsche 917 K
  • Porsche 911 R

Prezzo del Porsche Pack Volume 3 DLC:

Porsche Pack Volume 3 – €6.99

I Porsche Pack Volume 1/2/3 sono parte del Season Pass di Assetto Corsa e saranno disponibili senza costi aggiuntivi ai possessori del Season Pass.

Puoi acquistare Assetto Corsa su Amazon, cliccando qui.

Ho provato le cuffie XIBERIA T19, un prodotto che riesce a conciliare qualità e prezzo in maniera impeccabile. Scegliere queste cuffie significa acquistare un prodotto che presenta una serie di ottime caratteristiche. Ecco i motivi che mi hanno permesso di apprezzare questo prodotto.

PACKAGING
Sembrerà una cosa scontata ma molti dei prodotti sul mercato tendono ad avere una confezione essenziale in cartone che non regala particolari emozioni a chi spende un po’ di soldi per comprare, in fin dei conti, un’esperienza. Per quanto riguarda le cuffie XIBERIA T19 il valore aggiunto è caratterizzato proprio dal packaging: le cuffie arrivano a casa in una scatola rigida con chiusura magnetica all’interno della quale troviamo le cuffie e un’elegante sacchetto di simil-velluto per riporre il nostro headset quando non viene utilizzato.

IL MICROFONO
Il microfono omnidirezionale è uno dei punti di forza di queste cuffie che permette di catturare la voce senza mandarla in saturazione. Il corpo del microfono è regolabile e flessibile e permette di essere piegato in qualsiasi direzione. La riduzione del rumore di fondo funziona alla perfezione e consente di mantenere un suono pulito soprattutto per la registrazione della voce durante le partite online in multiplayer.

DESIGN e COMFORT
Un altro dei fattori di qualità di questo prodotto sta sicuramente nella sensazione che regalano al tatto già dal primo utilizzo. Le XIBERIA T19 sono il regalo che il gamer può farsi a Natale, solide e comode con rivestimenti in spugna morbida che accarezzano la testa quando utilizzate. Il cavo con rivestimento in gomma è molto leggero e il design delle cuffie dona una sensazione molto professionale a chi ci guarda. La spugna intorno al padiglione auricolare è comoda e da una bella sensazione di aderenza anche durante le partite più ardue.

AUDIO DI OTTIMA QUALITA’
L’audio può essere regolato da un controller posto al centro del cavo, le regolazioni audio sono indispensabili per tutti i momenti in cui vogliamo controllare il volume durante le partite. Per quanto riguarda le caratteristiche audio, l’esperienza di ascolto permette di avere un’ottimo range di ascolto con alti nitidi e bassi profondi. Inoltre l’unità di vibrazione permette di rafforzare le frequenze basse. Che stiate giocando a call of duty o a FIFA 17 non avrete problemi di ascolto nell’equalizzazione dei volumi e degli effetti sonori. Inoltre queste cuffie sono l’ideale per chi vuole concedersi una pausa per ascoltare un po’ di musica online. L’audio simula un ambiente virtuale 7.1 che permette di farci avvolgere nell’azione con un suono coinvolgente e di alta qualità.

UTILIZZO
L’utilizzo di questo prodotto è davvero semplice. Il cavo usb permette di collegare direttamente le cuffie al computer e iniziare ad utilizzarle al massimo. Un prodotto non soltanto bello ma assolutamente semplice da usare.

Per acquistare le XIBERIA T19 basta seguire questo link e collegarvi ad Amazon

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Se siete amanti dei motori e possedete una Playstation 4 o una Xbox One, molto probabilmente conoscerete già benissimo Assetto Corsa, anzi attendevate questo momento da tempo. Se invece vi approcciate per la prima volta a questo titolo, ne rimarrete piacevolmente sconvolti.

Assetto Corsa è una delle migliori uscite dell’anno e rappresenta una svolta nel genere di videogiochi di simulazione automobilistica. Precisione e perfezione sono i termini che descrivono meglio il lavoro di Kunos Simulazioni, lo sviluppatore di Assetto Corsa. Questi aspetti emergono sicuramente in primis nella loro attività di sviluppo di modelli di simulazione per essere utilizzati da numerosi marchi automobilistici e successivamente nel trasportare il loro spettacolare simulatore di guida, Assetto Corsa, sulle console domestiche.

Innanzitutto c’è da dire che bisogna essere orgogliosi di questo titolo in quanto Made in Italy e sviluppato negli studi di Kunos Simulazioni con sede sul circuito di Vallelunga, nei pressi di Roma, che ha concesso ai programmatori e ai designer di lavorare insieme ad alcuni dei migliori piloti e team di corsa al mondo al fine di garantire la massima esperienza di gioco.

Ma andiamo al sodo della nostra recensione di questo titolo: Assetto Corsa è un progetto che nasce per piattaforma PC e approda su console in grande stile. I circuiti sono 14 con 26 varianti, tra Spa, Silvertone, Monza e tanti altri in arrivo grazie alla mirevole tecnica di riproduzione basata sulla tecnologia Laser Scan. Per quanto riguarda i veicoli, potremo gareggiare con oltre 90 esemplari che vi faranno strabuzzare gli occhi per qualità dei dettagli. Ogni auto è stata riprodotta con una precisione maniacale, tanto da presentare “il tuo simulatore di guida” come un nuovo standard di qualità dei simulatori di guida presenti sul mercato, attraverso un’attenzione fanatica del realismo in pista, con una precisione millimetrica in ogni aspetto del gioco.
Assetto Corsa include 24 configurazioni di pista, basate su 16 circuiti leggendari, oltre a un motore fisico evoluto attraverso l’esperienza professionale accumulata insieme ai marchi automobilistici, permettendo fedeli caratteristiche e aspetti delle auto reali. Le modalità di gioco sono diverse: Time Trial, Eventi Speciali e Carriera. Il gioco include un set completo di modalità di corsa in singolo e multigiocatore, e la personalizzazione del veicolo permette al giocatore di definire al meglio la propria esperienza di guida, modificando la maneggevolezza e il controllo di qualsiasi veicolo disponibile che rappresenti il proprio stile al volante. Insomma, man mano che giocherete potrete divertirvi a cambiare gradualmente motorizzazione o, se vorrete, a sfrecciare sui tracciati al massimo della potenza.
La nostra prova di Assetto Corsa si è basata principalmente sulla giocabilità di questo titolo, cercando il divertimento più che la simulazione estrema. Ebbene, nonostante la cura per i dettagli e e per l’aspetto tecnico e meccanico dei veicoli, Assetto Corsa si rivela un gioco che possiamo definire semplicemente “divertente”. Divertente perchè ci consente di associare l’aspetto ludico a quello estetico, perché la modalità multiplayer è ricca di alternative e perchè possiamo affrontare il gioco in qualsiasi modo vogliamo, sia in modalità carriera che in modalità libera.
Abbiamo trovato Assetto Corsa un gioco davvero innovativo e vi consigliamo vivamente di provarlo. Dimostrerete che l’Italia non è soltanto produttrice di grandi vetture, ma soprattutto di grandi simulatori di guida.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale seguendo questo link.

Buzzoole

Il sito francese Gameblog ha rivelato le prime indiscrezioni su un possibile seguito di Injustice: Gods Among Us, eccezionale titolo picchiaduro sviluppato da WB Games e ambientato nell’universo DC Comics.

Uscito nel 2013, il primo episodio ha totalizzato circa 4 milioni di copie vendute ed è stato offerto da Playstation come premio agli abbonati Playstation Plus lo scorso anno. Probabilmente, secondo Gameblog nei prossimi giorni assisteremo a un trailer di lancio di Injustice 2, forse anche prima dell’E3 previsto per il prossimo 14 giugno a Los Angeles.

Questo episodio sarà sempre sviluppato da Netherrealm Studios e utilizzerà lo stesso motore grafico visto in Mortal Kombat X.

È prevista l’uscita di Injustice 2 per Marzo 2017 per Ps4, Xbox One e PC.

Lo studio Dontnod ed il publisher Focus Home Interactive hanno rilasciato oggi nuovi artwork per il loro prossimo titoli GDR Vampyr, ambientato nel 1918, durante l’apice dell’influenza Spagnola che ha portato Londra al collasso.

Un gioco davvero interessante a cui ci siamo accostati per la prima volta dopo aver visto queste prime entusiasmanti immagini, fotogrammi che raccontano una Londra di inizio secolo scorso con una serie di ambientazioni che sembrano dipinte dalla mano del Caravaggio.

Ma di cosa parla questo nuovo gioco?

“Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’Europa è devastata e le città scampate al conflitto sono ulteriormente provate dall’invasione di una influenza straniera. Una epidemia che si sta diffondendo attraverso i vicoli e le strade di Londra decimando di giorno in giorno i suoi abitanti. I pochi superstiti cercano di scampare a questa nuova piaga segregandosi in casa e solo i santi o gli stupidi si aggirano ancora per la città. Coloro che scampano tuttavia non sono comunque al sicuro dato che diventano  preda di un nuovo predatore, abituato alla guerra e più letale di qualsiasi pestilenza: i Vampiri. Essi si aggirano per la città all’insaputa della popolazione, mischiandosi tra i malati e le grida disperate che riecheggiano in una Londra distrutta dalla guerra e che sta cercando con fatica di rialzarsi.”

Vampyr è un gioco previsto in uscita nel 2017 per PS4, Xbox One e PC.

 

Durante le ore di gioco potremo aggirarci per le strade oppresse dall’epidemia spagnola a Londra, con una modalità di gioco Action/GDR  sviluppato da due creatori d’eccezione, gli studi di “Remember Me” e “Life is Strange”, due giochi che abbiamo molto apprezzato, utilizzando l’Unreal Engine 4.

 

Potremo così impersonare un dottore diventato Vampiro che potrà scegliere come usare i suoi nuovi poteri, evolvendo il proprio personaggio a nostro piacimento attraverso un versatile sistema di attribuzione delle abilità che avranno un’influenza diretta sul gameplay.

Da medico, l’avventura si svilupperà attraverso combattimenti, scoperte e intuizioni cercando, nel contempo, di arginare la sete irrefrenabile che spingerà costantemente alla ricerca di nuove vite da prendere.

 

 

Di seguito i primi artwork che raccontano le immagini del gioco, interessantissime.

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Esistono giochi che invadono i nostri schermi con massicce campagne di marketing e che, spesso e volentieri, non soddisfano le nostre aspettative, con la necessità di un rilascio costante di patch e fix di ogni genere. Esistono poi altri giochi che, con grande piacere, riescono a stupirci con la loro semplicità. Questi giochi, spesso indipendenti e con pochi fondi a disposizione, danno il tutto per tutto nello storytelling e nel gameplay al fine di far appassionare anche il giocatore più esigente.

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Per questo motivo oggi vi voglio parlare di Indivisible il nuovo RPG in versione beta o “prototype” che ho avuto modo di provare grazie agli ultimi aggiornamenti del marketplace di Playstation. Indivisible è un RPG sviluppato dallo studio Lab Zero e destinato a PS4, Xbox One, Windows, Mac e Linux. Un gioco che, insomma, unirà fan da ogni tipo di piattaforma in quella che sembra una delle esperienze di gioco più interessanti del momento.

La modalità di gioco sembra quella di una classico platform a scorrimento bidimensionale, Ajna può correre, saltare, accovacciarsi e precipitare, almeno fino a quando non andiamo incontro al primo piccolo nemico che sarà sfidato con il classico combattimento a turni tipico dei giochi di ruolo.

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Ajna, protagonista della storia, ci viene presentata in una serie di luoghi ispirati alla mitologia asiatica e infestati da mostri di ogni tipo.

Nel corso della quest di Ajna sarà possibile incontrare molte incarnazioni che possono essere assorbite e possono aiutarci a combattere i mostri. Ci sono molte anime da reclutare, e ciascuno di loro ha la propria storia e personalità. Più incarnazioni incontriamo e più potente Ajna diventerà.

Incarnazioni e abilità consentiranno ad Ajna di diventare più forte e di affrontare la mappa con maggiore facilità, attraversando una serie di difficoltà che si pongono davanti a lei.gsl1ywhwxmue8wlgk9re

 

Il gioco è ancora in fase beta, come dicevamo, ma ha già le carte inregola per lasciarci ancorati agli schermi di casa grazie ad un sistema di crescita del personaggio appassionante e a una grande velocità di apprendimento del gioco e dei suoi aspetti principali.

Indivisible ha bisogno di un budget di 3,500,000 dollari per essere realizzato ed è in corso una campagna di crowdfunding che vi permetterò di ricevere una serie di premi in cambio di un’offerta che servirà a sviluppare la versione completa del gioco. Trovate il link su indiegogo, visitando questa pagina.

 

Facebook ha deciso di posizionare una bandierina blu anche nel campo dell’intelligenza artificiale.

Arriva “M” il nuovo assistente virtuale con cui si interagisce via chat.

Detto così, sembrerebbe l’ennesimo concorrente di Siri, ma assicurano: “non è così”.
M sta per “Messenger”, il servizio di messaggistica su cui si appoggia, e sarà uno strumento che, promettono, farà cose molto più sensazionali rispetto ai più noti assistenti di Apple e Microsoft, come comprare un regalo per un amico o prendere un appuntamento.

Il trucco è che M non è solo un software, bensì è guidato in parte da operatori umani che ne supportano le azioni, interpretando le richieste più ostiche e fornendo risposte adeguate, in modo da far sembrare che la comunicazione avvenga davvero con un essere umano.
 
 
A che punto siamo oggi? Alla fine dello scorso mese Facebook ha rilasciato una beta a poche centinaia di persone a San Francisco, ma ancora non ha fornito una dimostrazione pubblica.
Tuttavia qualche giorno fa una società californiana specializzata in testing ha reso disponibile M ad un numero ristretto di utenti, i quali dopo averne provato le funzionalità si sono rivelati entusiasti e sorpresi ed alcuni hanno addirittura definito l’esperienza “inquietante”.

Rispetto a Siri, M sarebbe capace di capire meglio il contesto di una domanda. Se chiediamo “fai una prenotazione lì”, M capisce il “lì” svolgendo adeguatamente il suo compito.

 L’unico difetto, hanno spiegato gli utenti, è il lasso di tempo impiegato per le ricerche; nell’era della gratificazione immediata è indispensabile ottenere risposte immediate pertanto ci aspettiamo che il problema venga risolto al più presto.
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