The Walking Dead Season Finale – vertire il pericolo

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Ho uto bisogno di un paio d’ore per assimilare l’ultima puntata della quarta stagione di The Walking Dead, forse la più bella finora per due motivi.

Il primo, perchè la narrazione è coerente con la volontà di raccontare le trame psicologiche dei personaggi con la difficoltà di raccontare protagonisti, antagonisti e conflitto. Questo perchè il nemico varia costantemente faccia, lo conosciamo prima come il Governatore, poi conosciamo il suo lato umano e il nemico diventa l’ostacolo alla soprvivenza. Alla fine della prima parte della stagione non capiamo più chi sia protagonista e chi antagonista e che ruolo rivestano gli zombie, se causa o strumento del conflitto. Poi, la seconda parte con l’errare dei diversi punti di vista dei nostri personaggi che alla fine si incontrano con l’obiettivo finale di sconfiggere il nuovo nemico: il gruppo di ****** (evito lo spoiler, dato che sono un fan del fumetto).

Il secondo motivo sta proprio in questo, pur essendo tratto da una storia già raccontata in albi a fumetti, The Walking Dead riesce a stupire il pubblico con delle trame fortemente caratterizzate da una psicologia intrinseca alla narrazione.

Vi faccio un esempio.

Fin dal principio della puntata noi spettatori siamo totalmente preparati a ciò che accadrà. Rick è fermo, nella radura a riflettere, ricoperto di sangue. Scopriamo poi che si tratta di un flashforward, prima di una sigla che, onestamente, ha generato in me un incredibile mutismo. Tutta la narrazione procede in questo senso: Rick fa insegna a Carl come bisogna costruire una trappola. Bisogna prima scegliere un ramo forte, creare un cappio e inserirlo in una strada che le prede possano percorrere. “Vedi queste foglie che fanno una strada?”, sono dei binari che conducono alla trappola dove è andato il nostro coniglio.

Successivamente assistiamo ancora una volta alla perdita di umanità di Rick che, per difendere il suo gruppo e suo figlio, scopre di non essere così diverso dagli erranti. Cosa si è disposti a fare per la soprvivenza? Siamo disposti anche a mangiare i nostri simili? Forse abbiamo già la risposta.

Ma si sa, la prudenza non è troppa e bisogna cercare di andare anti e valutare la strada. Nonostante le attenzioni sembra però che i nostri eroi siano caduti nella trappola del coniglio.

4

 

“Si sentiranno dvero stupidi quando se ne accorgeranno”

“Di che cosa?”

“Che hanno fatto incazzare le persone sbagliate!”

 

Grande Rick. Grande.