Thief – Recensione (PC)

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Tanto tempo fa, quando ero piccino, Thief era uno dei motivi per cui rimpiangevo di non ere un PC al passo coi tempi (sempre stato un Consolaro).  Grafica spettacolare, meccaniche Stealth anzatissime e recensioni con voti altissimi ovunque… Dovevo subire tale terrorismo psicologico… Ed ero solo un fanciullo.

Adesso però con l’uscita di Thief in versione Next-Gen ho potuto ere la mia rivincita e il risultato è, come ampiamente previsto, superlativo.

Parto subito col dire l’unico neo del gioco (oltre ad una piccolossima mancanza di fantasia narrativa) e, non me ne voglia nessuno, è proprio la grafica. Per carità, effetti spettacolari, ottimi dettagli eccetera, ma quella sensazione di Next-gen che ho potuto assaporare con Battlefield 4 ed altri titoli recenti non l’ho trovata in Thief e sinceramente sono rimasto un pò deluso. Tra l’altro, per gli amici PS4, ho letto in giro che il discorso è praticamente lo stesso (direte chissene, ma a qualcuno importerà!).

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Parlando degli aspetti positivi invece (ci sarebbe da perderci una giornata intera), parto col dire subito che, diversamente da giochi simili (vedi Deus Ex: Human Revolutions o Dishonored), la caratteristica stealth è dvero l’unica componente fondamentale e imprescindibile del vostro alter ego (Garrett). Detta così potrebbe sembrare un punto a sfore, mentre invece credo che proprio questa maniacalità sull’approccio totalmente stealth sia il cuore pulsante del gioco. Parliamoci chiaro, Garrett è come una foglia al vento, addestrato unicamente ad agire nell’ombra e quasi del tutto incapace di ingaggiare un combattimento vero e proprio.
Starà a voi quindi essere il più furtivi possibili nell’immensa città che vi attende e rubare il bottino definitivo senza farvi scoprire o al massimo limitandovi ad una breve scazzottata!

Tra l’altro ingaggiare un nemico senza fronzoli nella maggior parte dei casi vi porterà a morte certa (soprattutto se settate un livello di difficoltà molto alto) e tante volte mi sono ritrovato a ragionare per ore sulla mia prossima mossa per poi rimanerne deluso anche se porto a compimento la missione (Sì lo so, sono abbastanza NERD).

Insomma dimenticatevi gli Eroi Super-NanoTencologici che all’occorrenza possono diventare delle macchine da guerra inarrestabili o i finti Ninja con arsenale nelle sacche che non basta a riempire due casse enormi con scritto AMMO sul retro.
Siamo dei ladri, dei ladri veri… La furtività è tutto… il bottino è tutto… E nell’immensità della Città, che strizza parecchio l’occhio a una Londra ottocentesca in degrado, abbiamo il compito di diventare dei veri e propri Robin Hood Steampunk!

Quasi quasi, però, il bottino me lo tengo tutto per me… Greed FTW!