“Lui è tornato”, Hitler nel 2011 sarebbe una star di Youtube

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Cosa succederebbe se Hitler fosse vivo ai giorni nostri? E’ questa la domanda a cui risponde Timur Vermes, con un best seller che ha venduto oltre un milione e mezzo di copie in tutto il mondo.

Il “lui” a cui si riferisce il titolo del libro non è una controfigura, non è semplicemente un bro attore, ma proprio l’Adolf Hitler che tutti noi conosciamo. Il libro racconta il misterioso ed inspiegabile risveglio del Fuhrer in un campo di Berlino nel 2011. Si risveglia con indosso la sua classica uniforme, e da lì inizia la scoperta del mondo contemporaneo, descritta con toni ironici e scorrevoli.

Il suo obiettivo non è cambiato: potere assoluto per sé e per la Germania. E cosa può fare un politico per ere consensi e fama nella nostra società? Diventare un comico, ohibò!

Hitler, che tutti pensano sia solo un comico capace, entra dunque nel mondo della televisione. Ed è da lì che inizia la sua popolarità, complice anche l’ “internez” e i video online grazie ai quali diventa una youtube star. 

L’intero libro è comicità pura, accentuata anche dal fatto che il tutto è narrato in prima persona da Hitler stesso. I modi di Hitler risultano buffi e a limite del ridicolo, ma straordinariamente plausibili per il personaggio. Nonostante la figura storica sia vista, ai giorni nostri, come l’incarnazione del male più assoluto, il libro mette alla luce aspetti di Hitler tali da farcelo stare anche simpatico.  Ed è qui che inizia la riflessione.  Hitler, nel 2011 così come negli anni ’30, fa leva sulle masse e sulla loro psicologia per ammaliarle. E il pubblico inizia ad adorarlo.

 

E poco dopo constatai che qualsiasi cosa scrivessi, finivo sempre allo stesso indirizzo protogermanico, chiamato Wikipedia; era chiaro che quel nome deriva dalla combinazione di “enciclopedia” e di “vichinghi”, una stirpe germanica ben nota per il suo spirito esploratore.
 Di fronte a un simile progetto mi commossi fino alle lacrime.