
Abyssus key art ufficiale The Arcade Crew
Abyssus su PS5 con Update 1.3: la recensione del roguelite FPS brinepunk di The Arcade Crew
La recensione approfondita di Abyssus su PS5 con Update 1.3: gunplay, co-op, progressione roguelite, contenuti console e verdetto finale.
Abyssus su PS5 con Update 1.3: la recensione del roguelite FPS brinepunk di The Arcade Crew
La recensione approfondita di Abyssus su PS5 con Update 1.3: gunplay, co-op, progressione roguelite, contenuti console e verdetto finale.
Abyssus arriva su PlayStation 5 in un momento interessante: non come semplice conversione tardiva di un buon FPS cooperativo uscito prima su PC, ma come versione che si presenta insieme all’Update 1.3, cioe con un pacchetto di contenuti e rifiniture pensato per rendere piu completa l’esperienza fin dal primo avvio. Sviluppato da DoubleMoose Games e pubblicato da The Arcade Crew, il gioco e un roguelite FPS cooperativo da uno a quattro giocatori, costruito attorno a un immaginario che gli stessi autori definiscono brinepunk: un misto di tecnologia antica, pressione oceanica, rovine sommerse, armi alimentate da salamoia e quell’idea sempre efficace di spedizione finita male in un luogo troppo vecchio per essere compreso davvero.
La versione PC e arrivata su Steam il 12 agosto 2025, mentre il debutto console su PlayStation 5 e Xbox Series X|S e datato 25 giugno 2026. Il prezzo digitale di riferimento e 24,99 euro, con una Brine Edition fisica PS5 proposta a 34,99 euro e pensata per chi vuole anche i pacchetti cosmetici usciti intorno al gioco. La build che prendiamo in considerazione e quella PS5 con Update 1.3, importante perche aggiunge un nuovo dio con benedizioni dedicate, nuove benedizioni per divinita gia presenti, una nuova area giocabile con nemici e boss, nuovi obiettivi stanza, albero abilita ampliato, matchmaking e quickplay piu snelli, crossplay tra PC, PlayStation e Xbox e perfino nuovi sea shanties, dettaglio piccolo ma perfettamente in tono con l’identita da spedizione disperata in fondo al mare.

Un FPS roguelite che sa esattamente cosa vuole essere
La prima cosa da chiarire e che Abyssus non prova a essere tutto. Non vuole sostituire uno shooter narrativo lineare, non vuole diventare un immersive sim, non vuole trasformarsi in un loot shooter infinito pieno di menu e numerini. La sua ambizione e piu chirurgica: prendere la pulizia del gunplay arena, vestirla da roguelite cooperativo e spingerla dentro run rapide, dense, leggibili, dove il margine di miglioramento passa dalla capacita di sparare bene ma anche dalla costruzione progressiva della build. In questo senso il confronto piu immediato non e con un singolo nome, ma con una famiglia di giochi che comprende la frenesia modulare di Gunfire Reborn, la pressione cooperativa di Deep Rock Galactic e certe intuizioni da arena shooter moderno, con un ritmo che chiede sempre movimento, priorita dei bersagli e lettura dello spazio.
Su PS5 il gioco parte con un vantaggio non banale: l’impatto del controller. Gli FPS roguelite cooperativi vivono o muoiono sulla qualita della risposta, e Abyssus dimostra di aver capito quanto sia importante la sensazione del colpo. Le armi non hanno tutte lo stesso peso, la mira rimane rapida senza diventare nervosa, e la struttura degli scontri spinge a usare lo spazio invece di piantarsi in copertura. La sensazione e quella di un gioco che vuole tenerti sempre in circolo, non di un corridoio in cui svuotare caricatori contro spugne con troppa salute. Quando la stanza si riempie di creature corrotte, proiettili, effetti elementali e modificatori, la qualita dell’interfaccia e della leggibilita diventa cruciale, e su questo Abyssus e piu solido di quanto il suo status indie potrebbe far pensare.
Trama, mondo e narrativa: poca esposizione, molto contesto ambientale
La premessa narrativa e semplice ma funzionale. Interpretiamo un Brinehunter, solo o in cooperativa, inviato sul fondale oceanico tramite sottomarino per investigare una misteriosa fonte elettromagnetica. Quella che all’inizio sembra una missione di esplorazione diventa presto una discesa in una citta sommersa appartenuta a una civilta dimenticata. Da li il gioco non si appoggia a lunghi dialoghi o a personaggi che monopolizzano la scena, ma a un immaginario coerente: architetture antiche, tecnologia incomprensibile, mostruosita contaminate, armi che sembrano reliquie industriali e una costante sensazione di essere intrusi in un ecosistema che non aspettava altro che reagire.
Se cercate una sceneggiatura piena di colpi di scena, rapporti emotivi e dialoghi memorabili, Abyssus non e quel tipo di opera. La scrittura e piu funzionale che letteraria, lavora per sostenere il tono e dare una ragione al loop, non per competere con un RPG narrativo. E una scelta che ha senso: in un roguelite FPS cooperativo, interrompere troppo spesso l’azione sarebbe controproducente. La forza del gioco e nel modo in cui la narrativa si infila dentro il design. La citta sommersa non e solo uno sfondo, ma la giustificazione estetica e meccanica per armi antiche, poteri divini, forge mod, benedizioni e progressione. Anche i termini del gioco, da brine a Brinehunter, costruiscono una mitologia compatta, magari non profondissima, ma riconoscibile.
La storia quindi funziona quando la si legge come contesto di spedizione, non come racconto guidato. Il senso di avanzare sempre piu in basso, di restare tagliati fuori e di dover attraversare stanze ostili per trovare una via d’uscita, si integra bene con la ripetizione delle run. Ogni morte non viene percepita come una rottura totale dell’immersione, ma come parte di quella logica da incursione rischiosa in territorio nemico. L’Update 1.3, aggiungendo una nuova area, nuovi nemici e boss, rafforza proprio questa percezione: Abyssus non e fermo, ma continua a espandere la sua geografia interna, e in un roguelite la varieta dello spazio vale quasi quanto un nuovo capitolo narrativo.

Gameplay: sparare bene, costruire meglio
Il cuore di Abyssus e il combattimento. Si entra in una run, si attraversano stanze e segmenti procedurally sequenced a partire da oltre 70 livelli realizzati a mano, si affrontano ondate e obiettivi, si raccolgono potenziamenti, si lavora sulla build e si tenta di arrivare piu lontano. La differenza rispetto a molti roguelite minori sta nel fatto che la base shooter e sorprendentemente concreta. Il feedback delle armi e immediato, il ritmo degli scontri non si affloscia dopo pochi minuti e l’interazione tra modificatori, benedizioni e upgrade crea abbastanza attrito decisionale da non ridurre tutto alla scelta dell’arma con il danno piu alto.
Il gioco mette sul tavolo 9 armi diverse, personalizzabili con 54 weapon mod, oltre a piu di 140 Ancient Forge mod e oltre 250 tra charms e blessings. Sono numeri importanti, ma la cosa interessante e come questi numeri cambiano il comportamento effettivo delle run. Una stessa arma puo essere orientata verso colpi piu pesanti, raffiche piu rapide, soluzioni ad area o sinergie legate alle abilita. Il plasma launcher, per esempio, comunica bene l’idea di arma energetica anfibia: puo diventare uno strumento da burst o una piattaforma di pressione continua a seconda di come si investe sui modificatori. Non siamo davanti alla granularita maniacale di un action RPG, ma la profondita e sufficiente per generare quel classico ragionamento da roguelite: questa scelta e forte ora, ma quanto scala fra dieci stanze?
La presenza di 36 nemici e 12 boss aiuta a mantenere alta la tensione, soprattutto in cooperativa. In solo, Abyssus e piu leggibile e quasi piu tecnico: ogni errore di posizionamento pesa, ogni priorita sbagliata si paga subito, ogni stanza diventa una piccola prova di controllo dello spazio. In cooperativa cambia la grammatica. Le arene diventano piu caotiche, ma anche piu divertenti, perche la costruzione dei ruoli emerge naturalmente: chi tiene a bada gruppi di nemici, chi scioglie i bersagli piu resistenti, chi sfrutta meglio le abilita e chi deve semplicemente smettere di farsi circondare. Il crossplay introdotto con l’Update 1.3 e fondamentale proprio per questo, perche un FPS co-op vive molto meglio quando il bacino di giocatori non viene spezzato tra piattaforme.
Il nuovo update lavora su punti sensibili. Il matchmaking piu snello e il quickplay piu diretto riducono quella frizione che in giochi del genere puo trasformarsi in nemico silenzioso della longevita. I nuovi obiettivi stanza sono un’aggiunta utile per evitare che ogni arena venga percepita soltanto come un contenitore di ondate. L’albero abilita ampliato ha un impatto meno spettacolare sul primo impatto, ma piu importante nel medio periodo, perche offre nuove traiettorie di crescita e rende piu interessante tornare dopo qualche run fallita. La nuova divinita e le benedizioni aggiunte funzionano come ulteriore strato di identita: non cambiano il genere del gioco, ma aumentano le combinazioni attraverso cui si puo forzare una run nella direzione desiderata.
Controlli e interfaccia su PS5
Su PlayStation 5 Abyssus si gioca bene soprattutto perche non sembra una conversione pigra. I controlli sono reattivi, la mappatura e logica e il ritmo degli scontri non viene sabotato da menu inutilmente lenti. In un gioco in cui le decisioni di build devono essere frequenti ma non invasive, l’interfaccia riesce a restare abbastanza pulita: mostra cio che serve, lascia leggere le scelte e non trasforma ogni pausa in una seduta amministrativa. Certo, quando le sinergie iniziano ad accumularsi e le descrizioni diventano piu specifiche, serve un minimo di familiarita con il linguaggio roguelite. Abyssus non e criptico, ma non e nemmeno un gioco che vuole togliere ogni asperita sistemica.
Il bilanciamento e solido, con una curva che premia il miglioramento reale. Le prime run possono sembrare brusche, soprattutto se si arriva aspettandosi uno shooter cooperativo piu permissivo. Poi si capisce che la sopravvivenza dipende dal movimento, dalla gestione delle distanze e dalla capacita di costruire sinergie coerenti, non dal semplice accumulo di danno. Il gioco riesce bene quando obbliga a scegliere tra sicurezza immediata e potenziale a lungo termine. Riesce meno quando il caos visivo, soprattutto in quattro giocatori, rende meno leggibile la priorita dei bersagli. Non e un difetto devastante, ma e il classico limite degli FPS cooperativi ad alta densita: quando tutto esplode, la chiarezza perde qualche punto.

Grafica e direzione artistica: il fascino sporco del brinepunk
Visivamente Abyssus ha una personalita piu forte della media dei roguelite FPS indie. Il termine brinepunk non e solo marketing: descrive bene la fusione tra ruggine, profondita oceanica, tecnologia arcaica e immaginario industriale sommerso. Gli ambienti alternano architetture monumentali, macchinari antichi, corridoi corrosi e arene che sembrano costruite attorno all’idea di pressione, umidita, sale e rovina. Non tutto ha lo stesso livello di dettaglio, e alcuni elementi possono risultare piu funzionali che sontuosi, ma lo stile tiene insieme il mondo con coerenza.
Le animazioni dei nemici fanno il loro lavoro: leggibili quando serve anticipare un attacco, abbastanza aggressive da mantenere la pressione. I boss sono chiaramente costruiti per rompere la routine delle stanze standard, e nella nuova area dell’Update 1.3 si percepisce la volonta di aggiungere varieta anche sul piano visivo, non solo numerico. L’illuminazione gioca molto con contrasti freddi, bagliori energetici e colori saturi legati alle armi e alle abilita. Il risultato e piacevole, soprattutto nelle fasi in cui il gioco trova equilibrio tra scenario e leggibilita. Quando invece lo schermo si riempie di effetti, proiettili e nemici, la direzione artistica rischia di diventare un muro di informazioni, spettacolare ma meno netto.
Sul piano tecnico, nella nostra esperienza su PS5 con Update 1.3, Abyssus si comporta da gioco rapido e stabile nelle condizioni che contano: caricamenti ragionevoli, risposta immediata, nessun ostacolo evidente alla fluidita del combattimento. Non siamo davanti a una produzione tripla A, e si vede in qualche rigidita e in certe semplificazioni ambientali, ma l’ottimizzazione generale sostiene bene la natura arcade del progetto. Per un FPS cooperativo, questo conta piu di un dettaglio decorativo in piu su una parete. Se il colpo parte quando deve partire e la stanza reagisce senza impastarsi, il gioco ha gia vinto meta della sua battaglia.
Audio, colonna sonora e atmosfera
L’audio di Abyssus lavora su due livelli. Il primo e puramente funzionale: colpi, impatti, segnali dei nemici, feedback degli upgrade, rumori d’ambiente. In questo ambito il gioco e efficace perche consente di capire abbastanza bene cosa sta succedendo anche quando la vista e impegnata. Gli effetti delle armi sono corposi, con un’identita energetica coerente con l’idea di tecnologia antica alimentata dalla brine. Le creature hanno suoni riconoscibili senza diventare caricature, e i boss usano l’audio per occupare spazio, non solo per fare rumore.
Il secondo livello e atmosferico. La colonna sonora accompagna la discesa con un tono che mescola tensione, ritmo e mistero subacqueo. Non e una soundtrack che si impone sempre in primo piano, ma sostiene bene l’azione e lascia emergere il senso di spedizione. L’aggiunta dei nuovi sea shanties nell’Update 1.3 e una piccola trovata di carattere: non cambia il gameplay, ma rafforza la dimensione da equipaggio, da squadra che si prepara a scendere di nuovo in un posto ostile. In un gioco cooperativo, questi dettagli contano perche costruiscono rituali. E nei roguelite i rituali sono tutto: scegliere la build, entrare in run, scherzare prima del disastro, morire male, riprovare meglio.
Non c’e un doppiaggio narrativo centrale tale da spostare il giudizio sulla recitazione. Abyssus non vuole essere un drama interattivo, e dunque l’audio va valutato per quello che realmente fa: dare energia allo sparo, identita al mondo e ritmo alla ripetizione. Da questo punto di vista e un comparto riuscito. Avremmo gradito qualche tema musicale ancora piu memorabile, qualcosa che restasse addosso anche lontano dal gioco, ma la costruzione sonora complessiva e coerente con il tono dell’opera.

Rigiocabilita, contenuti e valore dell’Update 1.3
La longevita e il vero banco di prova. Abyssus nasce come gioco da run, e quindi deve convincere non solo al primo giro, ma al decimo, al ventesimo, alla serata in cui un amico entra in partita e rovina una build perfetta con una scelta discutibile. I contenuti di base sono generosi: oltre 70 livelli realizzati a mano ma sequenziati proceduralmente, 9 armi, 54 modificatori arma, piu di 140 forge mod, oltre 250 charms e blessings, 36 nemici e 12 boss. Sono numeri che, da soli, non garantiscono profondita, ma qui trovano una struttura sufficientemente elastica per sostenere molte run.
L’Update 1.3 e importante perche aggiunge materiale dove serve. Una nuova area giocabile significa nuove variazioni spaziali, quindi meno senso di ripetizione. Nuovi nemici e boss obbligano a ricalibrare le abitudini. Nuovi obiettivi stanza impediscono alla formula di cristallizzarsi in una sequenza troppo prevedibile. L’albero abilita rivisto e ampliato da piu ragioni per restare dentro la progressione meta, mentre matchmaking e quickplay piu efficienti sono essenziali per un titolo che vuole vivere anche oltre il gruppo fisso di amici. Il crossplay e forse l’aggiunta piu pragmatica: non ha il fascino di un boss nuovo, ma aumenta concretamente la possibilita di trovare compagni e tenere vivo il gioco.
Accanto all’update gratuito c’e il Brinerot Pack, contenuto cosmetico da 3,99 euro con suit, helmet, emote e portrait frame. Non e un pacchetto necessario per godersi il gioco, e questa e una buona notizia. La Brine Edition fisica per PS5 include invece il gioco base e i pacchetti Brinehunter, Brineguard, Brinefrost e Brinerot, configurandosi piu come oggetto per chi vuole una versione completa e tangibile. Dal punto di vista del valore, la versione digitale a 24,99 euro e posizionata bene: non e un acquisto minuscolo, ma il rapporto tra prezzo, co-op, progressione e contenuti e convincente se siete il tipo di giocatore che torna volentieri su un loop per perfezionarlo.
Esperienza generale: dove brilla e dove inciampa
Il punto di forza principale di Abyssus e la chiarezza della sua identita. Sa di essere un FPS roguelite cooperativo, sa che il gunfeel deve venire prima di tutto e sa che le build devono creare storie brevi ma memorabili. Le run migliori sono quelle in cui una combinazione apparentemente discreta diventa improvvisamente devastante, o in cui il gruppo sopravvive a una stanza per pura disciplina posizionale. Il gioco funziona perche non chiede di credergli sulla parola: dopo pochi minuti si capisce se la sua grammatica fa per voi.
I limiti sono altrettanto chiari. La narrativa resta piu suggestione che racconto, quindi chi cerca personaggi complessi o una storia pienamente sviluppata potrebbe restare tiepido. La ripetizione, inevitabile nel genere, viene mitigata da contenuti e modificatori ma non scompare. In cooperativa, soprattutto quando le build diventano molto rumorose, la leggibilita puo calare. Alcune scelte di progressione richiedono tempo per mostrare il loro valore, e nelle prime ore si puo avere la sensazione di vedere piu potenziale che reale padronanza. Sono difetti gestibili, ma vanno considerati.
Rispetto a Gunfire Reborn, Abyssus ha un’identita estetica piu sporca e compatta, meno cartoon e piu anfibia. Rispetto a Deep Rock Galactic, ha meno ampiezza sistemica e meno vita sociale emergente, ma e piu diretto nella struttura da run sparatutto. Rispetto a molti roguelite FPS minori, invece, si distingue per la qualita del combattimento e per un immaginario che non sembra assemblato a caso. Non e il nuovo standard assoluto del genere, ma e un titolo che merita attenzione perche trasforma una buona idea in un’esperienza abbastanza solida da reggere piu serate.

Verdetto
Abyssus su PS5 con Update 1.3 e una versione molto sensata per entrare nel gioco oggi. Il debutto console arriva con contenuti aggiuntivi importanti, crossplay e una struttura piu matura rispetto alla prima uscita PC. Non e perfetto, non ha la forza narrativa di un FPS story driven e non elimina del tutto i problemi tipici dei roguelite cooperativi ad alta densita visiva, ma centra il punto piu importante: e divertente da giocare, ha armi soddisfacenti, una progressione sufficientemente stratificata e un’identita brinepunk che lo rende riconoscibile.
Lo consigliamo soprattutto a chi cerca uno shooter cooperativo da giocare con amici, a chi ama ottimizzare build e a chi apprezza i roguelite in cui ogni run puo produrre una combinazione diversa. Potrebbe convincere meno chi gioca solo per la storia o chi si stanca rapidamente della ripetizione strutturale. La versione PS5 e solida, il prezzo e corretto, l’Update 1.3 aggiunge sostanza e il crossplay aumenta le prospettive sul lungo periodo. Il nostro voto e 8/10: non una rivoluzione, ma un FPS roguelite cooperativo fatto con mestiere, carattere e una bella dose di sale nelle vene.
