
Avionaut Stardust installato in auto. Foto: Shifts! Magazine.
Avionaut Stardust alla prova: rotazione a 360°, sicurezza i-Size e comfort da 61 a 150 cm
Abbiamo provato Avionaut Stardust, seggiolino i-Size 61–150 cm: installazione, rotazione a 360°, comfort, sicurezza e scheda tecnica nell’uso quotidiano.
Avionaut Stardust alla prova: rotazione a 360°, sicurezza i-Size e comfort da 61 a 150 cm
Abbiamo provato Avionaut Stardust, seggiolino i-Size 61–150 cm: installazione, rotazione a 360°, comfort, sicurezza e scheda tecnica nell’uso quotidiano.
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Avionaut per una recensione imparziale.
Un seggiolino evolutivo deve riuscire in un compito più difficile di quanto suggerisca la scheda tecnica: adattarsi alla crescita senza rendere macchinosi i gesti che si ripetono ogni giorno. Abbiamo provato Avionaut Stardust, modello i-Size girevole pensato per accompagnare il bambino da 61 a 150 cm, concentrandoci proprio sull’esperienza d’uso: installazione, accesso alla seduta, regolazione dell’imbracatura, rotazione, sostegno e qualità dei rivestimenti.
Stardust è un seggiolino importante per dimensioni e ambizioni. Integra base ISOFIX, piede di supporto, struttura anti-rotazione, protezione laterale aggiuntiva e una scocca che ruota a 360 gradi. La sua vera qualità, però, emerge nel modo in cui questi elementi lavorano insieme. I comandi sono riconoscibili, gli indicatori aiutano a controllare l’aggancio e l’ampia apertura laterale rende meno faticoso sistemare le cinture quando la seduta è rivolta verso la portiera.

Avionaut Stardust: come si presenta
Avionaut è un’azienda polacca nata nel 2010 e porta nel progetto dei seggiolini un linguaggio piuttosto tecnico: forme avvolgenti, componenti con funzioni evidenti, attenzione all’ergonomia e una palette cromatica riconoscibile. Stardust è disponibile in sei colorazioni dichiarate dal marchio — rosa, menta, grigio, nero, rosso e navy — e il nostro esemplare grigio abbina superfici tessili sobrie a elementi verdi ad alta visibilità.
Questi inserti colorati non sono soltanto decorativi. Evidenziano zone da individuare rapidamente, come le guide e alcuni punti di regolazione. Durante la prova abbiamo apprezzato questa gerarchia visiva: davanti a un prodotto ricco di parti mobili, capire subito dove guardare riduce l’incertezza e invita a controllare la configurazione invece di affidarsi alla memoria.

La struttura è solida e comunica bene la propria destinazione d’uso prolungata. La base integrata contiene il meccanismo di rotazione e i connettori ISOFIX; davanti si estende il piede di supporto, mentre la cornice anti-rotazione si appoggia allo schienale del veicolo. Il risultato non è compatto, perciò la prova nell’auto resta essenziale: la forma della seduta, l’inclinazione dello schienale e la posizione del sedile anteriore cambiano concretamente lo spazio disponibile.
La nostra prova d’uso: installazione e controlli
Il montaggio parte dai connettori ISOFIX, che devono agganciarsi ai punti dell’auto fino alla conferma visiva. Gli indicatori passano dal rosso al verde quando il collegamento è corretto. Dopo l’aggancio, la base va avvicinata allo schienale e il piede di supporto esteso fino a poggiare stabilmente sul pavimento. Nella nostra prova la sequenza è risultata leggibile, soprattutto perché ogni controllo resta visibile anche quando il seggiolino è già posizionato.
Il piede merita una verifica specifica. Non deve restare sospeso, inclinato in modo improprio o appoggiato su una superficie non prevista dal costruttore dell’auto. La presenza di vani portaoggetti nel pavimento può modificare la compatibilità: è uno dei motivi per cui consigliamo di controllare sia l’elenco veicoli Avionaut sia le indicazioni della propria automobile prima dell’acquisto.

Stardust include inoltre un elemento di protezione laterale da montare sul lato rivolto verso la portiera. È un dettaglio facile da sottovalutare se ci si concentra soltanto su ISOFIX e piede, ma fa parte della configurazione prevista. Abbiamo trovato sensato che l’alloggiamento sia presente su entrambi i lati: permette di adattare il componente alla posizione scelta nell’abitacolo.
Una volta installato, il seggiolino deve risultare stabile e tutti gli indicatori devono confermare il corretto montaggio. Prima di ogni partenza restano necessari i controlli più semplici: cinture non attorcigliate, fibbia completamente chiusa, scocca bloccata nella posizione di viaggio e assenza di oggetti liberi che possano diventare pericolosi in una frenata.
Rotazione a 360 gradi: una funzione realmente quotidiana
La rotazione completa è la funzione che cambia di più il rapporto con il seggiolino. Tirando la leva, la scocca può essere portata verso la portiera: diventa così più naturale accompagnare il bambino nella seduta, far passare le braccia sotto le cinture e verificare la posizione della fibbia. Il movimento può essere gestito con una mano e non richiede di sporgersi profondamente nell’abitacolo.

Nell’uso abbiamo notato soprattutto due benefici. Il primo è posturale per l’adulto: lavorare frontalmente rispetto alla seduta è più comodo che raggiungerla di lato. Il secondo riguarda il controllo dell’imbracatura, perché con il bambino rivolto verso di noi è più facile vedere se le protezioni sono simmetriche e se una cinghia si è piegata. Terminata l’operazione, la scocca va riportata e bloccata nell’orientamento previsto prima di muovere l’auto.
La rotazione non va confusa con la libertà di scegliere qualsiasi verso di marcia. La configurazione fronte strada è vietata prima dei 15 mesi e dei 76 cm; raggiungere queste soglie minime non significa che sia necessario girare subito il bambino. Contro il senso di marcia si può continuare finché le condizioni d’uso del seggiolino lo consentono. Nella fascia 105–150 cm, invece, Stardust lavora fronte strada con la cintura a tre punti del veicolo.
Rotazione e reclinazione: ergonomia del comando e spazio necessario
Provando più volte la rotazione, abbiamo capito che la qualità di questo sistema non dipende soltanto dalla fluidità del movimento. Conta soprattutto il rapporto tra leva, presa e posizione della scocca. Il comando si raggiunge senza cercarlo a lungo e permette di accompagnare il sedile verso la portiera mantenendo il controllo del movimento. La scocca non dà la sensazione di ruotare libera sulla base: va guidata e riportata fino al punto di blocco previsto.
La funzione richiede comunque spazio reale nell’abitacolo. Una portiera stretta, un montante molto avanzato o il sedile anteriore arretrato possono limitare l’angolo utile con cui ci si avvicina alla seduta. Per questo la rotazione a 360 gradi non va valutata soltanto in esposizione: installare Stardust nella propria auto permette di capire quanto il movimento resti accessibile e quanto spazio rimanga per le mani mentre si regolano fibbia e spallacci.
Rotazione e reclinazione condividono la stessa logica ergonomica: poter intervenire con una mano, senza sollevare il peso della scocca. Durante la prova il passaggio tra le posizioni ci è sembrato progressivo e riconoscibile. È utile soprattutto quando si vuole modificare l’assetto senza smontare nulla, ma ogni regolazione deve terminare con un controllo del blocco; la posizione laterale serve esclusivamente per far salire o scendere il bambino, non è una posizione di viaggio.
Il peso complessivo rilevato nel test ADAC è di 12,2 kg. La massa contribuisce alla sensazione di struttura stabile una volta montata, ma rende Stardust poco adatto a essere spostato spesso da un’auto all’altra. Lo vediamo quindi come un seggiolino da installare con cura e lasciare nel veicolo principale, più che come una soluzione da trasferire ogni mattina.
Imbracatura, poggiatesta e adattamento alla crescita
Il sistema integrato usa un’imbracatura a cinque punti con spallacci imbottiti e fibbia centrale. Nella prova, allentare le cinture per preparare la seduta e tenderle dopo l’allacciamento è risultato intuitivo. Il passaggio delle cinghie resta ben leggibile contro il rivestimento grigio e le protezioni distribuiscono il contatto senza aggiungere spessori improvvisati.
La corretta tensione conta più della sensazione di “stretta”. Tra imbracatura e corpo deve restare al massimo lo spazio di un dito, circa un centimetro, e la cinghia non deve poter essere pizzicata tra le dita. Gli spallacci devono uscire all’altezza indicata per la configurazione, in genere in corrispondenza o appena sotto le spalle quando si usa l’imbracatura integrata. Cappotti e capi molto voluminosi possono alterare il serraggio e vanno gestiti con particolare prudenza.
Il poggiatesta accompagna la crescita e modifica il rapporto tra testa, spalle e passaggio delle cinture. Il rivestimento a rete che osserviamo sul nostro esemplare aumenta la superficie aperta al flusso d’aria e rende immediatamente riconoscibili le zone più traspiranti. Non trasforma l’abitacolo in un ambiente fresco da solo, ma durante l’uso abbiamo percepito una costruzione meno chiusa rispetto a un’imbottitura interamente compatta.



Nella fase successiva, da 105 a 150 cm, le cinture interne vengono riposte e il bambino è trattenuto dalla cintura a tre punti dell’auto, guidata nei passaggi verdi. Il seggiolino va usato fronte strada e nella posizione più verticale prevista. La documentazione Avionaut indica che questa configurazione può essere installata con ISOFIX e cintura dell’auto oppure, dove consentito, con la sola cintura a tre punti.
C’è una sovrapposizione tecnica da comprendere bene: le indicazioni di sicurezza riportano l’impiego del sistema con imbracatura fino a 125 cm e 21 kg, mentre la modalità con cintura dell’auto inizia da 105 cm. Tra 105 e 125 cm non conviene decidere per abitudine; contano statura, peso, etichetta di omologazione del proprio esemplare e configurazione prescritta. In caso di dubbio, il supporto Avionaut o un centro specializzato è la scelta più prudente.
I sistemi di adattamento non sono un’unica regolazione
La definizione “evolutivo” può far pensare a un poggiatesta che sale e basta. In realtà Stardust cambia in più punti: altezza del poggiatesta, posizione dell’imbracatura, quantità di sostegno interno, inclinazione, verso di marcia e, nella fase successiva, tipo di cintura utilizzata. Sono adattamenti collegati tra loro. Alzare il poggiatesta senza ricontrollare l’uscita degli spallacci, per esempio, significa completare soltanto metà del lavoro.
Nella configurazione con imbracatura integrata abbiamo trovato utile osservare il bambino frontalmente, sfruttando la rotazione laterale, e confrontare la linea delle spalle con il punto da cui escono le cinghie. Il poggiatesta deve contenere la testa senza costringere le spalle, mentre le protezioni delle cinture devono appoggiarsi in modo simmetrico. Una volta tesa l’imbracatura, il tessuto degli indumenti non deve creare pieghe voluminose sotto le cinghie.
Con la crescita cambia anche il ruolo della seduta. Da 105 cm Stardust può entrare nella configurazione con cintura a tre punti dell’auto: l’imbracatura interna viene riposta, la cintura diagonale passa nella guida superiore e quella addominale nelle guide inferiori evidenziate in verde. È un passaggio sostanziale, perché il bambino non è più trattenuto dal sistema a cinque punti del seggiolino. La cintura del veicolo deve scorrere libera, restare lontana dal collo e aderire al bacino senza torsioni.
La fascia 105–125 cm è quella che richiede più consapevolezza. Stardust consente il viaggio contro il senso di marcia con imbracatura fino a 125 cm e 21 kg, mentre la modalità rialzo con cintura dell’auto parte da 105 cm. Questa sovrapposizione non va letta come un invito a scegliere casualmente: peso, statura, orientamento e marcature del proprio esemplare devono essere considerati insieme. È qui che una verifica periodica della regolazione diventa più importante dell’idea di avere comprato “un solo seggiolino per sempre”.
Anche la cornice anti-rotazione partecipa all’adattamento. La sua forma lascia spazio davanti alla seduta quando il bambino viaggia contro il senso di marcia e permette alle gambe di trovare posizioni diverse con la crescita. Nella nostra prova lo spazio non è apparso ricavato sacrificando il sostegno laterale: la scocca resta avvolgente, mentre l’area davanti alle ginocchia rimane relativamente aperta.
Comfort e materiali nella prova d’uso
Stardust alterna tessuto compatto e pannelli a rete su poggiatesta, schienale e cuscini laterali. Toccando le superfici si percepisce una differenza netta: le zone traforate sono più elastiche e aperte, mentre i bordi hanno una struttura più sostenuta. Le cuciture del nostro esemplare sono regolari e le protezioni delle cinture mantengono una forma stabile.
L’imbottitura è generosa senza dare l’impressione di riempire artificialmente la seduta. Ci è piaciuto il modo in cui i vari elementi si raccordano: i supporti laterali non sembrano pezzi aggiunti all’ultimo, ma seguono la geometria della scocca. Il bambino deve comunque sedere con la schiena ben appoggiata; cuscini, riduttori o accessori non approvati non vanno aggiunti per correggere una postura che non convince.
La reclinazione si regola tramite il comando integrato e può aiutare a trovare una posizione più adatta al riposo, nei limiti ammessi per orientamento e statura. Durante la prova il passaggio tra le posizioni è apparso fluido e la leva resta raggiungibile. L’anti-rotation frame è sagomato per conservare spazio alle gambe in senso contrario di marcia: le gambe piegate, da sole, non sono un motivo per anticipare il passaggio fronte strada.
Tessuti e stoffe: costruzione a zone, non un rivestimento uniforme
Osservando Stardust da vicino si nota che Avionaut non ha usato una sola stoffa per tutta la seduta. Le superfici esterne e i bordi sono rivestiti con un tessuto a trama fitta, più compatto e adatto alle zone che vengono afferrate o sfiorate durante la rotazione. Le aree a contatto con testa, schiena e fianchi adottano invece una rete più aperta. Questa alternanza crea una struttura visivamente ordinata e assegna a ogni materiale un compito preciso.
Il tessuto compatto del nostro esemplare grigio ha una mano asciutta, non eccessivamente liscia, e mantiene bene la forma sugli spigoli morbidi delle imbottiture. La rete mostra aperture regolari e una leggera elasticità, utile per seguire la pressione del corpo senza trasformarsi in una superficie cedevole. Passando la mano tra le due zone si percepisce chiaramente il cambio di densità, ma le cuciture di raccordo non creano bordi rigidi nelle aree più esposte al contatto.
Questa costruzione aiuta anche a capire perché la seduta appare ben imbottita senza sembrare chiusa. Sotto la rete resta uno strato di supporto, mentre i piccoli vuoti della trama offrono più vie di passaggio all’aria rispetto a un rivestimento continuo. Le fiancate conservano consistenza e il poggiatesta combina contenimento e superficie ventilata: due esigenze che, in un seggiolino avvolgente, devono rimanere in equilibrio.
Che cosa significa davvero “traspirante” in auto
La traspirazione di una stoffa per seggiolino è passiva: non raffredda e non sostituisce la climatizzazione dell’abitacolo. La rete facilita lo scambio d’aria e limita la quantità di tessuto pieno a contatto con il corpo, ma il risultato dipende anche da temperatura interna, esposizione al sole, durata del tragitto e abbigliamento. È quindi più corretto parlare di una costruzione che favorisce la ventilazione, non di una garanzia contro calore o sudorazione.
Nella prova abbiamo apprezzato soprattutto la distribuzione delle zone aperte. La rete non è confinata in un piccolo inserto decorativo: interessa poggiatesta, schienale e cuscini laterali, cioè i punti in cui il contatto è più continuo. Questo rende coerente il progetto e riduce l’effetto di superficie completamente sigillata che si avverte su alcuni rivestimenti molto compatti.
La trama più aperta comporta però un compromesso pratico. Polvere e briciole possono entrare nei piccoli alveoli più facilmente che su un tessuto liscio, quindi conviene intervenire spesso con una pulizia delicata invece di aspettare che lo sporco si accumuli. Anche la rimozione completa del rivestimento richiede più passaggi rispetto a un semplice cuscino sfoderabile, perché la tappezzeria segue poggiatesta, fiancate, fibbia e passaggi dell’imbracatura.
Per l’uso quotidiano suggeriamo anche di controllare la temperatura del seggiolino quando l’auto è rimasta al sole. Le parti tessili possono scaldarsi insieme alla scocca e alle componenti plastiche, indipendentemente dalla loro capacità di far circolare l’aria durante la marcia. Ventilare l’abitacolo e verificare la superficie con la mano resta un gesto semplice e utile.
Manutenzione: un aspetto decisivo negli anni
Un prodotto progettato per una fascia di crescita così estesa deve essere pulibile senza diventare un rompicapo. Il rivestimento può essere rimosso seguendo la sequenza prevista e lavato in lavatrice fino a 30 °C, con centrifuga non superiore a 600 giri. Le altre parti vanno pulite con acqua, sapone e una spugna morbida, evitando detergenti aggressivi o lubrificanti sui meccanismi.
Durante la nostra ispezione abbiamo controllato soprattutto le zone che verranno toccate più spesso: spallacci, fibbia, bordi delle imbottiture e punto di uscita della cinghia di regolazione. Sono aree ben accessibili, ma proprio per questo raccolgono più facilmente sporco e briciole. Una pulizia regolare è preferibile a interventi energici e sporadici, soprattutto per non danneggiare tessuti, indicatori e parti ad assorbimento d’energia.
R129 e i-Size: che cosa certificano davvero
La sigla UN ECE R129 identifica il regolamento di omologazione per gli Enhanced Child Restraint Systems. Rispetto alla precedente classificazione per gruppi di peso, R129 mette al centro la statura e la massa massima previste dal singolo sistema. Per Stardust il riferimento principale è quindi la fascia 61–150 cm, accompagnata dai limiti specifici delle diverse configurazioni.
Il protocollo R129 comprende prove d’urto frontale a 50 km/h, posteriore a 30 km/h e laterale a 24 km/h con porta intrusiva. Introduce inoltre manichini di nuova generazione e criteri più articolati per la protezione di testa e collo. La norma impone che i prodotti destinati alle prime fasi non consentano l’uso fronte strada prima dei 15 mesi: nel caso di Stardust il passaggio è indicato da 76 cm, mai prima di quella soglia anagrafica.
i-Size descrive una categoria di sistemi progettati per dialogare con le posizioni i-Size dei veicoli e promuove l’uso degli ancoraggi ISOFIX per ridurre la probabilità di errori di montaggio. Non significa però che qualunque seggiolino i-Size entri perfettamente in qualunque automobile. Il piede di supporto, la forma della panca e l’ingombro della scocca restano elementi da verificare sulla lista di compatibilità e direttamente nell’abitacolo.
Omologazione e valutazione comparativa non sono sinonimi. La prima stabilisce che il prodotto soddisfa i requisiti necessari per essere commercializzato nella propria configurazione approvata; una prova indipendente può invece confrontare sicurezza, ergonomia, facilità d’uso e sostanze rilevate con criteri propri, spesso più severi o più ampi del minimo normativo.
Il test ADAC di maggio 2026
Nel test pubblicato da ADAC a maggio 2026, Avionaut Stardust ha ottenuto una valutazione complessiva di 3,3, collocata nella fascia “soddisfacente” della scala tedesca. Le singole aree riportano 3,4 per la sicurezza, 3,1 per l’uso e 3,2 per l’ergonomia. Il quadro è coerente con un seggiolino molto longevo: offre molte configurazioni, ma richiede più attenzione nei passaggi e occupa uno spazio importante.
Tra gli aspetti positivi ADAC segnala il buon percorso delle cinture, il collegamento molto saldo al veicolo, la buona imbottitura e la qualità costruttiva. Tra i compromessi compaiono il peso elevato, l’installazione e la riconfigurazione più laboriose, la rimozione non immediata del rivestimento e il grande ingombro. Sono elementi che abbiamo ritrovato nella natura del prodotto: Stardust privilegia struttura, ampiezza d’uso e rotazione rispetto alla leggerezza.
Interessanti anche i risultati sulle sostanze: 1,5 nella voce relativa agli inquinanti e 1,0 per gli inquinanti ambientali, con un contenuto di PFAS giudicato molto basso. Questi numeri non descrivono da soli il comfort della stoffa, ma aggiungono un dato indipendente alla valutazione dei materiali. I risultati completi sono consultabili nella scheda ADAC di Avionaut Stardust; il testo del Regolamento UN n. 129 è pubblicato da UNECE.
Scheda tecnica Avionaut Stardust
| Modello | Avionaut Stardust |
|---|---|
| Peso rilevato da ADAC | 12,2 kg |
| Test ADAC, maggio 2026 | Valutazione complessiva 3,3; sicurezza 3,4; uso 3,1; ergonomia 3,2 |
| Omologazione | UN ECE R129, classificazione i-Size |
| Fascia di statura dichiarata | 61–150 cm nella configurazione standard |
| Orientamento | Contro il senso di marcia e fronte strada nelle rispettive configurazioni consentite |
| Passaggio minimo fronte strada | Non prima di 15 mesi e 76 cm; non è obbligatorio girare il seggiolino appena raggiunte le soglie |
| Configurazione 105–150 cm | Fronte strada, posizione verticale, cintura a tre punti dell’auto |
| Imbracatura integrata | Cinque punti; limite indicato fino a 125 cm e massimo 21 kg, in base alla configurazione prescritta |
| Installazione | ISOFIX con indicatori, base integrata e piede di supporto; nella fase 105–150 cm anche cintura a tre punti secondo configurazione |
| Rotazione | 360 gradi, comando azionabile con una mano |
| Reclinazione | Regolabile, da usare nelle posizioni ammesse per statura e orientamento |
| Protezione laterale | Elemento aggiuntivo da montare sul lato rivolto verso la portiera |
| Struttura | Anti-rotation frame sagomato per preservare lo spazio alle gambe |
| Rivestimento | Tessuti e inserti in rete traspirante; rivestimento removibile |
| Lavaggio | Fino a 30 °C, centrifuga fino a 600 giri; altre parti con acqua, sapone e spugna morbida |
| Colori dichiarati | Pink, Mint, Grey, Black, Red, Navy |
| Durata massima d’impiego dichiarata | 12 anni; sostituzione necessaria dopo un incidente |
Sicurezza: le verifiche che non vanno saltate
L’omologazione R129 definisce requisiti tecnici, ma il risultato dipende anche dal montaggio. Prima di comprare Stardust consigliamo una prova nell’auto reale: gli attacchi devono essere raggiungibili, il piede deve trovare un appoggio ammesso, la base deve aderire correttamente e la posizione contro il senso di marcia non deve rendere inutilizzabile il sedile anteriore.
Un seggiolino contro il senso di marcia non deve essere collocato davanti a un airbag frontale attivo. Il dispositivo non va modificato e non deve essere usato senza i rivestimenti e le imbottiture previste, perché fanno parte del sistema. Dopo un incidente va sostituito anche se non mostra danni evidenti; Avionaut indica inoltre di non superare dodici anni di utilizzo.
Prima di partire controlliamo sempre che la scocca sia bloccata, il bambino sia seduto con la schiena aderente, la fibbia abbia chiuso correttamente e le cinture siano tese e diritte. Sono verifiche di pochi secondi, ma danno senso a tutta la tecnologia integrata nella base.
Pregi e aspetti da valutare
Cosa ci è piaciuto
- la rotazione a 360 gradi rende più comodo sistemare il bambino e controllare le cinture;
- gli indicatori e gli elementi verdi aiutano a leggere installazione e regolazioni;
- l’abbinamento tra imbottiture sostenute e pannelli a rete è curato e coerente;
- la fascia 61–150 cm consente di coprire più fasi con lo stesso prodotto;
- piede di supporto, struttura anti-rotazione e protezione laterale sono integrati in un sistema ordinato.
Cosa richiede attenzione
- l’ingombro va provato nella propria auto, soprattutto contro il senso di marcia;
- la lunga fascia d’uso implica cambi di configurazione che devono essere eseguiti con precisione;
- nell’intervallo 105–125 cm occorre verificare con cura quale sistema di ritenuta usare per statura, peso ed etichetta del proprio seggiolino;
- il piede di supporto non è compatibile allo stesso modo con ogni pavimento o vano portaoggetti.
Il nostro giudizio
Avionaut Stardust ci ha convinti soprattutto per la coerenza tra sicurezza d’uso e praticità. La rotazione non è un effetto speciale: migliora un gesto ripetuto, rende più visibile l’imbracatura e aiuta l’adulto a lavorare frontalmente. Anche il progetto dei rivestimenti ha spessore, con zone traspiranti ben distribuite e imbottiture che sostengono senza apparire disordinate.
La sua longevità è un vantaggio solo se viene accompagnata da una gestione consapevole. Stardust non resta uguale dalla prima all’ultima fase: cambia orientamento, passa dall’imbracatura integrata alla cintura dell’auto e richiede di regolare poggiatesta e assetto. Per chi è disposto a seguire correttamente questi passaggi e ha un’auto compatibile, è una soluzione completa, ben costruita e piacevole da usare.
Per configurazioni disponibili, compatibilità, assistenza e disponibilità aggiornata si può consultare la pagina ufficiale di Avionaut Stardust. Prima dell’acquisto consigliamo comunque una prova di montaggio sul proprio veicolo, preferibilmente con il supporto di un rivenditore specializzato.
Immagini ufficiali e dati tecnici: Avionaut. Le fotografie della prova d’uso sono state realizzate da Shifts! Magazine.
