
Immagine ufficiale Victionary.
CITIx60 Recipes Paris: Parigi si legge anche a tavola
Sessanta ricette, voci locali e indirizzi: CITIx60 Recipes Paris è un ricettario illustrato che racconta la città senza ridurla ai soliti cliché.
CITIx60 Recipes Paris: Parigi si legge anche a tavola
Sessanta ricette, voci locali e indirizzi: CITIx60 Recipes Paris è un ricettario illustrato che racconta la città senza ridurla ai soliti cliché.
#Gifted Questo volume ci è stato inviato da Victionary per una recensione imparziale.

I ricettari dedicati a una città inciampano facilmente nelle cartoline: tre piatti famosi, qualche fotografia rassicurante e l’illusione di aver raccontato un luogo. CITIx60 Recipes: Paris sceglie una strada più interessante. Le sessanta ricette arrivano da chef, cuochi e figure della scena gastronomica locale, accompagnate da storie personali e indirizzi da ritrovare sulla mappa.
Parigi resta riconoscibile, naturalmente, ma non viene chiusa dentro una lista di monumenti culinari. Il libro mette sullo stesso piano piatti da ristorante, street food e cucina domestica. È una scelta che rende la città più credibile: si passa dal gesto professionale a quello quotidiano, dal locale da segnare per un viaggio alla ricetta che si può portare nella propria cucina.
Prima un ricettario, poi una guida

Le istruzioni passo passo sono il centro del volume. Intorno, però, Victionary costruisce un piccolo ecosistema fatto di mercati, prodotti, bevande e luoghi consigliati dai contributori. È qui che la parentela con le guide CITIx60 diventa evidente: l’indirizzo non è aggiunto come nota turistica, ma completa la persona e il piatto.
Questo doppio registro funziona bene anche quando non si ha in programma un viaggio. Si può scegliere una ricetta per curiosità, leggere la storia di chi l’ha proposta e capire quale angolo della città rappresenta. Oppure fare il contrario: segnare un luogo e provare il piatto prima di partire. Il libro non promette di trasportare Parigi a casa; offre qualcosa di più concreto, una serie di accessi diversi alla sua cultura gastronomica.
Un progetto grafico con personalità

La copertina arancione illustrata da Alice May evita sia la Torre Eiffel sia la fotografia patinata del piatto perfetto. Il volto, le scritte ripetute e il colore acceso danno subito l’idea di una collana contemporanea. Anche all’interno illustrazioni, ricette e testi convivono con un ritmo leggero, adatto a un libro che vuole essere usato e non soltanto esposto.
Il formato 160 × 215 millimetri è abbastanza grande per leggere una preparazione sul piano di lavoro, ma non ingombrante come certi volumi da tavolino. La copertina rigida aiuta nell’uso frequente. Con 196 pagine per sessanta ricette, ogni contributo deve restare agile: chi ama trattazioni enciclopediche potrà desiderare più approfondimento, mentre chi vuole iniziare a cucinare apprezzerà il passo rapido.
Come lo useremmo in cucina

Il modo più piacevole di entrare nel libro è non cercare subito “la ricetta di Parigi”, perché non esiste. Meglio scegliere per stagione, ingrediente o tempo disponibile. Una preparazione semplice può diventare la porta d’ingresso; le pagine vicine, con storie e indirizzi, fanno il resto. Le ricette sono in inglese, quindi prima di accendere i fornelli conviene leggere tutto il procedimento e chiarire termini, tagli e misure meno familiari.
Apprezziamo che il volume parli a chi cucina a casa senza imitare il tono di una scuola professionale. Questo non elimina il buon senso: allergeni, sostituzioni e tecniche vanno valutati sulla singola ricetta. Ma il libro resta accogliente e lascia spazio alla curiosità, che per un primo titolo di collana è probabilmente la qualità più importante.
Il nostro giudizio

CITIx60 Recipes: Paris riesce quando smette di essere una guida e un ricettario separati. Le voci locali tengono insieme i due piani e impediscono alla città di diventare semplice scenografia. Il risultato è utile sul piano cucina, piacevole da sfogliare e abbastanza ricco da far nascere una lista di indirizzi.
Lo vediamo bene come regalo per chi ama cucinare e viaggiare, per chi conosce Parigi ma vuole rileggerla da un’altra prospettiva, o per chi sta costruendo una piccola biblioteca gastronomica illustrata. Il limite più evidente è la lingua inglese; il pregio è che le sessanta ricette non parlano con una sola voce.
Il volume è a colori, con copertina rigida, illustrazioni di Alice May e testi in inglese; è uscito nel giugno 2026 e ha ISBN 978-988-70661-2-5. Per prezzo e disponibilità si può consultare la pagina ufficiale di CITIx60 Recipes: Paris.
Immagini e dati editoriali: pagina ufficiale Victionary.
