Come affrontare un weekend wild con stile (e un portatile) grazie alla tenda Heimplanet Backdoor Classic
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Heimplanet per una recensione imparziale
👉 Scopri il prodotto sul sito ufficiale di Heimplanet
Quando la natura chiama… noi rispondiamo con Wi-Fi, drone e una tenda gonfiabile

C’è un momento dell’anno – più o meno tra fine maggio e metà luglio – in cui il richiamo della natura si fa sentire forte. Le giornate sono lunghe, il sole invoglia e il cervello chiede una pausa da schermi, città e traffico. Ma per noi, che lavoriamo in ambito tech e contenuti, “staccare la spina” non è mai così semplice. Laptop, fotocamera, hotspot 4G, batterie: ci portiamo dietro mezzo studio anche quando andiamo in campeggio.
Ed è proprio qui che nasce l’esigenza: trovare una tenda che non sia solo robusta e facile da montare, ma anche funzionale per un utilizzo ibrido, tra relax e lavoro. Un prodotto che combini comfort, estetica e tecnologia. Spoiler: l’abbiamo trovata, si chiama Backdoor Classic ed è di un brand che ci ha letteralmente conquistati – Heimplanet.
Chi è Heimplanet: il brand tedesco che ha rivoluzionato le tende da campeggio
Heimplanet nasce da un’idea tanto semplice quanto geniale: e se le tende non avessero più bisogno di pali? Nessun incastro, nessun libretto di istruzioni da interpretare in mezzo al bosco. Solo una struttura gonfiabile che prende forma in pochi minuti, resiste a vento e pioggia, e ha pure un design minimal che sembra uscito da un concept di design scandinavo.
Le loro tende sono costruite con camere d’aria che formano una sorta di esoscheletro robustissimo. Ma oltre alla parte strutturale, ciò che colpisce è la cura nei materiali (spesso riciclati), l’attenzione al dettaglio e la vocazione sostenibile. È un marchio che parla il linguaggio di chi ama viaggiare, ma non vuole rinunciare al comfort né allo stile.
Il nostro test: 3 giorni nel Parco Nazionale del Taburno–Camposauro

Abbiamo provato la Backdoor Classic durante un weekend di giugno nel cuore del Parco Nazionale del Taburno–Camposauro, in Campania. Un luogo incredibile, selvaggio ma accessibile, perfetto per staccare dal rumore e riconnettersi con un ritmo più lento – o almeno provarci.
Siamo partiti in quattro, ognuno con il proprio zaino tecnico, e in mezzo attrezzatura da campeggio, un drone, una fotocamera mirrorless e un paio di laptop. L’obiettivo? Lavorare a un progetto video-fotografico durante il giorno, e dormire bene durante la notte. Volevamo una tenda che ci aiutasse in entrambi gli scopi. La Backdoor Classic ci ha dato molto di più.
Montaggio (anzi, gonfiaggio): meno di 5 minuti e senza litigi
Arrivati al campo base, ci siamo subito messi all’opera. Srotolata la tenda, collegata la pompa (inclusa), e in meno di cinque minuti la struttura era su. Nessun palo, nessun “dove va questo pezzo?”. Basta gonfiare e voilà: la tenda si auto-regge. Perfetta anche per chi è alle prime armi.
La struttura a 4 archi gonfiabili è sorprendentemente solida. Anche con un po’ di vento, non si muove di un centimetro. E non c’è da preoccuparsi per eventuali forature: ogni segmento è indipendente, quindi se una sezione dovesse cedere (cosa improbabile), le altre reggono.
Spazio interno: più organizzato di un coworking

La Backdoor Classic è pensata per quattro persone, ma noi l’abbiamo organizzata in modo strategico. Due hanno dormito dentro, mentre l’altra metà della tenda è diventata il nostro studio mobile: tavolino pieghevole al centro, laptop, powerbank, accessori da editing e una torcia LED appesa al soffitto con moschettone.
Le tasche interne sono abbondanti e perfette per mantenere ordine anche con un bel po’ di roba tech in giro: caricabatterie, hard disk, cuffiette e snack vari. E non ci sono spigoli o pali in mezzo alle gambe: tutto è fluido, armonico, ergonomico.
Ventilazione e comfort termico: anche a 30°C si respira
Chiunque

abbia mai dormito in una tenda d’estate sa cosa significa svegliarsi alle 7 di mattina sudando come se fossi in sauna. Ma con la Backdoor Classic non ci è successo. Il sistema di aerazione funziona davvero: finestre regolabili su entrambi i lati, doppia apertura (anteriore e posteriore), e un telo superiore traspirante che aiuta a mantenere la temperatura interna gradevole anche con il sole alto.
Anche di sera, la condensa non è stata un problema. Il telo esterno e la struttura a doppia parete fanno il loro dovere. Zero gocce sui sacchi a pelo, zero umidità fastidiosa.
La pioggia? Ce la siamo presa. Ma la tenda ha tenuto alla grande.
Come da tradizione, il meteo ha deciso di metterci alla prova. Domenica notte un bel temporale ha colpito la zona, e noi siamo rimasti tranquilli a editare video all’interno. Il pavimento della tenda è rialzato e sigillato, quindi l’acqua non entra nemmeno se scorre intorno. Le cuciture termosaldate e il materiale del telo esterno (100% poliestere riciclato 66D) sono impermeabili. Zero infiltrazioni, anche nei punti più critici.
Perché è perfetta per un digital nomad… anche in mezzo al bosco
- Ha lo spazio giusto per lavorare e dormire senza incrociarsi i gomiti
- Si monta da soli in 5 minuti, anche da stanchi, anche se arriva la pioggia
- Resiste al vento e all’acqua come una tenda professionale da alpinismo
- Non ti fa boccheggiare d’estate: ventilazione pensata bene
- Non sembra una tenda da campeggio: ha uno stile che ci piace mostrare
Quando usarla: i nostri consigli
- Perfetta per weekend di lavoro immersi nella natura, quando vuoi scrivere, fotografare, editare, ma non hai voglia di rinunciare al comfort.
- Ideale per vacanze minimaliste in coppia o in gruppo (in 2 è un hotel, in 4 un ostello ben organizzato).
- Ottima per chi viaggia in camper o van, e cerca una tenda extra da montare in pochi minuti senza impazzire.
- Un must per chi fa trekking, bikepacking, viaggi on-the-road e cerca qualità senza pesi inutili.
Un campo base come piace a noi: natura fuori, connessione dentro

Durante il secondo giorno ci siamo svegliati presto, con la luce che filtrava delicatamente dalla doppia apertura della Backdoor Classic. Niente umidità, niente fastidi: solo il profumo del bosco e il cinguettio che, sì, abbiamo registrato con il microfono ambientale per inserirlo in un video su YouTube. A colazione abbiamo montato il drone, messo in carica i device e ci siamo piazzati nella “zona tech” della tenda per fare un punto sul materiale raccolto. Avere spazio per lavorare senza dover uscire ogni due minuti o stare scomodi piegati è stato davvero un lusso inaspettato.
Anche il nostro hotspot ha fatto la sua parte (quando prendeva): siamo riusciti a inviare bozze, salvare file in cloud e persino fare una breve call — dentro la tenda, al riparo da una nuvola di zanzare improvvisa. La struttura della Backdoor Classic ha attutito anche i rumori esterni, permettendoci di mantenere la concentrazione per il tempo necessario. Poi, giustamente, siamo tornati a camminare nei boschi.
Relax, foto e un tramonto da manuale
Nel tardo pomeriggio ci siamo presi un momento per ricaricare non solo i dispositivi, ma anche noi stessi. Mentre il sole calava dietro le cime del Camposauro, ci siamo stesi davanti all’entrata della tenda, con la zip completamente aperta. Il telo a doppio strato proteggeva ancora bene dal vento, ma ci permetteva di godere di una vista da cartolina. In quel momento abbiamo davvero capito quanto una tenda possa fare la differenza: era diventata una parte attiva dell’esperienza, non solo un “contenitore” dove dormire.
Abbiamo fatto qualche scatto al tramonto, poi ci siamo goduti una cena semplice ma epica. Dentro la tenda, con le luci LED soffuse e lo spazio ben organizzato, ci siamo raccontati la giornata mentre sistemavamo i file per l’indomani. Non era solo campeggio: era un modo di vivere la tecnologia dentro la natura, senza sentirci fuori posto.
Dove acquistarla
Puoi scoprire tutte le caratteristiche tecniche e acquistare direttamente la Backdoor Classic sul sito ufficiale di Heimplanet:
👉 Vai al prodotto
In sintesi: vale la pena?
Assolutamente sì. Se stai cercando una tenda che combini estetica, tecnologia, solidità e semplicità d’uso, la Backdoor Classic è un investimento intelligente. Costa più di una tenda da supermercato, certo, ma ti accompagna per anni e ti fa venire voglia di campeggiare più spesso. Anche se sei il tipo da Netflix e cuscini memory foam.
Per noi è diventata una certezza. Un punto fermo tra i boschi. E, diciamolo, anche un bel pezzo da Instagram.
In collaborazione con Heimplanet – #giftedby Heimplanet
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Heimplanet per una recensione imparziale
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