
Copertina generata per le notizie di cinema del 2026-09-09. Immagine generata con intelligenza artificiale. Rappresentazione illustrativa, non fotografia documentaria.
Get Smart torna in vita: John Mulaney in trattativa per il reboot Warner Bros. e il peso di un’ironia che non invecchia
John Mulaney è in fase di trattativa per interpretare il ruolo principale nel reboot del film Get Smart , progetto in sviluppo presso Warner Bros.
Get Smart torna in vita: John Mulaney in trattativa per il reboot Warner Bros. e il peso di un’ironia che non invecchia
John Mulaney è in fase di trattativa per interpretare il ruolo principale nel reboot del film Get Smart , progetto in sviluppo presso Warner Bros.
John Mulaney è in fase di trattativa per interpretare il ruolo principale nel reboot del film Get Smart, progetto in sviluppo presso Warner Bros. La notizia, confermata da Variety il 9 settembre 2026, riguarda un riavvio di una delle serie televisive comiche più longeve e riconoscibili della storia dello schermo, già adattata per il grande schermo in passato. Non si tratta di un annuncio definitivo: la fonte parla di un attore che «cerchia» il ruolo, ovvero si trova in una fase di negoziazione ancora aperta, ma la sola possibilità che un nome del profilo di Mulaney venga associato a quel personaggio è sufficiente a riaccendere una conversazione sulla natura del revival e sul modo in cui l’industria cinematografica continua a attingere al proprio archivio.
Il peso culturale di un’icona comica
Get Smart non è una serie qualunque nel panorama della televisione americana. Nata come comedy spy di lungo corso, ha costruito un linguaggio visivo e comico che ha influenzato decenni di satira, parodia e fiction d’azione: il tono deadpan, la struttura episodica, la tensione tra il grottesco e il reale. Il fatto che Warner Bros. scelga di riattivare questo franchise — non una proprietà recente, non un IP costruito per il streaming, ma un marchio nato in un’altra epoca produttiva — dice qualcosa sulla direzione in cui si muove l’industria quando cerca nuovi punti di aggancio nel pubblico. Non è un semplice remake: è una rinegoziazione del rapporto tra memoria collettiva e forma narrativa attuale.
Il reboot come grammatica industriale
Il contesto in cui questo progetto si inserisce è quello del trend dei revival di franchise iconici, un fenomeno che ha attraversato l’industria cinematografica e televisiva negli ultimi anni con una costanza che va oltre la moda. Warner Bros., come altri studi, sta ricalibrando il proprio catalogo: anziché sviluppare esclusivamente IP originali a costo elevato, si torna a investire in proprietà intellettuali già consolidate, il cui rischio di mercato è ridotto dalla riconoscibilità del marchio. In questo schema, la scelta del protagonista diventa un atto di posizionamento più che di casting puro: il nome associato al franchise comunica un tono, una fascia di pubblico, una promessa di lettura del materiale originale.
Mulaney e la recinzione del comico
La trattativa con John Mulaney, se si concretizzerà, colloca il personaggio di Get Smart in una chiave interpretativa precisa. Mulaney ha costruito la propria traiettoria pubblica nel comedy writing e nella performance stand-up, un registro che condivide con il DNA comico della serie originale: un’ironia controllata, un’autoironia strutturale, una distanza dal personaggio che impedisce al comico di diventare caricatura. Non è un attore d’azione, non è un interprete di blockbuster fisici. La sua eventualità al centro del reboot suggerisce che Warner Bros. stia pensando a una lettura del franchise più verbale, più ritmica, più vicina alla struttura della sitcom che all’adattamento d’azione. È un’ipotesi, non un fatto: la trattativa è aperta e nulla è ancora confermato.
Perché conta ora
Indipendentemente dall’esito della negoziazione, l’associazione di un nome come Mulaney a Get Smart segna un momento in cui l’industria torna a guardare al proprio passato con strumenti contemporanei. Non si tratta di nostalgia fine a sé stessa: si tratta di capire quale lingua possa ancora parlare quel materiale, quale registro comico sia ancora vivo e quale pubblico lo riconosca come proprio. In un panorama dominato da sequel, prequel e franchise espansi, un reboot che punta sulla comicità strutturale più che sull’azione è una scelta di posizionamento che merita attenzione. La domanda non è solo chi interpreterà il ruolo, ma come quel personaggio verrà riscritto per un pubblico che ha conosciuto la serie originale come ricordo di seconda o terza mano, filtrato dalla cultura del meme e della citazione. Quel passaggio — dall’esperienza diretta alla memoria mediata — è il vero terreno di gioco di ogni revival, e Get Smart ne è forse il caso più emblematico.
