News del giorno - Categoria cultura (2026-07-06)

Copertina generata per le notizie di cultura del 2026-07-06

Mimmo Jodice torna a illuminare il Mediterraneo: la grande retrospettiva che apre oggi a Matera

Oggi si inaugura a Matera la prima grande mostra postuma di Mimmo Jodice. 83 opere, vintage e inedite, per un viaggio nel Mediterraneo tra luce e memoria.

Notizie

Mimmo Jodice torna a illuminare il Mediterraneo: la grande retrospettiva che apre oggi a Matera

Oggi si inaugura a Matera la prima grande mostra postuma di Mimmo Jodice. 83 opere, vintage e inedite, per un viaggio nel Mediterraneo tra luce e memoria.

4 min lettura Shifts! Selection

È oggi, lunedì 6 luglio 2026, che il palcoscenico culturale italiano si concentra su Matera con l’anteprima straordinaria della mostra Mimmo Jodice. Mediterraneo. Dalle ore 20:00 alle 24:00, con ultimo ingresso consentito alle 23:00, Palazzo Lanfranchi apre le sue porte al pubblico con un accesso gratuito, offrendo una visione inedita e anticipata del percorso espositivo che domani, martedì 7 luglio, diventerà ufficialmente fruibile fino all’8 novembre 2026. Si tratta della prima grande retrospettiva istituzionale dedicata al celebre fotografo napoletano scomparso il 27 ottobre 2025, un evento che non si limita a celebrare una carriera pluriennale, ma ricostruisce con rigore filologico e sensibilità curatoriale l’intero arco di ricerca di un artista che ha saputo trasformare la fotografia in strumento di indagine storica e poetica.

Un viaggio tra luce e memoria nel cuore di Matera

La mostra, curata da Carlo Sala, si articola attorno a un corpus di 83 opere fotografiche che raccontano la visione di Jodice attraverso il Mediterraneo. Il nucleo centrale è costituito da 68 stampe vintage ai sali d’argento su carta baritata con viraggio al selenio, realizzate personalmente dall’artista tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli Novanta. Queste immagini, appartenenti alla storica serie Mediterraneo, provengono dalla Collezione privata i Cotroneo di Roma e sono state concesse in prestito a fini espositivi anche dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La scelta di esporre stampe vintage, anziché riproduzioni moderne, garantisce al visitatore la possibilità di osservare direttamente la materia fotografica originale: la grana dell’argento, le sfumature seppia e i riflessi metallici che il viraggio al selenio ha preservato per decenni, restituendo alla luce delle sale un’autenticità tecnica e cromatica ineguagliabile.

La fotografia come ponte tra le sponde del Mediterraneo

Oltre alle 68 opere della serie principale, l’allestimento integra 5 opere di grande formato (140×100 cm) tratte dalla serie Danzatrici, che esplorano il movimento e la geometria umana con lo stesso rigore compositivo tipico del maestro. A chiudere il percorso espositivo, un’appendice dedicata alle ricerche più recenti di Jodice sul Mediterraneo, composta da 10 opere vintage e moderne provenienti dallo Studio Jodice. Questo accostamento cronologico e tematico permette di comprendere come l’artista abbia costantemente interrogato il paesaggio mediterraneo non come sfondo pittoresco, ma come palinsesto storico, dove le tracce del passato si fondono con la contemporaneità. La fotografia diventa così un mezzo di dialogo interculturale, capace di restituire ai nostri giorni l’aura originaria di monumenti e paesaggi che il tempo ha progressivamente cancellato.

Dal Palazzo Lanfranchi al Centre d’Art Moderne di Tétouan

La scelta di Matera come prima tappa non è casuale, ma risponde a un preciso disegno istituzionale. L’evento rientra nelle celebrazioni di Matera e Tétouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026, iniziativa promossa dall’Unione per il Mediterraneo (UpM) e dalla Fondazione Anna Lindh. Questa cornice geopolitica e culturale trasforma la mostra da semplice rassegna fotografica a piattaforma di cooperazione tra le due sponde del bacino. I promotori dell’iniziativa includono l’Unità di Missione per la Cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato del Ministero della Cultura, il Comune di Matera, la Fondazione Matera Basilicata 2019, il MUNAF (Museo Nazionale di Fotografia) e lo Studio Jodice. La Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC ha inoltre garantito il supporto tecnico-amministrativo necessario a garantire la massima visibilità al progetto.

Eredità di un maestro della fotografia contemporanea

Il percorso espositivo si concluderà a Matera l’8 novembre 2026, per poi trasferirsi al Centre d’Art Moderne di Tétouan, in Marocco, dagli inizi di dicembre 2026 a metà febbraio 2027. Questo itinerario internazionale sottolinea come la ricerca di Jodice trascenda i confini nazionali e si inserisca pienamente nel dibattito contemporaneo sulla memoria collettiva e sulla conservazione del patrimonio visivo. La mostra non è un semplice compendio biografico, ma un’indagine critica su come la fotografia possa agire da strumento di rilettura storica. Le immagini esposte dimostrano come Jodice abbia saputo interpretare il Mediterraneo non come confine, ma come crocevia di civiltà, dove l’architettura classica e le stratificazioni archeologiche dialogano con la luce naturale in un equilibrio quasi metafisico.

Informazioni pratiche e chiusura

Per i visitatori che desiderano accedere alla mostra a partire da domani, 7 luglio, si consiglia di verificare gli orari di apertura e le modalità di prenotazione direttamente sul sito ufficiale dei Musei Nazionali di Matera. L’allestimento in Palazzo Lanfranchi offre un contesto architettonico di pregio che amplifica il valore delle opere, trasformando ogni sala in un ambiente immersivo dove la luce naturale e l’illuminazione museale si fondono per esaltare le qualità materiche delle stampe. In un periodo storico in cui la conservazione della memoria visiva diventa sempre più urgente, questa retrospettiva rappresenta un appuntamento imprescindibile per appassionati di fotografia, storici dell’arte e visitatori internazionali. La mostra conferma come il lavoro di Jodice continui a interrogare il presente attraverso lo sguardo del passato, offrendo una riflessione profonda sulla fragilità e sulla resilienza dei paesaggi mediterranei.


Newsletter quotidiana

Le notizie più interessanti, una volta al giorno

Intro editoriale e digest con la selezione Shifts! delle ultime 24 ore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *