News del giorno - Categoria musica (2026-07-04)

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Deep Purple torna con SPLAT!: il nuovo album hard rock che conferma la formula di Ian Gillan e Bob Ezrin

I Deep Purple pubblicano SPLAT!, ventiquattresimo album in studio. Hard rock essenziale, Simon McBride alla chitarra e la produzione di Bob Ezrin per un…

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Deep Purple torna con SPLAT!: il nuovo album hard rock che conferma la formula di Ian Gillan e Bob Ezrin

I Deep Purple pubblicano SPLAT!, ventiquattresimo album in studio. Hard rock essenziale, Simon McBride alla chitarra e la produzione di Bob Ezrin per un…

4 min lettura Shifts! Selection

Il ventiquattresimo album in studio dei Deep Purple è finalmente disponibile: SPLAT!, distribuito dall’etichetta earMUSIC, segna il ritorno ufficiale della band nel panorama discografico dopo due anni di attesa. Pubblicato il 3 luglio 2026, il disco si presenta come un lavoro essenziale, privo di concept filosofici complessi e focalizzato su un hard rock asciutto e chitarristico che non rinuncia alla presenza iconica dell’Hammond. La pubblicazione conferma una fase di stabilità creativa per la formazione, consolidando un percorso sonoro che punta sulla coerenza piuttosto che sulla sperimentazione radicale.

La continuità della Mark IX e il sesto lavoro con Bob Ezrin

Il nucleo centrale del progetto risiede nella composizione della band e nella figura produttiva a essa legata. SPLAT! rappresenta il secondo album registrato con la formazione denominata Mark IX, che vede al ruolo di chitarrista Simon McBride, quarantasettenne, confermato in organico dopo l’esperienza del precedente lavoro. La scelta non è casuale: McBride si conferma una pedrina fondamentale sia nella costruzione dei riff ritmici sia nell’esecuzione delle scale e degli assoli solistici, garantendo un equilibrio tecnico che sostiene l’intera architettura sonora del disco. A questo scenario si aggiunge la presenza di Bob Ezrin, produttore storico che firma per la sesta collaborazione consecutiva con i Deep Purple. La continuità produttiva tra una band veterana e un arrangiatore di lungo corso crea un terreno fertile dove le idee possono essere filtrate e sviluppate con precisione, evitando derive eccessive e mantenendo intatta l’identità sonora del gruppo.

Struttura musicale e dinamiche classiche

Il materiale discografico è il risultato di un processo selettivo rigoroso: da una ventina di bozze iniziali sono stati estratti tredici episodi, per un totale di cinquanta minuti e ventiquattro secondi di ascolto. La scaletta viaggia attraverso riferimenti temporali precisi, partendo dal classico rock degli anni Settanta con brani come Scriblin’ Gib’rish, passando per i debiti blues di Third Call e del titolo omonimo SPLAT!, fino a un’incursione controllata negli anni Ottanta con Jessica’s Bra, che cita le atmosfere dell’hair metal senza mai cadere nella parodia. Ian Gillan affronta il progetto con una prosa vocale più misurata rispetto al passato, ma mantiene intatto il carisma che lo contraddistingue da decenni. Gli episodi più dinamici della tracklist, come Arrogant Boy e Guilt Trippin’, dimostrano come la band sappia ancora gestire velocità e tensione senza sacrificare la chiarezza melodica.

Il ritorno alle origini e il dettaglio grafico

La dichiarazione di Gillan riassume con precisione l’ambizione del progetto: la nuova musica si allinea alle dinamiche, all’equilibrio e al divertimento tipici dei brani scritti tra il 1969 e il 1973. Il riferimento a titoli come Highway Star, Smoke on the Water e Lazy non è un esercizio di nostalgia, ma una dichiarazione d’intenti produttiva. Il disco si configura essenzialmente come hard rock ingentilito, dove la potenza viene dosata attraverso arrangiamenti curati e una struttura compositiva che privilegia il dialogo tra gli strumenti. A chiudere il cerchio visivo del progetto c’è la copertina, firmata da uno studio italiano, che riprende l’immagine caustica di un insetto che si schianta contro un parabrezza, metafora grafica del titolo e del suono d’impatto che caratterizza l’intero lavoro. I singoli estratti, pubblicati in sequenza tra maggio e giugno 2026 (Arrogant Boy, Diablo e Guilt Trippin’), hanno già tracciato la linea di condotta del disco, anticipando un ritorno alle radici senza rinnegare l’evoluzione recente.

Impatto nel panorama rock contemporaneo

In un contesto musicale dove la sperimentazione e la frammentazione dei generi dominano le uscite discografiche, SPLAT! si posiziona come un punto di riferimento per chi cerca coerenza compositiva e solida esecuzione strumentale. La pubblicazione non segna una rottura, ma consolida un percorso che dimostra come la disciplina produttiva e la selezione accurata del materiale possano garantire risultati duraturi. Il disco conferma che il hard rock, quando viene trattato con rispetto delle sue dinamiche storiche e senza forzature concettuali, mantiene ancora una capacità di comunicazione diretta. Per gli addetti ai lavori e per l’ascoltatore occasionale, SPLAT! rappresenta un documento chiaro su come la continuità creativa, unita a una produzione esperta, possa trasformare un semplice ritorno discografico in un evento strutturato e culturalmente rilevante.


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