
La copertina di Hide-and-Seek Mommy (Abrams Appleseed / Abrams & Chronicle Books).
Hide-and-Seek Mommy di Marta Altés, la recensione: l’ironia e la dolcezza della maternità reale
La recensione di Hide-and-Seek Mommy di Marta Altés (Abrams Appleseed): 14 alette da sollevare, prova pratica, complicità madre-figlio e considerazioni.
Hide-and-Seek Mommy di Marta Altés, la recensione: l’ironia e la dolcezza della maternità reale
La recensione di Hide-and-Seek Mommy di Marta Altés (Abrams Appleseed): 14 alette da sollevare, prova pratica, complicità madre-figlio e considerazioni.
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Abrams & Chronicle Books per una recensione imparziale.
Ci sono giornate in cui una tazza di caffè bevuta ancora calda sembra già una conquista. Hide-and-Seek Mommy di Marta Altés parte da questa verità molto poco patinata della genitorialità e la trasforma in un gioco di nascondino pensato per i bambini, ma con abbastanza ironia da far sorridere anche chi legge ad alta voce.
Pubblicato da Abrams Appleseed, è un board book con alette in cui diverse mamme provano a ritagliarsi un momento per sé mentre i piccoli le cercano. Il meccanismo è elementare, ma il punto di vista fa la differenza: questa volta non sono i bambini a sparire dietro una porta o sotto un tavolo. Sono gli adulti.
Il nascondino visto dalla parte delle mamme

Il libro presenta più mamme alle prese con lo stesso bisogno: prendere fiato per qualche minuto. Una è sotto il tavolo, un’altra dietro una grande poltrona, un’altra ancora nella credenza. Le alette rivelano anche momenti molto riconoscibili, come un caffè o un po’ di yoga. La comicità nasce dal contrasto tra il tentativo di sparire e l’inevitabile entusiasmo con cui i bambini continuano a cercare.
Il finale ribalta nuovamente il gioco: dopo essersi ritrovate, sono le mamme a dover cercare i bambini. È una chiusura semplice ma importante, perché evita che la pausa adulta venga trattata come fuga o colpa. È soltanto una parentesi dentro una relazione affettuosa e molto movimentata.
Quattordici alette, ma il vero meccanismo è l’anticipazione

Le 14 alette sono il centro dell’esperienza. Alla prima lettura servono per scoprire, dalla seconda in poi servono soprattutto per anticipare. Il bambino ricorda dove si trova la mamma, aspetta la domanda e apre esattamente il flap giusto. È una forma di partecipazione che rende il libro molto più vicino a un piccolo copione che a una storia lineare.
In una lettura sul divano, questa ripetizione funziona quasi da rituale. L’adulto finge di non sapere, il bambino sa benissimo e si gode il vantaggio. Il libro diventa così uno spazio di complicità, con una battuta che continua a funzionare anche quando la sorpresa è ormai nota.
L’umorismo di Marta Altés parla a due età diverse

Per i piccoli lettori, la gag è fisica e immediata: aprire, trovare, ridere. Per l’adulto, invece, c’è un livello ulteriore. Il bisogno di silenzio, caffè o cinque minuti di autonomia viene rappresentato senza trasformarlo in un dramma e senza idealizzare la maternità. È una scelta leggera, ma non superficiale.
Proprio per questo preferiamo evitare parole come “capolavoro” o promesse sulla sua capacità di parlare a ogni madre. Il libro funziona quando riconosciamo il tipo di situazione che mette in scena, ma resta un oggetto comico e affettuoso, non un manifesto. Ed è forse meglio così.
Età, formato e dati dell’edizione
Hide-and-Seek Mommy: A Lift-the-Flap Book è un casebound board book di 30 pagine, formato 8 x 8 pollici, pubblicato da Abrams Appleseed. L’ISBN è 9781419785948. Abrams indica ufficialmente la fascia 3-5 anni, mentre l’edizione UK è arrivata il 5 marzo 2026 e quella statunitense il 24 marzo 2026.
Questo dato corregge una lettura troppo orientata alla fascia 0-3. Le alette possono certamente attrarre anche bambini più piccoli sotto supervisione, ma il gioco di anticipazione, le battute visive e il rovesciamento dei ruoli diventano più leggibili in età prescolare.
Il nostro verdetto su Hide-and-Seek Mommy
Hide-and-Seek Mommy ci convince perché prende una situazione quotidiana adulta e la traduce in un meccanismo che il bambino capisce subito. Non chiede di comprendere la stanchezza genitoriale: basta partecipare al nascondino. L’adulto, intanto, coglie tutto il resto.
Le 14 alette garantiscono un buon ritmo, le illustrazioni di Marta Altés tengono insieme tenerezza e comicità e il finale restituisce il gioco ai piccoli senza prediche. È un cartonato semplice, molto leggibile e con una delle idee più riuscite della serie: per qualche pagina, anche la mamma può essere quella che prova a non farsi trovare.

