
La copertina di Hide-and-Seek Santa (Abrams Appleseed / Abrams & Chronicle Books).
Hide-and-Seek Santa di Marta Altés, la recensione: il Natale a misura di manine curiose
La recensione di Hide-and-Seek Santa di Marta Altés (Abrams Appleseed): prova d’uso, alette interattive, illustrazioni e considerazioni per la prima infanzia.
Hide-and-Seek Santa di Marta Altés, la recensione: il Natale a misura di manine curiose
La recensione di Hide-and-Seek Santa di Marta Altés (Abrams Appleseed): prova d'uso, alette interattive, illustrazioni e considerazioni per la prima infanzia.
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Abrams & Chronicle Books per una recensione imparziale.
Il nascondino funziona perché i bambini conoscono già la regola prima ancora che qualcuno la spieghi: qualcuno sparisce, qualcuno cerca, poi arriva il momento della scoperta. Hide-and-Seek Santa di Marta Altés prende questa dinamica semplicissima e la porta nella notte di Natale, con Babbo Natale deciso a non farsi trovare e le renne decisamente meno abili nel mantenere il segreto.
Pubblicato da Abrams Appleseed, il libro è un cartonato interattivo con alette pensato per trasformare ogni doppia pagina in una piccola ricerca visiva. Il punto forte non è tanto la storia in senso tradizionale quanto il ritmo del gioco: guardare, intuire, sollevare e scoprire.
Babbo Natale si nasconde, le renne lo tradiscono

La premessa ufficiale è più divertente di un semplice “trova Babbo Natale”. Santa è molto bravo a nascondersi; le sue renne, invece, scelgono posti talmente buffi da rischiare di rivelare tutto. Questa opposizione crea un secondo livello di osservazione, perché il bambino non cerca soltanto una figura nascosta: impara anche a leggere gli indizi visivi che suggeriscono dove guardare.
Le 14 alette robuste distribuite nel libro danno al gesto una parte centrale. Non sono un’aggiunta decorativa, ma il meccanismo con cui la battuta arriva al momento giusto. Sollevare un flap significa controllare un’ipotesi, sbagliare, riprovare e infine trovare il personaggio. È una dinamica semplice ma molto efficace in lettura condivisa.
Il tratto di Marta Altés rende il gioco leggibile

Marta Altés lavora bene con le espressioni e con le piccole gag che si capiscono prima ancora di leggere il testo. È un vantaggio importante in un libro destinato a essere sfogliato molte volte, perché alla seconda o terza lettura il bambino può anticipare il gioco e riconoscere i dettagli senza dipendere dall’adulto.
La scena natalizia resta immediatamente riconoscibile, ma non diventa un catalogo di decorazioni. Il colore guida l’occhio verso personaggi e alette, mentre la presenza delle renne aggiunge movimento e comicità. Il risultato è un cartonato che invita a fermarsi sulla pagina invece di correre verso quella successiva.
La prova più interessante è la rilettura

La prima volta si cerca davvero. La seconda si ricorda. Dalla terza, spesso, il bambino vuole essere lui a guidare l’adulto: indica il punto giusto, aspetta la domanda e solleva l’aletta con un anticipo quasi teatrale. È in questa trasformazione da spettatore a regista che il formato lift-the-flap mostra il suo valore.
Durante una lettura sul divano, per esempio, possiamo chiedere “dov’è Santa?” sapendo benissimo che il piccolo lettore ricorda già la risposta. Il divertimento non sta più nella sorpresa, ma nella possibilità di controllare il momento in cui la sorpresa viene rivelata. È un dettaglio semplice che rende il libro adatto a essere ripreso più volte nel periodo natalizio.
Età, formato e dati dell’edizione
Hide-and-Seek Santa: A Lift-the-Flap Book è un casebound board book di 30 pagine, formato 8 x 8 pollici, con illustrazioni a colori e ISBN 9781419785962. Abrams indica una fascia d’età 3-5 anni, quindi è più corretto presentarlo come libro prescolare che come titolo 0-3. La pubblicazione statunitense è prevista per l’8 settembre 2026.
Questa informazione è utile anche per valutare il tipo di interazione. Le alette sono robuste e adatte a mani piccole, ma il piacere del gioco dipende molto dalla capacità di seguire la consegna, cercare indizi e anticipare la gag. È proprio nella fascia prescolare che queste componenti iniziano a lavorare insieme con maggiore naturalezza.
Il nostro verdetto su Hide-and-Seek Santa
Hide-and-Seek Santa ci piace perché usa il Natale come cornice senza affidarsi soltanto all’effetto stagionale. Il motore vero è il nascondino, costruito attraverso 14 flap e una serie di gag visive in cui Santa è il campione della discrezione e le renne sono l’esatto contrario.
È un libro semplice, ma non sbrigativo: chiede attenzione, memoria e partecipazione, e lascia che sia il bambino a decidere il tempo della scoperta. Per una lettura natalizia condivisa nella fascia prescolare, è proprio questo equilibrio tra gesto, osservazione e umorismo a renderlo riuscito.

