L’amore ai tempi del “Comicòn”, nuova fenomenologia adolescenziale.

Ogni anno, a cavallo del primo Maggio, c’è l’ usanza per i cuozzi di andare al Comicòn.

Al Comicòn ci stanno: le belle wuaglione, i wuagliuni che vogliono conoscere le belle wuaglione, i wuagliuni delle belle wuaglione che vogliono picchiare gli altri wuagliuni con le mazze giapponesi, i risvoltino, i free hugs, i fee kiss, i free kitammuorti, i freearielli e poi ci stanno i nerd che comprano i fumetti coi cartoni animati sopra e i “cospley”, “gospley” o “còsplayèrs” che si travestono dai cartoni animati che stanno sopra ai fumetti.

Quest’ anno hanno aumentato il costo dei biglietti del Comicòn: un abbonamento 20€, il giornaliero 10€. I cuozzi si sono ribellati perché non è giusto spendere 20€ per una pusteggia alle wuaglione e non è giusto che i biglietti si dovevano prendere online in prevendita per assicurarsi un accesso sicuro perché loro la postepay non ce l’ hanno e non è possibile che se un cuozzo si organizza con un altro cuozzo prima dell’ inizio del Comicòn poi non trova i biglietti giornalieri perché sono esauriti! I cuozzi allora per protesta hanno scavalcato i muretti e le recinzioni per entrare al Comicòn, alcuni addetti alla sicurezza li hanno pure aiutati nella loro impresa perché loro sono uomini di Gomorra con il fisico da raccoglitore di telline di Varcaturo e i wuaglioni della sicurezza s’ ann mis paura. Secondo loro.

Una volta entrati al Comicòn i cuozzi si accoppiano, o tentano di accoppiarsi, con le ragazze dei free hugs. Le ragazze dei free hugs sono delle brave wuaglione però dentro al Comicòn fanno le monelle perché il padre non c’è e a Mergellina se si presentano col “free hugs” scritto in fronte, il vecchietto fuori al bar gli passa la 104 perché non capisce l’ inglese. Sono ingenue le ragazze dei free hugs: pensano che se fanno il cospley di Pikaciù (Pikachu) poi Jek Sparw (Jack Sparrow) le aggiunge su facebook per taggarle nelle foto che hanno scattato insieme ma Jek Sparw lo sa troppo bene che non sanno neppure chi stu Jek Sparw e nemmeno Pikachu. Altre, invece, si travestono da Pikaciù solo per urlare “acchiappami con la tua sfera pokè” ai cuozzi del Comicòn.

Il cuozzo ama divertirsi, gira tutto il giorno con la sua asta per i selfie e senza pensione per l’ invalidità, alla disperata ricerca di wuaglione da sfottere e abbracciare però, non si sa perché, non ce la fa proprio a trovare il coraggio per chiedere alle wuaglione come si chiamano e allora quando torna a casa posta a manetta le foto di tutte le wuaglione sul gruppo del Comicòn per cercare la sua anima gemella senza riuscirci ma lui, convinto, non si arrende mai.

La cosa più bella del Comicòn sono i padiglioni. I padiglioni sono sempre affollati, la posteggia viene facile e ci stanno pure le bancarelle che vendono i cartoni animati giapponesi, le parrucche colorate, le maschere di “V per Vendetta” (usata dai più timidi o dai più brutti per approcciarsi alle free hugs) e il cappello di paglia di Rubber, quel simpatico wuaglione che si allunga perché s’è mangiato qualche cozza avariata a Posillipo e che è il cugino di sangue di Sampei ‘o piscatore. Tutti vogliono il cappello di paglia al Comicòn: si abbina bene al risvoltino, ripara dal sole e trasforma tutti da cuozzi normali a cuozzi còsplayèr.

Dentro ai padiglioni ci stanno pure i còsplayèr sfigati che per farsi il vestito per il Comicòn hanno speso un sacco di soldi e gli addetti stampa li fotografano pure! Il wuaglione cuozzo non può accettare di non essere al centro dell’ attenzione e allora si butta a petto di “palummo” avanti all’ obbiettivo per farsi urlare contro le peggiori bestemmie e poi lamentarsi del fatto che i còsplayèrs sono delle cattive persone che fanno i finti alternativi e poi non rispettano la cuozzama altrui.

 

Ai cuozzi non piacciono i Còsplayèrs e nemmeno il Comicòn ma ci vengono lo stesso perché sono invidiosi delle amicizie vere che si creano tra i còsplayèrs, delle passioni che loro non comprendono, del mondo immaginario nella testa che non hanno.

Per quanto tentino di infastidirci e rendere la fiera poco piacevole non riusciranno mai a toglierci la passione, non riusciranno mai a farci odiare ‘o Comicòn.

Ogni anno, noi andremo ‘o Comicòn e anzi, organizzeremo un Comicòn solo per i cuozzi e poi andremo lì vestiti da cartoni animati cinesi a buttarci avanti alle aste dei selfie, a sfottere le wuaglione dei free hugs e abbassare risvoltini!

All’ anno prossimo con un altro grande Comicòn!

 

 

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