Copertina del libro Le avventure di un iraniano con i baffi e di una transgender senza i baffi

La copertina del libro di Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati (Fandango Libri, 2026).

Le avventure di un iraniano con i baffi e di una transgender senza i baffi, la recensione: corpi, confini e satira affilata

La recensione del libro di Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati (Fandango Libri): l’incontro tra due traiettorie corporee e politiche che attraversano burocrazie, sale d’attesa e bar di periferia con grazia, satira e infinita tenerezza.

Cultura

Le avventure di un iraniano con i baffi e di una transgender senza i baffi, la recensione: corpi, confini e satira affilata

La recensione del libro di Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati (Fandango Libri): l'incontro tra due traiettorie corporee e politiche che attraversano burocrazie, sale d'attesa e bar di periferia…

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#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Fandango Libri per una recensione imparziale.

Due corpi che si muovono nello spazio pubblico con il peso specifico delle proprie storie. Due traiettorie apparentemente lontane che finiscono per collidere e specchiarsi lungo gli stessi confini materiali e simbolici. Da una parte c’è Ehsan: animatore e illustratore iraniano che sbarca in Italia inseguendo una folgorazione infantile e surreale legata alle gesta calcistiche di Roberto Baggio. Dall’altra parte c’è Liv: performer teatrale, drammaturgo e scrittore che abita lo scarto perpetuo tra la propria verità interiore e le caselle asettiche dei documenti d’identità. In Le avventure di un iraniano con i baffi e di una transgender senza i baffi, pubblicato da Fandango Libri nella collana Documenti, Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati firmano un’opera ibrida, luminosa e intensamente poetica.

Il libro nasce dall’amicizia autentica e dall’urgenza espressiva di due artisti che hanno fatto del corpo il territorio primario della propria ricerca politica ed estetica. Tra sale d’attesa delle questure, uffici visti kafkiani, banconi di bar popolari e nottate passate ad ascoltare musica in cuffia, il testo rifiuta ogni paternalismo didascalico per costruire una cronaca intima di straordinaria vitalità.

Copertina del libro Le avventure di un iraniano con i baffi e di una transgender senza i baffi
La copertina del libro di Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati (Fandango Libri, 2026).

Scheda tecnica del volume

Il volume si colloca nella collana Documenti di Fandango come testimonianza viva di saggistica narrativa e memoria corale, impreziosito da un ritmo scenico impeccabile derivato dalla sensibilità teatrale e visiva dei due autori.

ParametroDettagli dell’Opera
TitoloLe avventure di un iraniano con i baffi e di una transgender senza i baffi
AutorəEhsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati
Casa Editrice / CollanaFandango Libri / Documenti
Codice ISBN979-12-5636-178-6
Prezzo / Uscita€ 19,00 / In libreria dal 28 agosto 2026
Ritratto del drammaturgo, performer e scrittore Liv Ferracchiati
Liv Ferracchiati, autore, regista teatrale premiato e coautore del volume con Ehsan Mehrbakhsh.

L’Europa delle sale d’attesa e la violenza burocratica

Uno degli aspetti più folgoranti della narrazione è la radiografia minuziosa di quei luoghi apparentemente asettici e neutrali in cui si decide il destino delle persone: le questure, i consolati, gli uffici d’anagrafe e i centri d’accoglienza. Nelle descrizioni dei due autori, questi spazi si rivelano teatri di un potere opaco, dove il tempo viene sottratto scientificamente e dove l’identità è costretta a piegarsi alla rigidità dei codici alfanumerici.

Per Ehsan, il permesso di soggiorno è un orizzonte precario fatto di impronte digitali, file all’alba nel gelo e funzionari indisponenti. Per Liv, ogni esibizione del documento diventa un atto di coraggio e autodifesa, dovendo spiegare perché la fotografia, il genere anagrafico e la voce non collimino con le aspettative convenzionali del controllore di turno. Entrambi sperimentano la sensazione di essere corpi «in eccesso», che il sistema tenta di catalogare o rigettare.

I baffi come significante politico e la resistenza della tenerezza

L’ironia del titolo racchiude un nodo simbolico profondo. I baffi – fieri, folti, curati – diventano per Ehsan il segno tangibile di un’eredità culturale mediorientale, un ponte visivo con la terra d’origine e un baluardo di dignità; la loro assenza, per Liv, è un gesto di autodeterminazione fisica e ribellione contro le gabbie binarie del maschile imposto.

Tuttavia, il libro si rifiuta di indulgere nel vittimismo. La vera rivoluzione raccontata da Mehrbakhsh e Ferracchiati è profondamente quotidiana: consiste nel sedersi al tavolino di un bar scalcinato di quartiere, ideare giochi assurdi per ammazzare il tempo, condividere canzoni e brindare con una birra economica ma dall’etichetta magnifica. La complicità fraterna e l’intimità affettiva diventano la risposta più radicale e resistente contro la disumanizzazione burocratica.

● Punti di Forza

  • Incontro fecondo tra due voci artistiche complementari che creano una chimica narrativa unica.
  • Trattazione brillante di temi cruciali come migrazione, transizione e burocrazia attraverso l’ironia.
  • Scrittura fresca, dialogica e densa di immagini visive di grande impatto.
  • Capacità di commuovere senza mai scivolare nella retorica o nel pietismo.

● Aspetti da Considerare

  • Struttura non lineare che alterna frammenti memoriali, aneddoti e riflessioni filosofiche.
  • Il linguaggio fluido e non conformista richiede un lettore libero da preconcetti ideologici.

Il verdetto finale di Shifts!

Le avventure di un iraniano con i baffi e di una transgender senza i baffi è un libro necessario, originale e pieno di vita. Con una leggerezza calviniana che non sminuisce mai la gravità delle battaglie narrate, Ehsan Mehrbakhsh e Liv Ferracchiati ci ricordano che i confini – siano essi geografici, burocratici o di genere – si sgretolano solo quando impariamo a guardarci negli occhi con curiosità e affetto.

Voto redazionale Shifts!: 9.0 / 10

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