News del giorno - Categoria intrattenimento (2026-07-06)

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Mafalda torna a fare domande: Netflix prepara una nuova serie per il 2027

Mafalda arriverà su Netflix nel 2027 con una nuova serie animata scritta e diretta dal premio Oscar Juan José Campanella.

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Mafalda torna a fare domande: Netflix prepara una nuova serie per il 2027

Mafalda arriverà su Netflix nel 2027 con una nuova serie animata scritta e diretta dal premio Oscar Juan José Campanella.

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Ci sono personaggi che non invecchiano perché non hanno mai smesso di essere attuali. Mafalda è uno di quelli. Basta pensare al suo sguardo, sempre sospeso tra incredulità e lucidità, per capire perché la bambina creata da Quino continui a sembrarci contemporanea anche dopo decenni. Ora quel volto, quei capelli neri trattenuti dal fiocco e quella sua ostinazione nel mettere in crisi gli adulti stanno per fare un nuovo salto: Netflix sta lavorando a una serie animata dedicata a lei, in arrivo nel 2027, scritta e diretta da Juan José Campanella.

Un personaggio che non ha mai smesso di funzionare

Mafalda nasce nel 1964, ma il suo modo di osservare il mondo sembra progettato per resistere al tempo. In quasi duemila strisce ha parlato di guerra, razzismo, ingiustizie, contraddizioni della società e ipocrisie dei grandi con una precisione che ancora oggi punge. Non è la prima volta che arriva sullo schermo: negli anni Settanta le furono dedicati centinaia di cortometraggi animati, poi rielaborati anche in un film, e negli anni Novanta tornò in una nuova serie di brevi episodi. Eppure questa nuova trasposizione ha un peso diverso, perché arriva in un momento in cui i personaggi storici vengono continuamente rimessi in circolo e spesso svuotati. La vera sfida, qui, è evitare che Mafalda diventi soltanto un’icona nostalgica.

La sfida vera è restare scomoda

Se questo progetto può funzionare davvero, è perché parte da un’idea semplice: non serve rendere Mafalda più grande di quanto sia già. Serve semmai trovare il modo giusto per rimetterla in conversazione con il presente. In fondo il punto non è soltanto riportare in scena un personaggio amato, ma restituirle quello che l’ha resa speciale: la capacità di smontare il mondo con una domanda detta all’ora sbagliata, o forse all’ora perfetta. Per chi è cresciuto con lei sarà un ritorno affettivo, per chi la incontrerà per la prima volta potrebbe essere una scoperta preziosa. In un’estate piena di revival, reboot e operazioni nostalgia, questa è una notizia che spicca perché non parla solo di intrattenimento. Parla di una bambina che da sessant’anni ci ricorda che il pensiero critico non passa di moda.

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