News del giorno - Categoria videogiochi (2026-07-08)

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Microsoft taglia 4.800 posti, Xbox ammette: “Il nostro business oggi non è sano”

Microsoft taglia 4.800 posti. Xbox avvia la più grande ristrutturazione della sua storia e ammette: “Il nostro business oggi non è sano”.

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Microsoft taglia 4.800 posti, Xbox ammette: “Il nostro business oggi non è sano”

Microsoft taglia 4.800 posti. Xbox avvia la più grande ristrutturazione della sua storia e ammette: “Il nostro business oggi non è sano”.

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Ci sono ristrutturazioni aziendali raccontate con formule morbide, parole come “ottimizzazione”, “riallineamento” e “nuove priorità”. Poi c’è l’email con cui Xbox ha aperto il proprio nuovo anno fiscale: “Il nostro business oggi non è sano”.

La frase compare nel messaggio ufficiale inviato ai dipendenti dalla nuova guida della divisione, Asha Sharma, mentre Microsoft annuncia un taglio complessivo di circa 4.800 posti di lavoro, pari al 2,1% della forza lavoro globale. È uno dei momenti più duri nella storia recente del gruppo e coinvolge soprattutto le organizzazioni Commercial e Xbox.

I due numeri vanno tenuti distinti. I 4.800 tagli riguardano Microsoft nel suo complesso. La ristrutturazione specifica di Xbox prevede invece circa 3.200 riduzioni nel corso dell’anno fiscale 2027, di cui circa 1.600 immediate. È dentro questo secondo piano che arriva l’ammissione più brutale: la strategia costruita negli ultimi anni non ha prodotto la crescita attesa.

Microsoft pubblica l’email e spiega perché elimina 4.800 ruoli

Xbox, immagine ufficiale Microsoft

La comunicazione aziendale è firmata da Amy Coleman, executive vice president e chief people officer di Microsoft, ed è stata pubblicata integralmente sul blog ufficiale del gruppo.

Coleman conferma che l’azienda sta eliminando circa 4.800 ruoli e spiega la decisione con una trasformazione più ampia del settore tecnologico. Cambiano i modelli di business, cambiano le esigenze dei clienti e cambia il modo in cui il lavoro viene organizzato.

Microsoft insiste su un punto delicato: i ruoli cancellati non vengono sostituiti direttamente dall’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, però, l’azienda riconosce che l’AI sta modificando il lavoro quotidiano e che alcune attività possono già essere automatizzate.

È una distinzione importante ma non rassicurante. Microsoft non dice che un software prende il posto esatto di una persona licenziata. Dice però che l’intero modo di lavorare sta cambiando abbastanza da rendere necessaria una nuova struttura.

Nel messaggio si legge anche che oltre 4.000 dipendenti sono stati ricollocati in nuovi ruoli nell’ultimo anno e che più del 30% dei lavoratori ammessi al recente programma di pensionamento volontario ha scelto di aderire.

Ma il cuore della ristrutturazione resta Xbox.

“Il nostro business oggi non è sano”: l’ammissione che cambia il tono

La comunicazione di Asha Sharma ai dipendenti Xbox è molto più diretta.

La nuova guida della divisione afferma che Xbox sta iniziando la ristrutturazione più significativa della propria storia. Circa 3.200 ruoli verranno eliminati nel corso dell’anno fiscale, con 1.600 tagli immediati e ulteriori interventi nei mesi successivi.

Poi arriva la frase che ha trasformato una normale notizia finanziaria in qualcosa di molto più grande: il business Xbox, oggi, “non è sano”.

Sharma spiega che i margini della divisione sono tra tre e dieci volte inferiori rispetto a quelli di aziende comparabili nel settore delle piattaforme e del publishing. Xbox è entrata nella nona generazione con una base installata più piccola e una struttura dei costi più pesante.

La risposta era stata investire su Game Pass, sulla distribuzione multipiattaforma e su un portafoglio di contenuti più ampio. Queste attività hanno creato valore, ammette l’azienda, ma non sono cresciute alla velocità prevista.

È una dichiarazione importante perché mette nero su bianco ciò che negli ultimi mesi era emerso attraverso numeri, indiscrezioni e cambi di strategia.

Game Pass e il multipiattaforma non hanno compensato la debolezza del core business

Negli ultimi anni Xbox ha cercato di smettere di essere soltanto una console.

I giochi sono arrivati su PC, cloud, dispositivi portatili e piattaforme concorrenti. Game Pass è diventato il centro della comunicazione. Le acquisizioni hanno allargato il catalogo con Bethesda, Activision Blizzard e decine di studi.

La logica era chiara: se la base console non cresce abbastanza, bisogna raggiungere i giocatori ovunque.

Il problema è che la nuova strategia non ha prodotto abbastanza crescita per compensare l’indebolimento del business tradizionale.

Sharma scrive che, mentre Xbox aggiungeva nuovi team, investimenti e tempo nella speranza di un risultato migliore, il core business continuava a indebolirsi.

È un’ammissione più profonda di un semplice trimestre negativo. Significa che il modello costruito per uscire dalla dipendenza dall’hardware non ha ancora trovato un equilibrio economico sufficiente.

Xbox dice di aver perso 64 centesimi per ogni dollaro investito nei propri studi

Tra i numeri più sorprendenti dell’email ce n’è uno che riguarda il portafoglio di studi.

Secondo Sharma, in un anno tipico Xbox ha perso 64 centesimi per ogni dollaro investito nei propri studi.

È un dato che aiuta a capire perché la ristrutturazione non si limita a ridurre il personale. Quattro studi lasceranno Xbox e passeranno a una nuova gestione.

Compulsion Games, responsabile di “South of Midnight”, e Double Fine Productions torneranno indipendenti con le proprie proprietà intellettuali, i cataloghi e risorse per i progetti successivi.

Ninja Theory e Undead Labs entreranno invece sotto nuova proprietà, con finanziamenti destinati a sostenere rispettivamente “Senua” e “State of Decay 3”.

In Francia, la dirigenza di Arkane ha avviato le consultazioni richieste con il Works Council per valutare opzioni strategiche.

Microsoft precisa che nessun gioco first party già annunciato pubblicamente viene cancellato come conseguenza diretta di questi interventi.

La divisione è diventata troppo grande e troppo lenta

Il problema, secondo Xbox, non riguarda soltanto i giochi venduti o gli abbonamenti.

Riguarda il modo in cui l’organizzazione lavora.

Sharma scrive che in alcune parti dell’azienda un progetto può attraversare fino a 14 livelli di management. I team dedicati alla piattaforma sono cresciuti del 40% dall’inizio della generazione, mentre base giocatori e tempo di utilizzo sono diminuiti.

È un cortocircuito tipico delle grandi organizzazioni: più persone, più strutture, più passaggi decisionali e meno velocità.

Xbox vuole ora ridurre i livelli manageriali a un massimo di cinque e, dove possibile, a tre.

La nuova struttura sarà organizzata intorno a sviluppatori individuali, leader ancora coinvolti direttamente nel lavoro e figure con responsabilità chiara sulle decisioni.

L’obiettivo dichiarato è anche dimezzare la spesa per i fornitori esterni.

Minecraft e King diventano ancora più centrali

Mojang e King riporteranno direttamente ad Asha Sharma.

La scelta racconta molto della nuova gerarchia interna. Minecraft e i giochi mobile di King rappresentano infatti due delle piattaforme più grandi di Microsoft per utenti attivi mensili.

Non sono soltanto studi che pubblicano un gioco ogni pochi anni. Sono ecosistemi continui, globali e capaci di raggiungere pubblici molto diversi da quello tradizionale delle console Xbox.

In un momento in cui la divisione deve dimostrare sostenibilità, queste attività diventano punti di riferimento.

Helen Chiang, che ha guidato Mojang e ha lavorato in passato su Xbox Live, viene promossa a chief operating officer con responsabilità economica sull’intero sistema: contenuti, hardware, piattaforma e servizi.

È una mossa pensata per mettere sotto un’unica logica aree che per anni hanno spesso operato come mondi separati.

Microsoft insiste: i licenziamenti non sono una sostituzione diretta con l’AI

Il tema dell’intelligenza artificiale attraversa inevitabilmente la notizia.

Microsoft sta investendo enormi risorse nei data center e nell’infrastruttura necessaria per l’AI. Nello stesso momento elimina migliaia di ruoli.

Coleman affronta direttamente il collegamento e dice che i posti cancellati non vengono sostituiti dall’intelligenza artificiale.

Ma subito dopo riconosce che l’AI sta cambiando il lavoro e che alcune attività quotidiane possono essere automatizzate.

La differenza tra le due frasi è sottile ma importante.

Non serve che un modello sostituisca una singola persona per avere un impatto sull’occupazione. Se un’organizzazione cambia processi, riduce livelli gerarchici e automatizza compiti, può decidere di avere bisogno di meno ruoli complessivi.

Microsoft prova quindi a separare la causa diretta dalla trasformazione generale.

Il reset di Xbox arriva dopo anni di spesa senza il ritorno sperato

La divisione gaming ha ricevuto investimenti enormi.

L’acquisizione di Activision Blizzard da sola è costata decine di miliardi di dollari. Prima erano arrivati Bethesda e numerosi studi.

Il piano era costruire una quantità di contenuti tale da rendere Xbox e Game Pass impossibili da ignorare.

La crescita, però, non ha raggiunto le aspettative.

Il numero degli abbonati a Game Pass è rimasto molto lontano dalle proiezioni interne emerse negli ultimi anni. Le console Xbox hanno continuato a inseguire PlayStation e Nintendo. I costi di sviluppo sono aumentati.

Ora la stessa azienda che aveva allargato aggressivamente il proprio portafoglio dice di non essere il posto giusto per ogni tipo di studio.

È un’inversione importante.

La frase più dura non riguarda i licenziamenti, ma la strategia

Quattromilaottocento posti eliminati sono il dato umano e immediato della notizia.

Ma la frase che resterà probabilmente più a lungo è quella sullo stato del business Xbox.

Quando la guida di una divisione dice ai dipendenti che l’azienda non è sana, il problema non può più essere raccontato come una semplice fase di transizione.

Xbox sta ammettendo che la crescita promessa non è arrivata, che l’organizzazione è diventata troppo complessa e che alcuni investimenti non hanno prodotto ritorni sufficienti.

Il nuovo piano punta a un’azienda più piccola, più piatta e più selettiva.

Sharma sostiene che Xbox tornerà a crescere nel 2027 e che gli investimenti continueranno.

Ma il messaggio più importante arriva prima di quella promessa.

La longevità, scrive la manager, non garantisce l’inevitabilità.

Dopo venticinque anni, Xbox ha deciso di dirlo a se stessa prima che lo dicesse il mercato.

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