
Premio Teramo, svolta storica: al via la 47ª edizione con una formula tutta nuova
Premio Teramo, svolta storica: al via la 47ª edizione con una formula tutta nuova
Il panorama letterario italiano vive una giornata di grande fermento. Proprio in queste ore, è
Il panorama letterario italiano vive una giornata di grande fermento. Proprio in queste ore, è stata annunciata ufficialmente la ripartenza del Premio Teramo, uno dei concorsi più antichi e prestigiosi del nostro Paese, che si appresta a vivere la sua 47ª edizione sotto il segno di un profondo rinnovamento.
La notizia, che sta già facendo discutere gli addetti ai lavori, segna una netta discontinuità con il passato, puntando a rilanciare il concorso attraverso una formula più snella e vicina alle dinamiche dell’editoria contemporanea. A guidare questa trasformazione è la nomina di Silvio Araclio a direttore artistico, una figura di grande spessore chiamata a “reinventare” il Premio mantenendone però intatta l’identità storica.
Due anime per un unico premio
La principale innovazione riguarda la struttura stessa del concorso, che vedrà la riduzione delle sezioni a due pilastri fondamentali. Il cuore pulsante rimane il tradizionale Premio Teramo per un racconto inedito, che mette in palio un riconoscimento di 5.000 euro, confermando la volontà di sostenere la forma breve, spesso trascurata dai grandi circuiti commerciali.
La vera novità, tuttavia, è la nascita del Premio Teramo Mario Pomilio, dedicato alle raccolte edite di racconti. Con questo nuovo riconoscimento, che prevede un premio di 3.000 euro, gli organizzatori aprono ufficialmente le porte all’editoria pubblicata, creando un ponte diretto tra gli esordienti e gli autori già presenti nelle librerie.
Una giuria d’eccellenza
Anche la composizione della giuria riflette l’ambizione del nuovo corso. A presiederla sarà la poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone, affiancata da nomi di spicco del panorama culturale italiano come Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta. Una squadra chiamata a selezionare le opere migliori tra quelle che perverranno entro la scadenza fissata per il 25 settembre 2026.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: restituire al Premio Teramo il ruolo di protagonista che gli spetta, onorando la memoria di giganti come Mario Pomilio e Andrea Zanzotto, che in passato hanno animato le fila del concorso. Le celebrazioni di fine anno, anticipate dal ciclo di incontri culturali “Tre passi nella letteratura”, promettono di trasformare Teramo in un centro nevralgico della narrativa italiana per tutto l’autunno.
Per gli aspiranti scrittori e per i professionisti del settore, il tempo per prepararsi è poco, ma l’occasione è ghiotta: il Premio Teramo è tornato, ed è pronto a definire i contorni della letteratura di domani.
