
Immagine editoriale per le notizie di libri del 2026-09-26.
Pisé – Hybrid Constructions, la recensione: costruire con terra e materiali naturali senza nostalgia
Recensione di Pisé – Hybrid Constructions di Triest Verlag: 480 pagine su terra, legno, low-tech e sistemi ibridi per l’architettura contemporanea.
Pisé – Hybrid Constructions, la recensione: costruire con terra e materiali naturali senza nostalgia
Recensione di Pisé – Hybrid Constructions di Triest Verlag: 480 pagine su terra, legno, low-tech e sistemi ibridi per l’architettura contemporanea.
#Gifted Questo libro ci è stato inviato da Triest Verlag per una recensione imparziale.
Nel contesto dell’attuale crisi climatica ed energetica globale, l’industria delle costruzioni si trova di fronte a una transizione ecologica ineludibile. La produzione tradizionale di cemento armato e laterizi ad alte temperature è responsabile di una quota massiccia delle emissioni climalteranti planetarie, spingendo architetti e ingegneri d’avanguardia a riscoprire materiali da costruzione a bassissimo contenuto di carbonio incorporato. Tra questi, la terra cruda costipata (nota storicamente con il termine francese di pisé o rammed earth) rappresenta una delle tecniche più promettenti, sostenibili e affascinanti. Il maestoso volume Pisé – Hybrid Constructions: Tradition and Potential, curato dall’architetto svizzero Roger Boltshauser insieme a Felix Hilgert e Marlene Witry ed edito da Triest Verlag, affronta questa materia con un rigore costruttivo e una ricchezza visiva monumentali in 480 pagine e oltre 400 illustrazioni.
Abbiamo esaminato l’opera nelle sue molteplici dimensioni: manuale storico, repertorio fotografico di architetture tradizionali e contemporanee e compendio tecnico su costruzioni ibride condotte nei laboratori del Politecnico Federale di Zurigo (ETH), dell’EPFL di Losanna e della TU di Monaco. La nostra recensione riconosce in questo volume uno dei trattati di bioedilizia più esaustivi, concreti e visionari dell’architettura europea contemporanea.
⚡ Scheda Rapida: Pisé – Hybrid Constructions
Voto Redazione: 9.6 / 10
In sintesi editoriale: 480 pagine di straordinaria ricerca sulla terra cruda battuta e sui sistemi costruttivi ibridi (terra, legno, calcestruzzo a basse emissioni). Curato da Roger Boltshauser per Triest Verlag, un ponte impeccabile tra sapienza costruttiva millenaria e ingegneria sostenibile del futuro.

Roger Boltshauser e la terra cruda come linguaggio architettonico contemporaneo
L’architetto svizzero Roger Boltshauser, titolare dell’omonimo studio di Zurigo e docente presso l’ETH, è internazionalmente riconosciuto come uno dei massimi esponenti della sperimentazione costruttiva con la terra cruda. Lontano da qualsiasi approccio naif o nostalgico verso il passato, Boltshauser tratta la terra battuta come un materiale strutturale contemporaneo, dotato di formidabili proprietà fisiche: inerzia termica naturale, capacità di assorbire e regolare l’umidità atmosferica degli ambienti interni e riciclabilità pressoché infinita senza scarti nocivi.
Questo volume nasce dalla convergenza tra l’attività professionale dello studio Boltshauser e gli intensi seminari di ricerca condotti con studenti e ingegneri strutturisti presso l’ETH di Zurigo, l’EPFL di Losanna e la Technische Universität di Monaco. L’obiettivo non è presentare la terra cruda come panacea isolata, bensì esplorarne il potenziale all’interno di strutture ibride intelligenti, dove la terra lavora a compressione e viene combinata con il legno lamellare, l’acciaio post-teso o la pietra naturale.
Dalle oasi del Marocco al cantiere contemporaneo europeo
La prima parte del volume compie un affascinante viaggio di studio geografico e storico, documentando con rilievi accurati e splendide fotografie d’autore le architetture storiche in pisé. Dai villaggi fortificati e dalle kasbah delle valli del Drâa e del Dadès nel sud del Marocco, alle imponenti case rurali e manifatturiere della valle del Rodano in Francia e del Baden-Württemberg in Germania, il libro dimostra come la terra battuta sia stata per secoli la spina dorsale dell’edilizia vernacolare di intere civiltà.
Ciò che colpisce nell’analisi è la durabilità di queste strutture: manufatti eretti tre o quattro secoli fa sono ancora abitati ed efficienti, a patto di rispettare le due regole auree dei mastri costruttori tradizionali, ovvero “buoni stivali e un buon cappello” (un solido basamento in pietra che protegga dall’umidità di risalita del suolo e una copertura a sporgenza generosa che ripari le pareti dal dilavamento meteorico diretto).

L’ibridazione costruttiva: il progetto pionieristico HORTUS Basel
Il cuore operativo del libro illustra come la terra battuta possa abbandonare l’ambito artigianale per diventare parte integrante di grandi complessi commerciali e istituzionali multipiano. Viene documentato nel dettaglio il cantiere dell’innovativo edificio per uffici HORTUS a Basilea (Herzog & de Meuron con la consulenza strutturale di Boltshauser), una struttura che punta all’azzeramento energetico netto entro trent’anni combinando solai lignei e pareti portanti prefabbricate in terra cruda locale estratta direttamente dagli scavi di cantiere.
Attraverso centinaia di disegni esecutivi in scala, dettagli costruttivi 1:1 e tabelle comparative sulle prestazioni statiche, il volume spiega come la prefabbricazione in blocchi essiccati a temperatura ambiente consenta di superare i limiti storici del pisé gettato in opera, azzerando i lunghi tempi di attesa per l’asciugatura e garantendo standard qualitativi industriali certificati.
Scheda tecnica del volume Pisé – Hybrid Constructions
| Parametro Editoriale | Dati Ufficiali Triest Verlag |
|---|---|
| Titolo completo | Pisé – Hybrid Constructions: Tradition and Potential |
| Autori e curatori | Roger Boltshauser, Felix Hilgert, Marlene Witry |
| Casa editrice | Triest Verlag für Architektur, Design und Typografie (Zurigo) |
| Contributi scientifici | Cattedre di ricerca ETH Zurigo, EPFL Losanna, TU Monaco |
| Pagine e illustrazioni | 480 pagine ricche di oltre 400 fotografie, rilievi, disegni e schemi |
| Formato e stampa | 21,5 × 27,5 cm, brossura ad alta grammatura con alette |
| Lingua di pubblicazione | Inglese (testi, schede e didascalie tecniche complete) |
| ISBN / Prezzo di copertina | ISBN 978-3-03863-071-5 / CHF 79.00 (circa 80,00 €) |
Punti di forza e aspetti da considerare
Punti di forza
- Trattato enciclopedico di 480 pagine senza eguali nel panorama bio-architettonico mondiale.
- Straordinario equilibrio tra storia vernacolare, documentazione fotografica e ingegneria d’avanguardia.
- Disegni esecutivi e sezioni costruttive in scala direttamente utilizzabili come riferimento professionale.
- Focus scientifico su sistemi ibridi moderni e progetti di grande scala come HORTUS a Basilea.
- Qualità tipografica, di legatura e di riproduzione cromatica tipica dell’eccellenza svizzera Triest.
- Indispensabile per comprendere il futuro dell’edilizia circolare e a zero emissioni.
Aspetti da considerare
- Volume in lingua inglese con terminologia ingegneristica e architettonica altamente specialistica.
- Peso e dimensioni considerevoli (21,5×27,5 cm per quasi 500 pagine): pensato per tavoli da disegno e biblioteche.
- Prezzo di fascia alta coerente con la portata scientifica e il formato dell’opera.
A chi consigliamo Pisé – Hybrid Constructions
Questo volume è un testo imprescindibile per architetti, ingegneri civili e strutturisti impegnati nella progettazione sostenibile, docenti e studenti delle facoltà di architettura, pianificatori urbani ed eco-costruttori interessati a padroneggiare le tecniche costruttive del futuro attraverso l’impiego nobile della terra battuta.



Disponibilità e canali ufficiali Triest Verlag
Il trattato Pisé – Hybrid Constructions è ordinabile direttamente sul catalogo ufficiale di Triest Verlag e nelle librerie universitarie e specializzate in architettura.
Ordina o sfoglia l’anteprima di Pisé – Hybrid Constructions su Triest Verlag
Conclusioni
Con Pisé – Hybrid Constructions, Triest Verlag e Roger Boltshauser hanno prodotto un’opera di portata storica. Il volume dimostra con autorevolezza inoppugnabile che la terra cruda non è una reliquia del passato rurale, ma il materiale costruttivo più ecologico, salubre e moderno a disposizione dell’umanità per ripensare l’edilizia del ventunesimo secolo. Un capolavoro editoriale destinato a influenzare le prossime generazioni di progettisti in tutto il mondo.
Domande frequenti su Pisé – Hybrid Constructions
Che differenza c’è tra pisé (rammed earth) e mattone crudo (adobe)?
L’adobe è un impasto umido di argilla e paglia colato in stampi ed essiccato al sole sotto forma di mattoni; il pisé (rammed earth) è terra umida compattata a forza meccanica o manuale all’interno di casseforme continue, creando blocchi monolitici portanti ad altissima densità.
La terra cruda resiste alla pioggia e al gelo europeo?
Sì, a condizione di progettare correttamente la base di fondazione rialzata in pietra o cemento e tetti con gronde sporgenti che evitino il ristagno dell’acqua battente, come ampiamente documentato negli edifici storici secolari presenti nel libro.
Il volume contiene dettagli costruttivi quotati?
Certamente. L’opera è ricca di sezioni murarie quotate, dettagli di collegamento legno-terra e nodi strutturali esecutivi in scala elaborati durante i laboratori accademici dell’ETH di Zurigo.
Perché si parla di costruzioni “ibride”?
Perché la terra battuta eccelle nella resistenza a compressione ma ha scarsa resistenza a trazione. Abbinandola a elementi in legno lamellare o tiranti d’acciaio, si creano sistemi ibridi capaci di superare molti piani d’altezza in totale sicurezza sismica.
