
La copertina di Say Zoop! di Hervé Tullet (Chronicle Books).
Say Zoop! di Hervé Tullet, la recensione: la voce che dà vita ai colori
La recensione di Say Zoop! di Hervé Tullet (Chronicle Books): note di lettura, gioco vocale, interattività e creatività per bambini.
Say Zoop! di Hervé Tullet, la recensione: la voce che dà vita ai colori
La recensione di Say Zoop! di Hervé Tullet (Chronicle Books): note di lettura, gioco vocale, interattività e creatività per bambini.
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Abrams & Chronicle Books per una recensione imparziale.
Ci sono libri che chiedono di stare seduti e ascoltare, e poi c’è Say Zoop!, che dopo poche pagine ci porta a sussurrare, gridare, modulare la voce e seguire con il dito una sequenza di punti colorati come se la carta avesse improvvisamente imparato a suonare. Hervé Tullet costruisce ancora una volta un’esperienza interattiva senza elettronica, ma qui il vero dispositivo siamo noi: occhi, dito, fiato e voce.
Pubblicato da Chronicle Books, Say Zoop! A Book of Sound appartiene alla stessa famiglia creativa di Press Here, Mix It Up! e Let’s Play!, ma sposta il gioco sulla dimensione sonora. È una differenza sostanziale, perché il libro non si limita a farci “premere” o seguire istruzioni: ci invita a produrre il risultato in prima persona.
Quando il punto diventa un suono

La grammatica di Say Zoop! è immediata. Un punto può suggerire un suono, una dimensione diversa invita a cambiare volume, una sequenza crea ritmo. La pagina smette così di essere una superficie da osservare e diventa una specie di spartito elementare. Non serve conoscere la musica e non serve saper leggere in autonomia: basta capire la regola del gioco e lasciarsi trascinare.
È qui che Tullet è particolarmente efficace. Il libro costruisce complessità usando pochi elementi visivi e istruzioni brevi. I punti si rispondono, accelerano, cambiano intensità e trasformano la lettura in una performance condivisa. La sensazione è quella di avere davanti un oggetto analogico che reagisce, anche se ovviamente a reagire siamo noi.
La lettura ad alta voce diventa un piccolo spettacolo

Il momento più riuscito arriva quando smettiamo di leggere “bene” e iniziamo a giocare davvero. Un adulto indica una serie di punti, il bambino prova a seguirla, poi decide di anticipare il ritmo o di inventare una voce più buffa. In pochi secondi il libro cambia funzione: da racconto diventa pretesto per imitarsi, alternarsi e ridere insieme.
Questa dinamica può sostenere attenzione, coordinazione e consapevolezza vocale, ma preferiamo non trasformarla in una promessa terapeutica. Say Zoop! è prima di tutto un libro-gioco che incoraggia partecipazione, ascolto reciproco e sperimentazione. Può essere utile anche in contesti educativi o di lettura di gruppo proprio perché consente a ciascuno di entrare nel ritmo con modalità diverse, senza richiedere una performance perfetta.
Due edizioni, due esperienze leggermente diverse
L’edizione originale hardcover del 2017 conta 64 pagine, misura 8,625 x 8,625 pollici ed è indicata da Chronicle Books per la fascia 3-5 anni. Il suo ISBN è 9781452164731. Dal 14 ottobre 2025 esiste anche una Board Book Edition più compatta, da 46 pagine e formato 6 x 6 pollici, con ISBN 9781797239347.
È importante distinguere le due versioni, perché non hanno lo stesso numero di pagine né lo stesso formato. La board book è più maneggevole per mani piccole e per un uso molto fisico; l’hardcover offre invece una superficie più ampia, particolarmente piacevole quando i percorsi grafici occupano tutta la pagina.
Perché funziona anche senza schermi
Il fascino di Say Zoop! non nasce da un confronto ideologico con il digitale. Funziona perché usa con intelligenza i limiti della carta. Non può emettere suoni, quindi ci chiede di farli. Non può animare i punti, quindi ci spinge a immaginarne il movimento. Ogni limite diventa una chiamata all’azione.
Per noi è questo il punto più contemporaneo del libro: l’interattività non coincide necessariamente con un display. Qui la risposta è fisica, sociale e imprevedibile. Due letture consecutive possono suonare completamente diverse, perché cambiano la voce, il ritmo e l’umore di chi partecipa.
Il nostro verdetto su Say Zoop!
Say Zoop! è uno dei titoli di Hervé Tullet in cui il confine tra libro e gioco si percepisce meno. La grafica essenziale non cerca di stupire con la quantità, ma con il modo in cui ci costringe a completare ciò che vediamo. Per bambini in età prescolare, famiglie che amano leggere ad alta voce e piccoli gruppi, è un’esperienza vivace e facilmente ripetibile.
Non è un libro da consegnare e dimenticare sul tappeto: dà il meglio quando qualcuno accetta di partecipare. Ed è proprio questo il suo pregio. A ogni “oh”, “ah” o “zoop” la pagina rimane identica, ma la stanza cambia completamente.
