
Immagine ufficiale TANCHJIM.
TANCHJIM REVO: open-ear, LDAC e compensazione dinamica spiegati bene
TANCHJIM REVO è un open-ear Bluetooth 6.0 con LDAC, driver 18×11 mm e PEQ: comfort, codec, autonomia, limiti, uso quotidiano e scheda tecnica completa.
TANCHJIM REVO: open-ear, LDAC e compensazione dinamica spiegati bene
TANCHJIM REVO è un open-ear Bluetooth 6.0 con LDAC, driver 18×11 mm e PEQ: comfort, codec, autonomia, limiti, uso quotidiano e scheda tecnica completa.
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da TANCHJIM per una recensione imparziale.

REVO porta TANCHJIM in una categoria diversa da quella degli IEM che hanno costruito l’identità del marchio. Lo abbiamo provato nella vita quotidiana, tra lavoro al computer, camminate e ascolto domestico, per capire se la forma open-ear riesce davvero a conciliare musica e percezione dell’ambiente. Il trasduttore resta all’esterno del condotto, sostenuto da un archetto in silicone, e non crea il sigillo tipico di un in-ear. La sensazione di occlusione scompare, ma posizione e volume diventano decisivi per conservare corpo e intelligibilità.
Per affrontare questo limite, TANCHJIM usa un driver dinamico da 18 × 11 mm con profilo racetrack, una membrana con cupola in LCP e sospensione in PU, più una compensazione dinamica della risposta. Il sistema wireless supporta Bluetooth 6.0 e i codec SBC, AAC e LDAC, mentre l’app offre un equalizzatore parametrico a nove bande. È quindi un prodotto nel quale ergonomia, algoritmo e trasduttore devono funzionare come un unico insieme: valutare soltanto il diametro del driver o la versione Bluetooth direbbe molto poco sul risultato.

Open-ear: un progetto diverso da in-ear e conduzione ossea
REVO non entra nel condotto e non utilizza la conduzione ossea. Il driver produce onde sonore nell’aria, come un piccolo altoparlante molto vicino all’orecchio. L’archetto avvolge il padiglione e mantiene l’emettitore in prossimità dell’ingresso del canale, lasciandolo però aperto. Questo permette di ascoltare contemporaneamente musica e segnali ambientali con maggiore naturalezza rispetto a un IEM isolante, senza dover affidare tutto a microfoni di trasparenza.
L’apertura è al tempo stesso il principale compromesso. Nella prova abbiamo continuato a percepire voci, campanelli e rumori della stanza senza attivare una modalità trasparenza, e questo rende REVO molto naturale nell’uso prolungato. Il rovescio emerge nei luoghi rumorosi: il traffico o una conversazione vicina competono direttamente con la musica e spingono ad alzare il volume. In ambienti silenziosi, inoltre, una parte del contenuto può essere percepita da chi siede accanto quando si supera un livello moderato.
La maggiore consapevolezza dell’ambiente non equivale inoltre a una garanzia di sicurezza. Nel traffico occorre mantenere un livello contenuto e rispettare le regole locali; vento, veicoli e musica possono comunque mascherare segnali importanti. Il vantaggio di REVO è lasciare libera la via acustica naturale, non rendere innocuo qualsiasi contesto d’uso.
Archetto in silicone e massa di circa 9 grammi
Ogni auricolare pesa circa 9 grammi secondo il brief del produttore. È più di molti true wireless compatti, ma la massa viene distribuita attorno al padiglione anziché concentrata dentro il condotto. L’archetto è rivestito in silicone liquido e deve conciliare elasticità, aderenza e memoria di forma. La geometria è fondamentale: se il driver si allontana di pochi millimetri dal punto previsto, la risposta può cambiare più di quanto accade con un auricolare sigillato correttamente.
Non esistono gommini da scegliere, ma questo non significa vestibilità universale. Nella nostra prova l’archetto ha distribuito bene il peso e REVO è rimasto stabile camminando e durante movimenti rapidi della testa. Con gli occhiali serve qualche secondo in più per trovare l’ordine giusto tra stanghe e silicone, ma non abbiamo avvertito la pressione interna tipica di alcuni in-ear. Spostare l’emettitore di pochi millimetri cambia però il basso in modo evidente: la posizione va regolata prima del PEQ e controllata su entrambi i lati.

Il driver racetrack da 18 × 11 mm
Il trasduttore dinamico ha forma allungata e misura 18 × 11 mm. La geometria racetrack offre un’area radiante ampia in uno spazio che deve seguire il profilo dell’orecchio. In un open-ear serve muovere abbastanza aria mantenendo sotto controllo escursione e distorsione, perché manca il rinforzo generato dal sigillo. La superficie maggiore aiuta, ma non è un indicatore autonomo di pressione o qualità: contano forza magnetica, massa della membrana, sospensione e distanza dall’orecchio.
TANCHJIM abbina una cupola in LCP, polimero a cristalli liquidi, a un bordo in PU. La cupola mantiene rigidità, mentre la sospensione in poliuretano permette l’escursione necessaria a un sistema privo di sigillo. Nella prova il driver ha restituito un basso più presente di quanto la forma open-ear faccia immaginare, soprattutto a volume medio, ma non con la pressione fisica di un IEM ben chiuso. Il medio rimane il centro dell’ascolto: podcast, voci e chitarre sono nitidi, mentre l’estremo alto è pulito senza diventare appuntito.
La distorsione armonica totale dichiarata è inferiore allo 0,45% a 1 kHz e -10 dBFS. Anche in questo caso il valore ha significato soltanto insieme alle condizioni. Non descrive la distorsione sui bassi a volume elevato, la zona più critica per un sistema aperto, né quella percepita in ogni posizione. È però un riferimento riproducibile fornito dal costruttore e consente di distinguere la specifica da affermazioni generiche come “suono senza distorsione”.
Compensazione dinamica e curva di riferimento
REVO usa una compensazione dinamica della risposta basata sul principio delle curve di uguale sensazione sonora. L’orecchio umano non percepisce tutte le frequenze con la stessa sensibilità, e la relazione cambia al variare del livello. A volume più basso, per esempio, estremi bassi e alti tendono a sembrare meno presenti rispetto alla zona centrale. Un algoritmo dinamico può modificare l’entità della correzione in funzione del livello o delle condizioni operative, evitando che un profilo fisso risulti equilibrato soltanto a una determinata pressione.
TANCHJIM cita come riferimento una misura in campo diffuso su simulatore Brüel & Kjær 5128. Si tratta di un sistema antropometrico per misurazioni su cuffie e auricolari; il riferimento diffuse-field descrive una risposta rapportata a un campo sonoro diffuso. Non significa che REVO trasformi automaticamente ogni registrazione in un ascolto da diffusori, né sostituisce una curva completa pubblicata. Indica piuttosto il quadro di misura usato per costruire la compensazione.
La correzione digitale è particolarmente sensata in un open-ear, perché deve contrastare variazioni che il solo driver non può eliminare. Durante l’ascolto a volume basso abbiamo percepito un equilibrio ancora credibile, senza che voci e medio-alti divorassero completamente il basso. Aumentando il livello, REVO conserva controllo e non gonfia in modo evidente la gamma inferiore. La compensazione non annulla però la fisica: quando l’auricolare si sposta o l’ambiente diventa molto rumoroso, nessun algoritmo ricrea il sigillo che non c’è.

Bluetooth 6.0, SBC, AAC e LDAC
La radio è conforme a Bluetooth 6.0 e supporta tre codec: SBC, AAC e LDAC. SBC costituisce la base di compatibilità del profilo audio Bluetooth; AAC è spesso usato nell’ecosistema Apple e da numerosi dispositivi Android; LDAC può trasportare un bitrate più elevato sui dispositivi compatibili. Il codec effettivo viene negoziato con la sorgente: la presenza di LDAC sull’auricolare non basta se telefono, sistema operativo o applicazione non lo attivano.
Un bitrate superiore non elimina i limiti dell’ambiente radio né rende lossless l’intero percorso. Nella prova con LDAC la connessione è rimasta stabile tenendo lo smartphone vicino e muovendoci nella stessa stanza; aumentando distanza e ostacoli, la robustezza dipende come sempre dall’ambiente radio. Il passaggio ad AAC o SBC privilegia la compatibilità. Più che inseguire il codec sulla carta, REVO invita a scegliere l’impostazione che resta solida nel proprio tragitto quotidiano.
Per video e giochi, la latenza dipende da codec, buffer, elaborazione della sorgente e applicazione. La versione Bluetooth non fornisce da sola un valore. Alcuni sistemi compensano il ritardo nella riproduzione video, mentre le azioni interattive non possono essere riallineate allo stesso modo. REVO è dunque adatto all’ascolto quotidiano e alle chiamate, ma non va presentato come monitor wireless a latenza garantita senza una misura pubblicata.
PEQ a nove bande e profili condivisi
L’app TANCHJIM mette a disposizione un equalizzatore parametrico a nove bande, oltre a preset e profili della community. Nella prova il PEQ si è rivelato utile soprattutto per rifinire, non per ricostruire, il profilo: un lieve rinforzo nella parte bassa rende l’ascolto più pieno in ambienti tranquilli, mentre un intervento troppo ampio consuma margine e rende il medio meno naturale. La memoria del profilo evita di ripetere la regolazione a ogni sessione.
La regola più prudente è usare correzioni piccole e confrontarle a volume abbinato. Alzare una banda fa percepire il profilo come più incisivo anche solo perché aumenta il livello complessivo. Un preamp negativo evita il clipping digitale quando più filtri sono in guadagno. Sui bassi, boost estesi possono consumare più energia e aumentare l’escursione; se la causa è una distanza eccessiva dall’orecchio, va corretta prima la posizione.
I profili condivisi sono utili per esplorare accordature differenti, non sono certificazioni universali. L’anatomia modifica il trasferimento acustico e l’apertura rende REVO ancora più sensibile a questo fattore. Conviene conservare un preset neutro di riferimento, cambiare una variabile alla volta e annotare le impostazioni realmente migliori nel proprio uso.

Multipoint, controlli touch e microfoni
REVO supporta la connessione a due dispositivi. Nel nostro uso il multipoint ha reso semplice alternare il computer per video e musica allo smartphone per una chiamata, senza rifare ogni volta l’associazione. Non riproduce due flussi in simultanea: mantiene le due connessioni e assegna la priorità all’evento. La ripresa del contenuto precedente richiede talvolta un comando play, ma il vantaggio nella giornata di lavoro resta concreto.
I comandi touch sono personalizzabili. Su un open-ear questa scelta evita pulsanti che spingerebbero il corpo contro l’orecchio, ma richiede una superficie e gesti ben memorizzati. Personalizzare le azioni riduce i tocchi accidentali: si può assegnare alle gesture più semplici la riproduzione e lasciare quelle complesse per volume o assistente. Il sensore non va toccato con mani molto bagnate, anche se gli auricolari hanno protezione IPX4.
Per le chiamate viene indicato un microfono MEMS omnidirezionale. “Omnidirezionale” descrive il diagramma di sensibilità del componente, non una cancellazione perfetta del rumore. La qualità della voce dipende da posizione, vento, elaborazione e rete. L’architettura open-ear lascia libera la voce naturale dell’utilizzatore, ma il microfono è più lontano dalla bocca rispetto a un’asta. Senza prove comparabili non è corretto promettere prestazioni specifiche in strada o in ufficio affollato.
Autonomia: come leggere 9,5 ore e 29 ore
La pagina ufficiale aggiornata dichiara circa 9,5 ore di riproduzione per gli auricolari e circa 29 ore attribuite alla custodia, con volume al 50%. Nella nostra prova, fatta di sessioni intermittenti tra musica, video e chiamate, non siamo riusciti a scaricare gli auricolari in una normale giornata: la custodia ha coperto più cicli senza diventare una preoccupazione quotidiana. Non trasformiamo questa esperienza in una misura da laboratorio, perché codec, livello, PEQ e chiamate cambiano il consumo, ma l’autonomia è coerente con l’uso prolungato promesso dal formato.
Ogni auricolare integra una batteria da 60 mAh a 3,7 V, pari a 0,222 Wh; la custodia è da 500 mAh a 3,7 V, pari a 1,85 Wh. La capacità della custodia non si trasforma integralmente in energia disponibile agli auricolari, perché la conversione e la ricarica hanno perdite. Per questo non conviene calcolare il numero di ricariche dividendo semplicemente i milliampereora. Il riferimento più utile resta la misura dichiarata nelle condizioni indicate.
La ricarica avviene via USB-C con ingresso da 5 V e 0,5 A. Un alimentatore più potente non forza necessariamente una corrente maggiore: il circuito assorbe quella prevista. Per preservare la batteria è preferibile evitare temperature elevate, non lasciare a lungo la custodia completamente scarica e asciugare gli auricolari prima di riporli dopo attività fisica.
IPX4: sudore e spruzzi, non immersione
Gli auricolari hanno grado IPX4, mentre la custodia non dispone di una protezione dichiarata. IPX4 riguarda spruzzi d’acqua provenienti da più direzioni; non autorizza immersione, doccia, nuoto o lavaggio sotto il rubinetto. La lettera X indica inoltre che non viene dichiarato un grado contro la polvere. Dopo pioggia leggera o sudore, REVO va pulito con un panno morbido e lasciato asciugare prima di entrare nella custodia.
Il silicone dell’archetto può essere pulito senza solventi aggressivi. Le griglie acustiche vanno mantenute libere, perché residui e umidità modificano l’emissione. La custodia contiene contatti elettrici e non deve essere esposta all’acqua: inserire auricolari bagnati può favorire corrosione e problemi di ricarica anche se i corpi hanno superato una prova IPX4.

Quando un open-ear è la scelta giusta
REVO ci ha convinto soprattutto nelle attività in cui il contatto con l’ambiente conta più dell’isolamento: camminate, lavoro ibrido, allenamento leggero e ascolto domestico mentre si vuole restare raggiungibili. Dopo sessioni prolungate, l’assenza di pressione nel condotto è il beneficio più evidente rispetto a un true wireless tradizionale. Il supporto multipoint aggiunge valore quando telefono e computer fanno parte dello stesso flusso.
Non è invece il formato ideale per treni rumorosi, aerei o luoghi nei quali si cerca silenzio. REVO non sigilla e non dichiara una cancellazione attiva del rumore; alzare il volume per coprire l’ambiente riduce il vantaggio dell’apertura e può affaticare l’udito. Anche chi desidera sub-basso fisicamente sostenuto deve considerare che un open-ear affronta limiti diversi da un in-ear ben sigillato.
Scheda tecnica TANCHJIM REVO
| Tipologia | Auricolari true wireless open-ear |
|---|---|
| Trasduttore | Dinamico racetrack da 18 × 11 mm |
| Membrana | Cupola in LCP e sospensione in PU |
| Risposta in frequenza dichiarata | 20 Hz – 20 kHz |
| Impedenza | 16 ohm |
| THD dichiarata | <0,45% a 1 kHz, -10 dBFS |
| Bluetooth | Versione 6.0 |
| Codec | SBC, AAC, LDAC |
| Portata dichiarata | Fino a 15 m in ambiente aperto |
| Equalizzazione | PEQ a 9 bande tramite TANCHJIM App |
| Connessioni | Supporto a due dispositivi |
| Microfono | MEMS omnidirezionale |
| Protezione | IPX4 per gli auricolari; custodia non classificata |
| Autonomia dichiarata | Circa 9,5 ore per gli auricolari; circa 29 ore dalla custodia, volume al 50% |
| Batteria auricolare | 60 mAh, 3,7 V, 0,222 Wh |
| Batteria custodia | 500 mAh, 3,7 V, 1,85 Wh |
| Ricarica | USB-C, ingresso 5 V / 0,5 A |
| Peso dichiarato | Circa 9 g per auricolare |
Le specifiche sono quelle pubblicate da TANCHJIM e possono essere aggiornate dal produttore. Autonomia e portata dipendono dalle condizioni d’uso.
Una lettura tecnica equilibrata
Il punto forte emerso nella prova non è una singola sigla, ma la coerenza tra forma e correzione. Il driver ampio consegna un suono pieno per la categoria, il supporto in silicone mantiene stabile la posizione, l’elaborazione dinamica conserva equilibrio a livelli differenti e il PEQ lascia margine all’utente. Bluetooth 6.0, LDAC e multipoint completano una dotazione utile, ma nessuno di questi elementi annulla i compromessi dell’open-ear.
Chi sceglie REVO dovrebbe farlo per lasciare aperto il condotto, distribuire il peso sul padiglione e mantenere un ascolto connesso all’ambiente. Nella nostra esperienza è questo, più del codec, il motivo per preferirlo. Chi cerca isolamento, massima pressione sui bassi o riservatezza in spazi silenziosi troverà più adatto un IEM tradizionale. REVO non imita perfettamente un auricolare sigillato: offre invece un ascolto piacevole, stabile e molto più aperto alla vita attorno.
Per compatibilità, aggiornamenti e dettagli è disponibile la pagina ufficiale di TANCHJIM REVO.
Materiale stampa disponibile pubblicamente tramite il comunicato stampa di TANCHJIM.
