Key art ufficiale di The Empty Desk

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The Empty Desk su PS5: la recensione di un thriller psicologico tra uffici, burnout e realtà distorta

The Empty Desk trasforma l’ufficio in un incubo psicologico: un’avventura narrativa breve, interessante, non sempre rifinita, ma con un concept forte.

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The Empty Desk su PS5: la recensione di un thriller psicologico tra uffici, burnout e realtà distorta

The Empty Desk trasforma l’ufficio in un incubo psicologico: un’avventura narrativa breve, interessante, non sempre rifinita, ma con un concept forte.

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Key art ufficiale di The Empty Desk
Key art ufficiale di The Empty Desk

Ci sono horror pieni di castelli, cimiteri, ospedali abbandonati e case in cui nessuno dovrebbe entrare, ma tutti entrano lo stesso. The Empty Desk, provato su PS5, sceglie invece un luogo molto più vicino alla vita di tutti i giorni: l’ufficio. E forse proprio per questo riesce a essere inquietante in modo diverso.

Il gioco ci mette nei panni di Thomas H. Bennett, detective veterano vicino alla pensione, chiamato ad affrontare quello che dovrebbe essere il suo ultimo caso. La morte del tycoon Arthur Blackthorn e la scomparsa della figlia Emily lo portano dentro gli uffici di Blackthorn & Co, un luogo che lentamente smette di rispettare le regole della realtà.

Un’indagine più atmosferica che investigativa

La parte investigativa di The Empty Desk è accessibile. Si esplorano ambienti, si osservano dettagli, si raccolgono indizi e si ricostruiscono eventi sfruttando l’intuizione del detective. Non aspettatevi però un investigativo complesso alla Sherlock Holmes.

L’ambientazione è il suo punto migliore. Gli uffici di Blackthorn & Co cambiano, si deformano, diventano spazi ostili e disorientanti. L’idea di trasformare il luogo di lavoro in un labirinto mentale funziona bene, soprattutto perché il gioco tocca temi come burnout, alienazione, salute mentale e perdita di controllo.

Horror regolabile e atmosfera corporate

Una caratteristica interessante è la possibilità di personalizzare l’esperienza horror, attivando o disattivando alcuni spaventi. È una scelta intelligente, perché permette di adattare il gioco a chi vuole più tensione o a chi preferisce concentrarsi sulla storia senza troppi salti sulla sedia.

Su PS5 il gioco si comporta bene, con una presentazione essenziale ma efficace. Non siamo davanti a una produzione tecnicamente enorme, ma alcuni ambienti funzionano proprio grazie al loro minimalismo freddo: corridoi, sale riunioni, stanze vuote, luci artificiali.

A chi lo consigliamo

Lo consigliamo a chi cerca un horror narrativo breve, con atmosfera psicologica e ambientazione contemporanea. È adatto a chi ama i thriller più che gli horror puri, e a chi trova interessante l’idea di un’indagine dentro spazi aziendali distorti.

Verdetto

The Empty Desk su PS5 è un thriller psicologico curioso, con un’ambientazione forte e qualche buona intuizione sul tema del lavoro come spazio mentale ostile. Non è sempre rifinito, ma ha personalità e si lascia giocare con piacere, soprattutto se cercate un’esperienza breve, cupa e diversa dal solito.

Voto Shifts!: 6,8/10

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