
Il pacchetto espansione Lords of the End Times per Total War: WARHAMMER III porta quattro nuovi Lord Leggendari nella campagna Imperi Immortali.
Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times, la recensione: l’apoteosi strategica di Nagash e la rinascita di Imperi Immortali
La nostra recensione di Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times: l’espansione più monumentale nei 10 anni della serie introduce Nagash, Thanquol, Boris Todbringer e i Glottkin, unendo l’accesso standalone a Imperi Immortali e il maxi update con Neferata.
Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times, la recensione: l’apoteosi strategica di Nagash e la rinascita di Imperi Immortali
La nostra recensione di Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times: l'espansione più monumentale nei 10 anni della serie introduce Nagash, Thanquol, Boris Todbringer e…
#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da SEGA per una recensione imparziale
Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times
Valutazione Shifts!
In sintesi (40 parole): Lords of the End Times è l’apice produttivo dell’intera trilogia: Nagash, Thanquol, Boris Todbringer e i Glottkin introducono dinamiche di campagna irresistibili, mentre il rework dei Conti Vampiro e l’accesso standalone a Imperi Immortali ridefiniscono per sempre l’esperienza Total War.
A esattamente dieci anni dal debutto del primo capitolo, l’universo fantasy di Games Workshop trasposto su computer da The Creative Assembly e SEGA raggiunge il proprio culmine apocalittico. Con il lancio di Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times, la celebre saga strategica non si limita a espandere il proprio roster, ma riscrive le gerarchie della campagna sandbox definitiva, Imperi Immortali. Abbiamo trascorso oltre quaranta ore sulle mappe di conquista testando approfonditamente la versione per PC via Steam, immergendoci nelle quattro campagne asimmetriche e vivendo in prima persona il colossale aggiornamento gratuito che accompagna questa pietra miliare.
La Fine dei Tempi, l’era mitologica in cui l’oscurità minaccia di divorare ogni baluardo di civiltà nel Vecchio Mondo, costituisce lo sfondo narrativo e tematico di un pacchetto monumentale: quattro Lord Leggendari inediti, otto Eroi leggendari, cinque lord ed eroi generici, ventitré unità da battaglia e dodici Reggimenti della Fama, affiancati da una mossa commerciale di straordinario valore che garantisce l’accesso standalone alla mappa globale a chiunque acquisti anche un singolo contenuto del pacchetto.

Nagash, Supremo Signore della Non-morte: L’Ascesa alla Divinità
L’attesa per l’arrivo di Nagash nella serie Total War era febbrile sin dai tempi del primo capitolo nel 2016. Vederlo finalmente muoversi sulla mappa della campagna come entità semi-divina è un’esperienza che ripaga ogni minuto trascorso ad aspettarlo. Il padre della necromanzia non è semplicemente un condottiero formidabile: rappresenta un cambio di paradigma totale nella gestione delle armate non-morte.


Durante la nostra prova, la campagna di Nagash si è distinta per una profondità gestionale impressionante. Il suo scopo ultimo è trasformare il mondo intero in una sconfinata terra dei morti, raccogliendo energia oscura per alimentare l’arcana Piramide Nera. Per coronare questa visione, Nagash deve rintracciare i Libri Perduti e risvegliare i Nove Mortarch, i suoi leggendari luogotenenti (tra cui figurano eroi formidabili come Dieter Helsnicht e Walach Harkon). Ciascun libro recuperato arricchisce il suo grimorio con incantesimi devastanti tratti da molteplici tradizioni magiche, trasformandolo nel lanciatore di magie più potente dell’intera produzione.
Sul piano tattico, la peculiarità più esaltante di Nagash è la capacità di reclutare unità attingendo senza distinzione da tutti e tre i roster dei non-morti: Re dei Sepolcri, Conti Vampiro e Costa dei Vampiri. Abbiamo potuto comporre schieramenti ibridi spettacolari, combinando la tenuta marmorea dei costrutti di Nehekhara, la cavalleria pesante dei Draghi di Sangue e il fuoco d’artiglieria dei cannoni della Costa dei Vampiri, scortati dalla sua terrificante guardia personale alata: i Morghast Archai e i Morghast Harbingers.
Boris Todbringer e il Middenland: La Fiamma Eterna di Ulric
Sul fronte opposto della barricata morale troviamo Boris Todbringer, Conte Elettore del Middenland. Se nelle precedenti iterazioni Boris compariva unicamente come signore provinciale secondario, in Lords of the End Times riceve una campagna autonoma curata nei minimi dettagli, fondata sul culto di Ulric e sulla disperata difesa delle terre imperiali.


Sconfiggendo gli invasori e ripulendo le foreste da mutanti e predoni, Boris accumula Fervore, risorsa indispensabile per restaurare il Grande Tempio di Ulric e consacrare i suoi sei Santuari Sacri a Middenheim. Man mano che i santuari crescono di rango, la Fiamma di Ulric risplende con vigore crescente, sbloccando i potenti Riti Invernali e consentendo il reclutamento di reggimenti d’élite: i devoti Teutogen Guard, i feroci Knights of the White Wolf armati di magli da guerra e il devastante Vorticanum Celeste (Celestial Hurricanum), un altare mobile carico dell’energia dei Venti di Azyr capace di richiamare comete distruttive.
Alla guida dell’esercito con la sua fida spada Legbiter, Boris conferisce un carisma d’acciaio ai soldati provinciali, supportato dall’Eroe Leggendario Ar-Ulric Emil Valgeir. Nella nostra partita la sua campagna si è rivelata una tesissima corsa contro il tempo per consolidare l’Impero prima del tracollo, offrendo un feeling difensivo e drammatico che mancava dai tempi d’oro del primo Total War: WARHAMMER.
I Fratelli Glottkin: Pestilenza e Decomposizione nel Giardino di Nurgle
La fazione più grottesca e visivamente spettacolare è indubbiamente quella dei Glottkin. I tre fratelli benedetti da Nurgle agiscono sul campo di battaglia come un’unica colossale entità bellica: il brutale Otto armato di falce e lo stregone deforme Ethrac cavalcano le spalle montuose del gigantesco fratello Ghurk, una massa informe di tentacoli, piaghe e vigore mostruoso.


La loro meccanica di fazione, i Doni di Nurgle, richiede di diffondere la corruzione e mietere anime per celebrare i Rituali del Decadimento e ricevere le benedizioni del Nonno. Quando i Glottkin espugnano una colonia nemica, possono tramutarla in un Giardino della Corruzione: queste fertili paludi mefitiche generano pestilenze contagiose e garantiscono l’accesso a un numero spropositato di demoni di Nurgle, superiore a qualunque altra fazione dei Guerrieri del Caos.
Sul piano militare, l’inserimento dei Putrid Blightkings (disponibili in tre configurazioni: ascia e scudo, armi a due mani e doppie asce) conferisce ai Glottkin una linea di fanteria pesante pressoché inamovibile, affiancata da creature spaventose come il Gigante d’Assedio del Caos e il letale Basilisco. Nelle nostre sessioni di gioco, avanzare con quest’ondata putrescente lasciandosi alle spalle terre sterilizzate dalla peste ha regalato sensazioni di pura onnipotenza caotica.


Thanquol e Boneripper: I Piani Diabolici del Sottondo Skaven
A completare il quartetto del DLC troviamo il Veggente Grigio più iconico della letteratura Warhammer: Thanquol, al timone del Clan Scruten. Sempre accompagnato dal suo monumentale Rat-Ogre guardia del corpo Boneripper (che Thanquol può montare per acquisire una resistenza e una violenza corpo a corpo insospettabili per uno sciamano), Thanquol introduce la meccanica dei Grandi Piani (Masterplans).

Questa feature riflette con brillante ironia la personalità contorta del personaggio: Thanquol ordisce cospirazioni su larga scala, mobilita eserciti clandestini nell’ombra e pianifica colpi audaci contro le fortezze rivali. Tuttavia, in perfetto stile Skaven, i piani non filano mai lisci come previsto: sorgono complicazioni inattese, contrattempi esilaranti e sabotaggi involontari. Se il giocatore riesce ad arginare queste derive caotiche, i premi strategici e la devastazione inflitta ai nemici sono travolgenti.
Il roster di Thanquol è arricchito dall’arrivo di uno degli asset bellici più bramati dalla community: gli Stormfiends, ibridi biomeccanici generati dalla perversa collaborazione tra Clan Moulder e Clan Skryre. Sia nella variante da mischia (con guanti Doomflayer e Shock Gauntlets) sia in quella con armi da tiro pesanti (cannoni a ripetizione Ratling, lanciatori di vento tossico e proiettori Warpfire), gli Stormfiends hanno sbaragliato qualunque linea difensiva durante le nostre simulazioni tattiche, consacrando Thanquol come uno dei Lord più divertenti e imprevedibili dell’intera opera.
L’Aggiornamento Gratuito: Neferata, Rework dei Conti Vampiro e Crisi End Game
L’aspetto forse più encomiabile dell’operazione orchestrata da Creative Assembly è che i contenuti a pagamento non arrivano in un vuoto pneumatico. L’aggiornamento gratuito rilasciato in parallelo è uno dei più generosi nella storia di Total War:
- La Regina Neferata (FLC): La capostipite di tutti i vampiri ritorna per reclamare il trono di Lahmia. Grazie alla sua Ragnatela del Potere, alle Confraternite segrete e all’occultamento delle proprie agenti, Neferata governa manipolando fazioni nemiche, assassini e intrighi senza dover necessariamente marciare in campo aperto;
- Rework Radicale dei Conti Vampiro: La vecchia struttura di reclutamento militare è stata completamente soppiantata. La magia necromantica Raise Dead diventa la modalità primaria di reclutamento, gestita attraverso due nuove risorse: i Cadaveri (Corpses) per i fanti scheletrici e gli zombi, e il prezioso Sangue (Blood) per risvegliare unità d’élite, confederare casate vampiriche e sbloccare decreti di sangue;
- Tre Nuove Crisi di End Game Cinematografiche: Le vecchie crisi di fine partita sono state convertite in sfide opzionali di metà campagna, lasciando il posto a tre scenari apocalittici senza precedenti: L’Invasione del Caos guidata da Archaon, Tantiratti (Vermintide) con sciami infiniti di ratti che emergono dal sottosuolo, e Nagash si Risveglia, dove il dio della morte mobilita armate spettrali da ogni quadrante della mappa;
- Rinnovamento Visivo e Bilanciamento della Magia: La Lore dei Vampiri riceve effetti particellari rimasterizzati, mentre le Lores di Nehekhara e della Furtività beneficiano di un ribilanciamento profondo.
Comparto Tecnico e Prestazioni su PC
Abbiamo eseguito il nostro test su una configurazione PC gaming dotata di processore Intel Core i7 di ultima generazione, 32 GB di memoria RAM DDR5 e scheda grafica NVIDIA GeForce RTX serie 40. A risoluzione 4K Ultra con sincronizzazione verticale attiva, il motore proprietario di Creative Assembly ha mantenuto una media solida superiore ai 60 fotogrammi al secondo, anche nelle battaglie campali più convulse che vedevano affrontarsi oltre seimila modelli poligonali a schermo.
Gli effetti volumetrici di nebbia mefitica dei Giardini di Nurgle, i bagliori cromatici delle tempeste magiche e i dettagli metallici sui carapaci del Titano di Khemri testimoniano il costante lavoro di rifinitura applicato al motore grafico. I tempi di caricamento tra la mappa strategica e le battaglie tattiche, un tempo vero tallone d’Achille della saga, si attestano ora su circa sette secondi grazie all’ottimizzazione per gli SSD NVMe moderni. Resta fisiologica una certa pesantezza di calcolo nel passaggio dei turni della campagna globale avanzata (oltre il turno 120), ma l’esperienza complessiva è risultata stabile e priva di crash critici.
Punti di Forza (Pro)
- Nagash è trionfale: l’unificazione dei tre roster non-morti e l’ascesa alla divinità offrono una varietà tattica senza precedenti.
- Quattro campagne profonde e asimmetriche: meccaniche uniche, grande rispetto della lore di Warhammer e zero ripetitività.
- Arsenale di unità sontuoso: Titano di Khemri, Verminlords, Stormfiends e Putrid Blightkings arricchiscono le battaglie.
- Accesso Standalone a Imperi Immortali: finalmente non è più necessario acquistare l’intera trilogia per giocare la mappa globale.
- Maxi aggiornamento gratuito: Neferata eccezionale, rework illuminato dei Conti Vampiro e nuove crisi di fine gioco.
- Stabilità e ottimizzazione tecnica: 4K a 60+ FPS solido con caricamenti rapidi su SSD.
Aspetti da Considerare (Contro)
- Complessità gestionale elevata: la mole di meccaniche di Nagash e della Piramide Nera richiede esperienza pregressa con la serie.
- Calcolo dei turni avanzati: nelle fasi finali di Imperi Immortali l’elaborazione dei turni dell’IA resta onerosa sui PC meno potenti.
- Bilanciamento di alcune magie e abilità endgame: alcuni incantesimi della Lore of Undeath risultano sin troppo devastanti nel multiplayer competitivo.
Scheda Tecnica di Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times
| Titolo DLC | Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times |
| Sviluppatore | The Creative Assembly Limited |
| Editore & Licenza | SEGA Europe Limited / Games Workshop Group PLC |
| Piattaforme di Lancio | PC Windows (Steam, Epic Games Store, Microsoft Store) |
| Piattaforma Provata | PC Steam (Windows 11, DirectX 11) |
| Genere | Grand Strategy, Tattica a Turni e Battaglie in Tempo Reale |
| Nuovi Lord Leggendari | Nagash, Boris Todbringer, I Glottkin, Thanquol (+ Neferata come Lord gratuito) |
| Nuove Unità & Eroi | 23 unità di battaglia, 8 Eroi leggendari, 5 Lord/Eroi generici, 12 Reggimenti della Fama |
| Lingue & Localizzazione | Testi e interfaccia interamente in lingua italiana; doppiaggio originale inglese |
| Prezzo al Pubblico | € 24,99 (Bundle completo con sconto 15%) / € 8,99 per ciascun Lord singolo |
Acquista Total War: WARHAMMER III – Lords of the End Times
Lords of the End Times è disponibile da oggi per PC Windows. Ricordiamo che l’acquisto del bundle o di un singolo Lord sblocca l’accesso completo alla campagna Imperi Immortali senza dover possedere i primi due Total War: WARHAMMER.
Verdetto Finale: A Chi Consigliamo Lords of the End Times
Lords of the End Times non è soltanto l’espansione più ambiziosa e ricca nei dieci anni di vita di Total War: WARHAMMER; è la definitiva consacrazione del progetto cross-generazionale di Creative Assembly. Con l’introduzione di Nagash e Thanquol, lo studio di Horsham chiude il cerchio delle figure più richieste dai fan, confezionando quattro campagne memorabili che brillano per inventiva ludica, ritmo e fedeltà estetica.
La decisione di garantire l’accesso standalone alla colossale mappa di Imperi Immortali rappresenta inoltre una straordinaria porta d’ingresso per chi finora era stato scoraggiato dai costi cumulativi della trilogia. Se a tutto questo sommiamo la bontà del maxi aggiornamento gratuito con la regina Neferata e il rework dei Conti Vampiro, Lords of the End Times si impone come un acquisto imprescindibile per chiunque ami la grande strategia e il dark fantasy. Un trionfo assoluto.
Domande Frequenti (FAQ)
È necessario possedere Total War: WARHAMMER I e II per giocare a Imperi Immortali con questo DLC?
No. Con Lords of the End Times, l’acquisto del bundle completo o anche di un singolo Lord Leggendario sblocca l’accesso illimitato alla modalità sandbox globale Imperi Immortali senza dover possedere i giochi base precedenti.
È possibile acquistare i Lord Leggendari separatamente?
Sì. Creative Assembly offre sia il pacchetto completo con uno sconto del 15%, sia l’opzione modulare di acquistare ciascun Lord Leggendario (Nagash, Boris Todbringer, Glottkin o Thanquol) singolarmente a 8,99 € con il rispettivo contingente di unità.
Cosa include l’aggiornamento gratuito parallelo al DLC?
L’aggiornamento gratuito include il nuovo Lord Leggendario Neferata, un rework completo della fazione dei Conti Vampiro (con risorse Cadaveri e Sangue), il restyling di Archaon, tre nuovi scenari cinematografici di fine gioco e condizioni di vittoria aggiornate per tutti i Lord preesistenti.
Come si comporta il gioco a livello di prestazioni tecniche?
Su una configurazione moderna con scheda grafica recente e SSD NVMe, il gioco mantiene stabilmente 60+ FPS a risoluzione 4K Ultra, con caricamenti delle battaglie veloci (circa 7 secondi) e un comparto visivo spettacolare negli effetti magici e nei modelli poligonali.
