
Il 1° ottobre è la Giornata Internazionale del Caffè: un rituale quotidiano che unisce consumatori e produttori in tutto il mondo.
Giornata Internazionale del Caffè 2026: oggi la prima edizione come osservanza ONU
1 ottobre 2026 – Oggi si celebra la Giornata Internazionale del Caffè ( International Coffee Day ): non solo un brindisi alla bevanda più amata al mondo…
Giornata Internazionale del Caffè 2026: oggi la prima edizione come osservanza ONU
1 ottobre 2026 – Oggi si celebra la Giornata Internazionale del Caffè ( International Coffee Day ): non solo un brindisi alla bevanda più amata al mondo…
1 ottobre 2026 – Oggi si celebra la Giornata Internazionale del Caffè (International Coffee Day): non solo un brindisi alla bevanda più amata al mondo, ma un appuntamento globale per ricordare chi la coltiva, chi la trasforma e il ruolo del caffè nell’economia, nella cultura e nella sostenibilità. Quest’anno la ricorrenza assume un peso istituzionale nuovo: è la prima edizione osservata come giornata ufficiale delle Nazioni Unite, dopo la risoluzione dell’Assemblea Generale del 10 marzo 2026.

In sintesi
- Quando: ogni 1° ottobre, data concordata dall’International Coffee Organization (ICO) nel 2014 e lanciata a Milano nel 2015.
- Novità 2026: l’ONU ha designato ufficialmente il 1° ottobre come International Coffee Day (risoluzione 80/248).
- Campagna ICO 2026: «Coffee is Part of the Solution» – il caffè come leva di sviluppo, resilienza climatica e inclusione.
- Perché conta: reddito per milioni di famiglie agricole, filiere globali e contributi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
- Come celebrarla: scegliere caffè di qualità e tracciabile, valorizzare produttori e cooperative, condividere buone pratiche.
Cos’è la Giornata Internazionale del Caffè
La giornata nasce come momento condiviso del settore: nel marzo 2014 gli Stati membri dell’International Coffee Organization hanno fissato la data unica del 1° ottobre, per superare la frammentazione delle “national coffee day” celebrate in periodi diversi. La prima edizione ufficiale è stata lanciata a Milano nel 2015, in concomitanza con Expo.
Non è solo una festa per appassionati di espresso e specialty. È anche uno strumento di sensibilizzazione su commercio equo, condizioni di lavoro, reddito dei piccoli produttori, sicurezza lungo la supply chain e impatto ambientale della coltivazione.

Il riconoscimento ONU del 2026
Il 10 marzo 2026 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione A/RES/80/248, designando il 1° ottobre come International Coffee Day. Il testo invita Stati, organizzazioni internazionali, società civile, comunità locali, imprese e mondo accademico a promuovere attività di sensibilizzazione sugli impatti economici, sociali e ambientali del caffè, anche in relazione a sicurezza alimentare, nutrizione e funzioni degli ecosistemi.
La FAO è chiamata a facilitare l’osservanza della giornata in collaborazione con le organizzazioni pertinenti, a partire dall’ICO. Così la ricorrenza, già radicata nell’industria del caffè, entra a pieno titolo nel calendario delle osservanze ONU.

La campagna 2026: «Coffee is Part of the Solution»
Per il 2026 l’ICO ha lanciato la campagna globale «Coffee is Part of the Solution». Il messaggio è chiaro: il caffè non è solo una commodity, ma un catalizzatore di sviluppo, dialogo e cooperazione. Secondo l’organizzazione, la filiera sostiene circa 12,5 milioni di famiglie agricole e interseca sfide come disuguaglianze, mezzi di sussistenza, resilienza climatica e sviluppo inclusivo.
La campagna invita produttori, governi, settore privato, finanza e società civile a condividere iniziative concrete con l’hashtag #CoffeeIsPartOfTheSolution, mostrando come la collaborazione generi risultati misurabili sul campo.
Perché il caffè “conta” oltre la tazza
- Economia: è una delle commodity agricole più scambiate; genera valuta estera e occupazione in Paesi esportatori e importatori.
- Società: molte comunità rurali dipendono dal raccolto; una quota rilevante del lavoro agricolo è femminile.
- Ambiente: coltivazione, acqua, biodiversità e gestione dei sottoprodotti incidono su clima ed ecosistemi.
- Agenda 2030: la risoluzione ONU collega il caffè a obiettivi su povertà, fame, parità di genere e lavoro dignitoso.
- Cultura: dal paesaggio colombiano UNESCO alle tradizioni del bar italiano, il caffè è linguaggio sociale e patrimonio vivo.

Come celebrarla oggi
Non servono grandi gesti. Basta un caffè più consapevole: preferire torrefazioni e marchi che dichiarano origine e condizioni di acquisto; sostenere cooperative e piccoli produttori; ridurre sprechi (fondi come compost o usi circolari); condividere storie della filiera, non solo foto della tazza.
Bar, torrefazioni e associazioni di settore organizzano spesso degustazioni, open day e iniziative benefiche. È anche un’occasione per riscoprire varietà, metodi di estrazione e la differenza tra commodity e specialty, senza perdere di vista chi lavora nei campi.

Domande frequenti
Quando cade la Giornata Internazionale del Caffè?
Il 1° ottobre di ogni anno, data scelta dall’ICO nel 2014 e confermata nel 2026 dalle Nazioni Unite.
Chi promuove la giornata?
L’International Coffee Organization con i suoi Stati membri; dal 2026 anche il sistema ONU, con la FAO invitata a facilitarne l’osservanza insieme all’ICO.
Qual è il tema 2026?
La campagna ICO «Coffee is Part of the Solution» mette al centro il ruolo del caffè nello sviluppo sostenibile, nella resilienza climatica e nella collaborazione lungo la filiera.
Perché è importante oltre il consumo?
Perché richiama attenzione su reddito agricolo, lavoro dignitoso, parità di genere, sicurezza alimentare e impatto ambientale di una filiera che tocca decine di Paesi.
Fonti istituzionali:
Nazioni Unite – International Coffee Day,
ICO,
FAO.
