Io sono Cleopatra: riscrivere il mito, restituire una voce

#Gifted Questo prodotto ci è stato inviato da Neri Pozza per una recensione imparziale.

Ci capita spesso di cercare un libro che non si limiti a raccontare una storia, ma che rimetta ordine tra le idee che pensavamo di avere già chiare. Io sono Cleopatra di Natasha Solomons nasce proprio da questo bisogno: rileggere un personaggio iper-narrato, togliere la patina del mito e riportarlo a una dimensione umana, politica, sorprendentemente attuale.

Di cosa parla davvero Io sono Cleopatra

Non è il solito romanzo su una regina affascinante e manipolatrice. Qui Cleopatra parla in prima persona, rivendica il diritto di scrivere la propria storia e di governare con lucidità in un mondo dominato da uomini, tradimenti e potere militare. La vediamo crescere nella Biblioteca di Alessandria, imparare la lingua del popolo, affrontare un matrimonio imposto e usare l’intelligenza come arma politica, molto prima della seduzione.

Solomons costruisce una Cleopatra che non chiede di essere amata, ma ascoltata. Una leader che osserva Roma con attenzione, Cesare con strategia e l’Egitto con responsabilità.

Un romanzo storico che parla al presente

Dal punto di vista tecnico, il libro funziona perché riesce a bilanciare:

  • accuratezza storica, senza diventare didascalico
  • ritmo narrativo, che tiene alta la tensione politica
  • linguaggio evocativo, ma mai ridondante

Il risultato è una lettura accessibile anche a chi non è esperto di storia antica, ma vuole capire come il potere si costruisce (e si difende) attraverso scelte, compromessi e visione.

Quando leggerlo

Lo immaginiamo perfetto per quei momenti in cui sentiamo il bisogno di rimettere a fuoco chi siamo e dove stiamo andando. Un esempio concreto? Le serate invernali o di inizio primavera, quando abbiamo più tempo per leggere con calma e cerchiamo storie che ci facciano uscire dal presente senza perdere il contatto con la realtà. È il classico libro da divano, tè caldo e sottolineature mentali.

  1. Ridà complessità a un’icona: Cleopatra non è un simbolo, è una stratega.
  2. Parla di potere femminile senza slogan: tutto passa dalle azioni, non dai proclami.
  3. È storico ma scorrevole: ideale anche se non ami i romanzi storici “puri”.
  4. Ha un ritmo politico attuale: fazioni, propaganda, alleanze… suona familiare.
  5. È perfetto per i mesi più riflessivi dell’anno: quando cerchiamo storie dense, non superficiali.

Perché leggerlo oggi

Io sono Cleopatra funziona perché ci ricorda che la narrazione è potere. Decidere chi racconta la storia cambia tutto. E leggere un romanzo che ribalta una figura così nota è un ottimo esercizio critico, oltre che un grande piacere narrativo.

Se stiamo cercando un libro che unisca intrattenimento, profondità e una protagonista impossibile da ignorare, questa Cleopatra merita spazio sul nostro comodino. E, forse, anche nella nostra personale biblioteca ideale.


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