Coppia di in-ear monitor Tanchjim Bunny con cavo argentato intrecciato e copritasto in alluminio satinato

Tanchjim Bunny: monitor in-ear a singolo driver dinamico con tecnologia DMT-4 Ultra, camera acustica posteriore a labirinto e connettori 0.78mm a 2 pin.

TANCHJIM BUNNY alla prova: in-ear monitor tra torture test con batteria elettronica, rigore da studio e ascolto hi-fi

La nostra prova approfondita dei TANCHJIM BUNNY: driver dinamico DMT-4 Ultra in titanio e labirinto acustico posteriore messi alla frusta nel monitoring su batteria elettronica, produzione audio e ascolto hi-res.

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TANCHJIM BUNNY alla prova: in-ear monitor tra torture test con batteria elettronica, rigore da studio e ascolto hi-fi

La nostra prova approfondita dei TANCHJIM BUNNY: driver dinamico DMT-4 Ultra in titanio e labirinto acustico posteriore messi alla frusta nel monitoring su batteria elettronica, produzione audio e…

11 min lettura Shifts! Selection

Nel panorama del personal audio ad alta fedeltà, pochi marchi sanno coniugare rigore scientifico, eleganza costruttiva e accessibilità quanto TANCHJIM. Dopo aver apprezzato la trasparenza analitica del monitor coassiale OLA II e l’innovativa architettura acustica aperta degli auricolari REVO, abbiamo ricevuto in redazione l’ultimo tassello della ricerca elettroacustica del brand: i nuovi in-ear monitor TANCHJIM BUNNY. Proposti a un prezzo incredibilmente contenuto (attorno ai 20-25 euro a seconda della terminazione), questi auricolari intraurali racchiudono l’avanzata tecnologia di trasduzione DMT-4 Ultra con diaframma in titanio composito e un inedito sistema a labirinto acustico posteriore (Acoustic Maze).

Per mettere a nudo il reale valore sonoro, la velocità di risposta ai transienti e la tenuta meccanica del modello Bunny, abbiamo deciso di allontanarci dai tradizionali percorsi di prova e di sottoporlo al più spietato dei banchi di collaudo: il monitoring dal vivo su batteria elettronica. Uno scenario in cui non esistono scorciatoie: un monitor intrauricolare deve sopportare escursioni dinamiche devastanti, restituire con precisione chirurgica il colpo secco di un rullante a 5 kHz e il terremoto sub-basso di una cassa da 22 pollici a 45 Hz, garantendo al contempo un isolamento acustico passivo capace di oscurare il rumore delle bacchette sui pad in gomma e mesh. In questa recensione approfondita analizziamo il comportamento di Tanchjim Bunny dietro ai tamburi, allargando poi lo sguardo all’ascolto critico di brani ad alta risoluzione, al mix in home studio e all’impiego quotidiano in mobilità.

Coppia di in-ear monitor Tanchjim Bunny con cavo argentato intrecciato e copritasto in alluminio satinato
Tanchjim Bunny: monitor in-ear a singolo driver dinamico con tecnologia DMT-4 Ultra, camera acustica posteriore a labirinto e connettori 0.78mm a 2 pin.

Architettura Elettroacustica: il Trasduttore DMT-4 Ultra e il Labirinto Posteriore

Dietro al design sobrio e compatto dei Tanchjim Bunny si cela un’ingegneria dei flussi d’aria di livello professionale. Il cuore pulsante dell’auricolare è il nuovo driver dinamico DMT-4 Ultra, un altoparlante miniaturizzato che sfrutta un doppio circuito magnetico in neodimio ad alta densità di flusso, ottimizzato tramite analisi agli elementi finiti (FEA). La membrana mobile adotta una struttura ibrida composita:

  • Cupola centrale in PET placcata Titanio: una lega rigida ed ultraleggera che previene le deformazioni da breakup ad altissima frequenza, consentendo una risposta lineare estesa fino a ben 48 kHz con un tasso di distorsione armonica totale (THD) inferiore allo 0,05% @ 1 kHz (94 dB).
  • Sospensione perimetrale in poliuretano (PU) ad alta elasticità: conferisce alla membrana un’escursione meccanica ampia e controllata, indispensabile per articolare le frequenze ultra-basse con velocità, impatto fisico e assenza di inerzie molli.
  • Doppia camera acustica posteriore a labirinto (Acoustic Maze): il vero fiore all’occhiello del progetto Bunny. Invece di limitarsi a uno sfiato passivo convenzionale, l’aria mossa dal retro della membrana viene canalizzata attraverso un condotto labirintico interno che dissipa le onde stazionarie e converte l’energia parassita in un rinforzo pulito e controllato delle sub-frequenze (sotto i 60 Hz), senza rigonfiare il medio-basso e senza mascherare la chiarezza vocale.
Schema tecnico della camera posteriore Acoustic Maze con labirinto di dissipazione risonanze
Architettura Acoustic Maze: la cavità posteriore a labirinto dissipa le riflessioni parassite, garantendo un’estensione sub-bassa profonda, veloce e priva di sbavature nel medio-basso.

Dati di targa e pilotabilità

Sotto il profilo elettrico, i Tanchjim Bunny dichiarano un’impedenza nominale di 30 Ω (±10%) e una sensibilità impressionante di 123 dB/Vrms (pari a circa 108 dB/mW). Questi valori garantiscono un’accoppiata felice e immediata con qualsiasi sorgente audio: dall’uscita cuffie di un modulo sonoro per batteria elettronica alle interfacce audio professionali alimentate via USB, fino a modesti dongle DAC portatili o amplificatori per cuffie da tavolo, senza mostrare il minimo accenno di fruscio di fondo (hiss) a riposo.

Primo piano della faceplate metallica di Tanchjim Bunny con feritoie di ventilazione e logo inciso
La raffinata piastra frontale in lega metallica: le microferitoie a guida d’onda regolano il flusso d’aria riducendo la distorsione armonica e la fatica da pressione intrauricolare.

La Prova del Fuoco: Monitoraggio Live su Batteria Elettronica

Suonare una batteria elettronica in cuffia pone sfide acustiche radicalmente diverse rispetto al semplice ascolto ricreativo di tracce masterizzate. Chi siede dietro al set necessita di una risposta in frequenza che unisca tre elementi spesso incompatibili negli auricolari consumer:

  1. Velocità di attacco sui transienti impulsivi: la bacchetta che colpisce il pad genera una forma d’onda dal fronte di salita verticale. Un driver lento o con smorzamento inadeguato produce una sensazione di ritardo gommoso e attenua l’articolazione ritmica.
  2. Isolamento passivo dal rumore d’impatto meccanico: il batterista produce inevitabilmente rumore acustico nell’ambiente: il “thump-thump” del pedale cassa sulla piastra, il tocco della punta delle bacchette sui pad in gomma e il ticchettio sui piatti in silicone. Se l’auricolare non isola ermeticamente il condotto, questo rumore spurio si somma al suono campionato in cuffia, distruggendo la precisione del timing.
  3. Stabilità meccanica durante i movimenti corporei: i batteristi compiono continui movimenti di testa, rotazioni del busto e colpi vigorosi. Un IEM che scivola via anche solo di un millimetro perde il sigillo (seal), con conseguente perdita istantanea dei bassi.
Dettaglio dell'ugello in lega metallica e della griglia microforata di precisione di Tanchjim Bunny
Ugello sagomato per un inserimento stabile e confortevole: la griglia acustica metallica protegge il condotto e linearizza l’emissione delle alte frequenze.

Banco di test: Roland V-Drums e Superior Drummer 3 a bassa latenza

Abbiamo allacciato i Tanchjim Bunny direttamente all’uscita stereo di un modulo sonoro professionale Roland V-Drums e, in una seconda sessione, all’uscita monitor di un’interfaccia audio USB a 64 campioni di buffer, pilotando in tempo reale il motore campionario Toontrack Superior Drummer 3 con campioni multi-velocity a 24-bit/44.1 kHz non compressi.

La risposta della Cassa (Kick Drum): È qui che il labirinto acustico posteriore compie la magia. I colpi singoli e le terzine veloci a doppio pedale mantengono una fisicità autoritaria. Il sub-basso tra 40 e 60 Hz ha peso, rotondità e una velocità di rilascio fulminea: non c’è traccia di quella risonanza spugnosa o di quel “boomy bass” che impasta il timing nei monitor economici. Il “click” del battente in plastica sulla pelle (a circa 3.5–4.5 kHz) è reso netto e scattante dalla cupola al titanio, permettendo al batterista di percepire all’istante l’esatta precisione metronomica di ogni impatto.

Il Rullante e le Ghost Notes: Il rullante è il cuore pulsante del groove. Nei colpi pieni al centro pelle (rimshot), i Bunny restituiscono l’impatto legnoso del fusto senza comprimere la dinamica neppure a volumi sostenuti. Ma è nelle ghost notes suonate piano (al limite del tocco) che il diaframma DMT-4 Ultra fa la differenza: la frizione metallica della cordiera inferiore e la risposta delle microdinamiche a 7-9 kHz restano distinte e vive, consentendo un controllo assoluto del fraseggio funky e shuffle.

Hi-Hat e Piatti d’Accompagnamento (Ride, Crash, Splash): I piatti elettronici sono noti per risultare asettici o fastidiosi in cuffia se il monitor presenta picchi aspri a 5-6 kHz. I Tanchjim Bunny mostrano qui la maturità del loro tuning, calibrato sulla Tanchjim Target Curve: il charleston conserva il caratteristico “chick” percussivo alla chiusura del pedale, mentre le sferzate sui crash da 18 pollici si aprono con un decadimento arioso e setoso, privo di sfrigolii digitali o durezze affaticanti anche dopo due ore di sessione ininterrotta.

Profilo anatomico compatto dell'IEM Tanchjim Bunny per un fit a filo padiglione
L’ergonomia anatomica studiata su calchi auricolari: il guscio compatto si adagia a filo della conca auricolare, offrendo una tenuta meccanica inamovibile anche durante sessioni ritmiche intense.

Isolamento passivo e tenuta meccanica sul seggiolino

Grazie alla conformazione compatta in resina acustica e all’impiego dei gommini Tanchjim T-APB in dotazione (progettati per sfogare la pressione statica senza compromettere la sigillatura), i Bunny offrono un isolamento passivo dai rumori esterni superiore ai 24-26 dB nella gamma media. Il rumore sordo del battente sulla gomma e lo scatto meccanico delle bacchette sui pad scompaiono quasi del tutto, lasciando il batterista immerso in una bolla acustica isolata e dettagliata. Inoltre, la guida del cavo sopra l’orecchio (over-ear hook) e il peso piuma dei gusci mantengono l’IEM ancorato con saldezza millimetrica al padiglione, senza richiedere riposizionamenti durante l’esecuzione di passaggi veloci tra tom e piatti.

Grafico della risposta in frequenza di Tanchjim Bunny confrontata con la curva target Harman e Tanchjim Target
Misurazione acustica ufficiale: la risposta in frequenza segue con straordinaria coerenza la Tanchjim Target Curve, offrendo un sub-basso poderoso, medi lineari e alti ariosi non affaticanti.

Allargamento ad Altri Utilizzi: Dalla Produzione Musicale all’Audiofilia Quotidiana

Se il comportamento sul set di batteria dimostra la tenacia dinamica e la precisione chirurgica dei Bunny, è allargando il campo ad altri contesti musicali che emerge la polivalenza del progetto.

1. Ascolto Critico di File Audio Hi-Res Lossless

Abbiamo testato gli auricolari collegati a un DAC/Amp bilanciato con un’ampia selezione di tracce FLAC 24-bit/96kHz e DSD:

  • Jazz e Musica Acustica (es. Keith Jarrett, Miles Davis, Bill Evans): Il contrabbasso pizzicato offre una tessitura lignea profonda ma composta; il pianoforte a coda suona naturale, con una corretta resa armonica delle note medio-basse. L’immagine stereofonica è ampia e coerente: gli strumenti non si sovrappongono, e la profondità scenica consente di percepire la collocazione dell’esecutore all’interno dell’ambiente di registrazione.
  • Rock e Progressive Metal (es. Tool, Dream Theater, Porcupine Tree): Nei passaggi densi e stratificati dove basso distorto, chitarre a sette corde e pattern complessi di batteria rischiano di creare un muro confuso, i Bunny eccellono per separazione strumentale. La velocità del diaframma in titanio tiene il passo con i BPM più serrati senza mai perdere coerenza di fase.
  • Elettronica, Ambient e Synthwave: Chi ama le basse frequenze troverà nei Bunny un compagno d’ascolto esaltante. Non si tratta di un’accordatura sbilanciata da “basshead”, ma di un’estensione sub-bassa autentica: le frequenze sotto i 35 Hz scendono con fisicità palpabile, mentre i sintetizzatori e le texture d’ambiente conservano brillantezza e respiro stereofonico.
Dettaglio del cavo intrecciato a bassa microfonicità e dello spinotto jack da 3.5 mm dorato
Il cavo Litz in rame OFC placcato argento: guaina ultraflessibile anti-annodamento, zero effetto stetoscopico durante i movimenti e connettori standard 0.78mm a 2 pin.

2. Home Studio: Tracking di Chitarra, Basso e Sintetizzatori

Nel contesto dell’home recording domestico, poter contare su un monitor intrauricolare a bassa distorsione e privo di latenza è fondamentale per i musicisti che registrano in orari serali o in ambienti non insonorizzati. Abbiamo provato i Bunny nel tracking diretto di un basso elettrico a 5 corde (con corda di Si grave a 30.8 Hz) e di una chitarra elettrica collegata a simulatore di amplificatore. La risposta pronta dei medio-bassi e l’assenza di colorazioni artificiali permettono al musicista di percepire la dinamica esatta del tocco e la saturazione delle valvole virtuali, costituendo un’alternativa validissima e molto più comoda rispetto a cuffie over-ear chiuse ingombranti e calde.

3. Uso Quotidiano in Mobilità, Smart Working e Multimedia

L’elevata efficienza dei Tanchjim Bunny (123 dB/Vrms) li rende perfetti anche per l’ascolto disimpegnato da smartphone tramite un semplice adattatore o nella versione nativa Type-C con chip DSP integrato. Durante i viaggi in treno e nelle camminate urbane, il cavo intrecciato in rame OFC placcato argento mostra una lodevole assenza di microfonicità (il fastidioso rumore causato dallo sfregamento del cavo contro i vestiti), mentre il profilo ribassato dell’auricolare consente persino di appoggiare la testa sul cuscino o sul poggiatesta del sedile senza avvertire dolorose pressioni all’interno dell’orecchio.

Unboxing completo di Tanchjim Bunny con set di gommini in silicone a doppia densità e documentazione
La dotazione di bordo include i celebri eartip in silicone brevettati Tanchjim a controllo della pressione canalare, declinati in configurazioni bilanciate e ad alto isolamento sui bassi.

Il Confronto con la Famiglia Tanchjim: OLA II e REVO

Avendo testato a fondo i modelli precedenti del brand, il confronto interno aiuta a collocare con esattezza la personalità dei Bunny:

  • Rispetto a Tanchjim OLA II: Il modello OLA II ha rappresentato una pietra miliare per la chiarezza vocale e l’impostazione analitica “neutral-bright”, ma mostrava un sub-basso asciutto e misurato, poco adatto a chi ricerca impatto fisico sulle percussioni. I Bunny offrono un profilo sonoro decisamente più organico, energico e versatile: il basso ha molta più sostanza e dinamica grazie al labirinto posteriore, pur conservando l’85% della trasparenza vocale e del dettaglio dell’OLA II. Per i musicisti e per l’ascolto rock/pop/elettronico, i Bunny risultano nettamente più coinvolgenti.
  • Rispetto a Tanchjim REVO: I REVO sono auricolari aperti basati sulla conduzione aerea (open-ear), concepiti per l’attività sportiva e l’ascolto all’aperto mantenendo la piena consapevolezza dell’ambiente circostante. Non sono confrontabili per isolamento: per suonare la batteria, mixare o isolarsi nel silenzio dello studio, i Bunny sono gli unici a garantire il sigillo acustico ermetico indispensabile per il monitoraggio strumentale.

Verdetto Shifts: TANCHJIM BUNNY

In-Ear Monitor • Driver DMT-4 Ultra Titanium • Acoustic Maze

9.3
/10

I TANCHJIM BUNNY ridefiniscono gli standard di qualità audio della fascia ultra-budget. La combinazione tra il driver proprietario DMT-4 Ultra con cupola in titanio e l’architettura posteriore a labirinto regala un’esperienza di monitoraggio che stupisce per velocità sui transienti, estensione sub-bassa priva di distorsioni e naturalezza timbrica. Al banco di prova della batteria elettronica si sono dimostrati straordinariamente capaci di reggere colpi percussivi violenti senza comprimere la dinamica, schermando i rumori meccanici dei pad e garantendo un comfort a filo d’orecchio impeccabile. Un acquisto obbligato per musicisti, batteristi in cerca di monitor da studio low-cost e audiofili attenti al rapporto prestazioni/prezzo.

Punti di Forza

  • Driver dinamico DMT-4 Ultra in titanio con distorsione eccezionalmente bassa (<0.05% THD)
  • Camera posteriore Acoustic Maze: sub-bassi potenti, veloci e profondi senza intasare i medi
  • Resa magistrale sui transienti percussivi (rullante, cassa, piatti) ideale per e-drums
  • Isolamento acustico passivo elevato che silenzia efficacemente l’impatto delle bacchette
  • Guscio compatto, ergonomico e comodissimo anche sotto movimenti vigorosi
  • Cavo OFC placcato argento di ottima fattura con connettori universali 0.78mm a 2 pin
  • Rapporto qualità/prezzo semplicemente sbalorditivo nella fascia sotto i 30 euro

Da Tenere a Mente

  • Custodia rigida da trasporto non inclusa nella dotazione di serie (presente sacchetto)
  • L’estensione sub-bassa richiede la scelta accurata della taglia corretta dei gommini per garantire il perfetto sigillo acustico

Trasparenza editoriale: Articolo basato su test redazionale indipendente su sample inviato dal produttore, elaborato con il supporto di intelligenza artificiale sotto la supervisione della redazione di Shifts! Magazine.

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