
Il ritratto di Dorian Gray rivive a teatro: Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo nell’adattamento contemporaneo di Giancarlo Nicoletti
Il capolavoro di Oscar Wilde torna in scena nella visionaria drammaturgia contemporanea di Giancarlo Nicoletti con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo: tra schermi, clubbing e la dittatura dell’immagine.
Il ritratto di Dorian Gray rivive a teatro: Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo nell’adattamento contemporaneo di Giancarlo Nicoletti
Il capolavoro di Oscar Wilde torna in scena nella visionaria drammaturgia contemporanea di Giancarlo Nicoletti con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo: tra schermi, clubbing e la dittatura…
In Sintesi: La Rinascita Contemporanea di Dorian Gray
- Un mito riscritta per il presente: L’adattamento firmato e diretto da Giancarlo Nicoletti abbandona la ricostruzione d’epoca vittoriana per trasformare l’opera di Oscar Wilde in una riflessione affilata sull’ossessione per l’eterna giovinezza e la dittatura dell’apparire.
- Un ribaltamento di prospettiva: È Federica Luna Vincenti a vestire i panni di Dorian Gray, incarnando il corpo desiderato e mercificato dalla società; accanto a lei Alessio Vassallo interpreta uno spietato e seducente Lord Henry Wotton.
- Dispositivo scenico multimediale: Telecamere a circuito chiuso, proiezioni, monitor e cornici luminose trasformano il celebre ritratto in uno schermo che registra, duplica e giudica.
- Produzione e tournée 2026/2027: Una prestigiosa coproduzione tra Goldenart Production, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Biondo di Palermo in tour nei maggiori teatri italiani (Torino, Ferrara, Bellinzona, Trieste, Catania, Lecce).
Il capolavoro di Oscar Wilde torna a calcare i palcoscenici italiani e cambia radicalmente prospettiva. Nel nuovo, potente adattamento contemporaneo di «Il ritratto di Dorian Gray», scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, l’iconica parabola sull’estetismo decadente si spoglia di ogni manierismo vittoriano per farsi specchio tagliente della nostra contemporaneità. A dare corpo e voce al protagonista è Federica Luna Vincenti, affiancata da Alessio Vassallo nel ruolo del luciferino Lord Henry Wotton e da Giulio Forges Davanzati nei panni del pittore Basil Hallward.
Non si tratta di una convenzionale riduzione teatrale, ma di una vera e propria immersione nell’universo concettuale wildiano. Nicoletti mette al centro le domande più urgenti e laceranti del nostro tempo: quanto siamo disposti a sacrificare sull’altare della desiderabilità e della perfezione fisica? Quanto della nostra identità ci appartiene intimamente, e quanto invece nasce esclusivamente dal riflesso e dal giudizio dello sguardo altrui?

Dalla Londra Vittoriana al Club: Il Ritratto Diventa Schermo
Nell’architettura drammaturgica dello spettacolo, la Londra nebbiosa dei salotti borghesi di fine Ottocento cede il passo a una dimensione ibrida e claustrofobica. Il salotto aristocratico dialoga apertamente con il club, il dipinto a olio si trasforma in schermo digitale, il diario segreto diventa una serie di registrazioni video e la confessione privata si muta in un atto di perenne sorveglianza.
Il dispositivo scenico ideato da Emanuele Salamanca, esaltato dal disegno luci di Giuseppe Filipponio e dalle partiture e interferenze sonore di Umberto Iervolino, si avvale di telecamere in tempo reale, proiezioni frammentate e cornici luminose. Il quadro non è più un semplice manufatto nascosto in una soffitta, ma un implacabile sistema di visione cibernetico che osserva costantemente il protagonista, ne duplica l’immagine e infine emette la propria sentenza inappellabile.
«Questo adattamento nasce dal rifiuto di considerare Il ritratto di Dorian Gray un romanzo ‘d’epoca’. La Londra dei salotti, della reputazione e dell’ipocrisia sociale oggi assomiglia al nostro paesaggio mediatico, dove l’identità è continuamente esposta, sorvegliata, manipolata, consumata. Il ritratto, nella messinscena, non è soltanto un quadro: è uno schermo, una memoria, una registrazione, una traccia, un archivio delle conseguenze.»
— Giancarlo Nicoletti, Regista e Drammaturgo
Federica Luna Vincenti e la Decomposizione del Desiderio
La scelta di affidare il ruolo eponimo a Federica Luna Vincenti non rappresenta una provocatoria operazione di gender-swapping fine a se stessa, bensì una precisa, lucidissima chiave di lettura drammaturgica. Dorian è un archetipo: il corpo desiderato, idolatrato e al tempo stesso reificato dallo sguardo pubblico.
Ponendo una figura femminile al centro della vicenda, la regia evidenzia con inaudita brutalità la spietata pressione sociale esercitata sui corpi destinati a incarnare giovinezza, canoni estetici irraggiungibili e seduzione permanente. Dorian appare apparentemente libero e invincibile, ma è in realtà l’ostaggio più fragile dell’immagine che la comunità e i media hanno proiettato sulla sua figura; la sua bellezza immutabile si tramuta nella forma più autodistruttiva di dipendenza tossica.

Il Lord Henry di Alessio Vassallo: L’Aforisma che si fa Algoritmo Virale
Al fianco di Vincenti, Alessio Vassallo offre una prova d’attore magnetica nel ruolo di Lord Henry Wotton. Vassallo disegna un mentore contemporaneo, capace di trasformare il pensiero filosofico in contagio e l’aforisma wildiano in slogan da social feed.
Le sue formulazioni brillanti e prive di scrupoli morali si trasformano per Dorian in una grammatica di vita pericolosa e irreversibile, spingendolo ad azzerare ogni confine etico per trasformare la propria esistenza in un esperimento estetico estremo. A fare da contrappunto etico e umano è il Basil Hallward interpretato da Giulio Forges Davanzati, custode del terrore dell’immagine e dell’angoscia di aver riversato troppa parte della propria anima nell’opera d’arte.
Completano la compagine scenica Brunella Platania, Matteo Milani, Gianluigi Rodrigues e Francesca Bruni Ercole, che danno vita a un coro-organismo polimorfo: ora rappresentazione della società famelica, ora coscienza collettiva, ora branco pronto a dilaniare la vittima.
Guarda il Servizio e le Scene dell’Anteprima Nazionale
In occasione del debutto nazionale al Teatro del Giglio di Lucca, le telecamere hanno raccolto le impressioni a caldo del pubblico, le interviste esclusive al cast e le prime immagini dell’innovativo allestimento visivo:

La Bellezza e l’Impunità: Lo Spettacolo Senza Moralismi
Uno degli elementi di maggior rilievo dell’operazione di Nicoletti è il coraggioso rifiuto di imporre facili moralismi. Come sottolineato nelle note registiche, Wilde diffidava sia della morale sia della redenzione; ciò che emerge sul palco è il drammatico cortocircuito tra visibilità e responsabilità, tra la ricerca parossistica della giovinezza e l’illusione di poter cancellare le cicatrici del tempo.
«Non cerco una morale, né una redenzione. Wilde diffidava di entrambe. Mi interessa piuttosto mettere in scena il cortocircuito tra immagine e responsabilità, tra bellezza e impunità, tra desiderio di una ‘nuova vita’ e impossibilità di cancellare le conseguenze delle proprie azioni. Dorian non è punito dalla società: viene protetto, giustificato, dimenticato. La sua tragedia è scoprire che l’immagine che lo ha salvato è anche ciò che lo condanna.»
— Giancarlo Nicoletti

Scheda Artistica e Produzione
Crediti Ufficiali della Produzione
Regia e drammaturgia: Giancarlo Nicoletti
Cast: Federica Luna Vincenti (Dorian Gray), Alessio Vassallo (Lord Henry Wotton), Giulio Forges Davanzati (Basil Hallward), Brunella Platania, Matteo Milani, Gianluigi Rodrigues, Francesca Bruni Ercole.
Scene: Emanuele Salamanca | Costumi: Nicoletta Ercole in collaborazione con Alessandra Carta
Musiche originali: Umberto Iervolino | Light design: Giuseppe Filipponio
Produzione: Goldenart Production, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Biondo di Palermo
Produzione esecutiva: Daniela Piccolo | Organizzazione generale: Valentina Taddei | Responsabile di produzione: Antonella Lepore
Le Date del Tour 2026 / 2027 nei Teatri Italiani
Dopo il debutto nazionale al Teatro del Giglio di Lucca e le applaudite repliche a Torino e Ferrara, Il ritratto di Dorian Gray prosegue la sua tournée nei maggiori teatri della penisola e all’estero. Ecco il calendario aggiornato della stagione:
- 📍 16, 17 e 18 ottobre: Lucca – Teatro del Giglio (Debutto nazionale)
- 📍 23, 24 e 25 ottobre: Torino – Teatro Alfieri
- 📍 30, 31 ottobre e 1 novembre: Ferrara – Teatro Comunale
- 📍 10 e 11 novembre: Bellinzona (Svizzera) – Teatro Sociale
- 📍 26 novembre: San Severino Marche – Teatro Feronia
- 📍 27, 28 e 29 novembre: Pistoia – Piccolo Teatro Mauro Bolognini
- 📍 10, 11, 12 e 13 dicembre: Trieste – Politeama Rossetti (Teatro Stabile FVG)
- 📍 15, 16, 17, 18, 19 e 20 dicembre: Catania – Teatro Stabile di Catania
- 📍 14 gennaio 2027: Lecce – Teatro Apollo
Trasparenza editoriale: Articolo basato su comunicato stampa ufficiale, elaborato con il supporto di intelligenza artificiale sotto la supervisione della redazione di Shifts! Magazine.

