Copertina del libro L'universo di Hayao Miyazaki di Nicolas Rapold, edito da Apogeo

Copertina del volume edito da Apogeo.

L’universo di Hayao Miyazaki: il libro Apogeo per guardare i suoi film con occhi nuovi

Il volume Apogeo di Nicolas Rapold è una guida accessibile e curata per capire ispirazioni, influenze e magia dei capolavori di Hayao Miyazaki.

Cinema

L’universo di Hayao Miyazaki: il libro Apogeo per guardare i suoi film con occhi nuovi

Il volume Apogeo di Nicolas Rapold è una guida accessibile e curata per capire ispirazioni, influenze e magia dei capolavori di Hayao Miyazaki.

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Come entriamo davvero nell’universo di Hayao Miyazaki con il libro Apogeo.

Copertina del libro L'universo di Hayao Miyazaki di Nicolas Rapold
Copertina del volume edito da Apogeo.

Trovare un libro su Hayao Miyazaki che non si limiti a celebrare la bellezza dei suoi film, ma aiuti davvero a capire da dove arrivano quelle immagini, quelle case nel vento, quei cieli pieni di macchine volanti e quei personaggi che sembrano semplici solo in superficie, non è scontato. Con L’universo di Hayao Miyazaki, Apogeo porta in libreria un volume pensato per chi ama lo Studio Ghibli, certo, ma anche per chi vuole leggere il cinema d’animazione come un linguaggio completo: fatto di tecnica, memoria, cultura, ritmo, politica, paesaggio e immaginazione.

Lo abbiamo letto come si dovrebbe leggere un libro di questo tipo: non tutto d’un fiato, ma tenendolo vicino mentre rivedevamo alcuni film, prendendo appunti dopo una sera passata con La città incantata, tornando indietro su un passaggio dopo Principessa Mononoke, lasciandoci guidare dai collegamenti tra biografia, suggestioni visive e temi ricorrenti. Il risultato è un volume che funziona sia per chi ha già un legame affettivo con Miyazaki, sia per chi vuole entrare nel suo mondo senza sentirsi escluso da un lessico troppo specialistico.

Apogeo, che da anni lavora su libri capaci di rendere accessibili linguaggi complessi, qui sceglie una strada molto adatta al pubblico di Shifts: non un oggetto da scaffale da sfogliare distrattamente, ma un libro curato, concreto, con una promessa chiara. Ci accompagna dentro l’immaginario di Miyazaki attraverso le sue radici, i riferimenti culturali, la storia personale, il rapporto con anime e manga, l’influenza della tradizione giapponese e il dialogo con artisti e scrittori amati dal regista. È un approccio prezioso perché non isola i film come se fossero miracoli nati dal nulla: li rimette dentro una traiettoria, dentro un modo di guardare il mondo.

Chi è Nicolas Rapold e cosa racconta il libro

Il titolo completo, L’universo di Hayao Miyazaki. Ispirazioni, influenze e magia dei suoi capolavori, dice già molto. L’autore è Nicolas Rapold, critico e storico del cinema che ha collaborato con testate come The New York Times, Sight & Sound e Filmmaker, ed è stato redattore capo di Film Comment. Questa esperienza si sente nel modo in cui il libro tiene insieme racconto e analisi: quando parla di immaginario, non scivola nella nostalgia generica; quando entra nei riferimenti, non perde il piacere della lettura.

La parte più interessante, per noi, è il modo in cui il volume aiuta a riconoscere la costruzione dei mondi. Nei film di Miyazaki lo spazio non è mai solo sfondo. Una valle, una città termale, un castello in movimento, una foresta o una stanza domestica raccontano sempre qualcosa: il rapporto tra esseri umani e natura, il desiderio di libertà, la fatica della crescita, la responsabilità, la paura della guerra, il fascino e il pericolo della tecnologia. Leggere questi elementi con una guida ordinata cambia il modo in cui riguardiamo i film.

Dal punto di vista tecnico, il libro è utile perché spiega concetti che spesso sentiamo nominare senza davvero afferrarli. Quando parliamo di cinema d’animazione non parliamo solo di disegni belli: parliamo di composizione dell’inquadratura, direzione dello sguardo, ritmo del movimento, rapporto tra pieni e vuoti, coerenza degli ambienti, uso del dettaglio per rendere credibile un mondo inventato. Miyazaki è maestro proprio in questo: costruisce universi fantastici che sembrano abitabili, perché ogni oggetto, gesto e silenzio ha una funzione emotiva.

Durante questa stagione lo abbiamo provato come libro da tenere sul tavolino, tra un weekend lento e una serata cinema in casa. È il tipo di volume che funziona bene quando vogliamo scegliere cosa rivedere senza affidarci solo all’umore del momento. Abbiamo aperto una pagina, letto un passaggio su influenze e immaginario, e da lì deciso il film della sera. È un uso semplice, ma molto efficace: il libro diventa una mappa, non una lezione.

Ci piace anche per una ragione molto pratica: è un regalo culturale forte, ma non respingente. Per chi ha tra i venti e i trent’anni, magari sta costruendo la propria libreria, cura gli oggetti di casa e cerca libri belli ma sensati da acquistare, questo Apogeo ha un equilibrio riuscito. Costa 28 euro, ha 224 pagine, è pubblicato a maggio 2026 e ha un’identità chiara. Non è un gadget legato alla nostalgia Ghibli: è un approfondimento che resta utile.

Perché è un must have

Perché comprarlo? Perché è un must have per chi ama Miyazaki e vuole andare oltre il ricordo dei personaggi più iconici. Perché aiuta a capire la profondità dei suoi mondi senza togliere magia all’esperienza. Perché è un libro che possiamo leggere, consultare, regalare e riprendere in mano ogni volta che torniamo a un film Ghibli. E perché Apogeo ha centrato un formato raro: divulgativo ma non banale, curato ma non intimidatorio, perfetto per trasformare una passione in una piccola esplorazione personale.

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