Una nuova esperienza transmediale vi permetterà di immergervi nel prossimo film di Resident Evil

6 Dicembre 2016 0 Di Livio Ascione

I film del franchise di Resident Evil hanno raggiunto un tale successo da indurre la Sony a trovare nuovi modi per rendere vivo il progetto e per garantirgli un maggiore successo di marketing. Una nuova esperienza chiamata Road To Raccoon City è stata messa in cantiere e i fan di Resident Evil sono già in eccitazione.

Si tratterà di un’esperienza immersiva che sfrutterà la tecnologia aptica sviluppata da Sony, combinata con i contenuti del film “Resident Evil – Final Chapter” diretto da Paul W.S. Anderson con Milla Jovovich come protagonista.

La tecnologia aptica prevede una diretta interazione tra spettacolo e audience, un’esperienza immersiva che consente di vivere in prima persona i contenuti del film. La tecnologia è già nota su smartphone e prodotti di tecnologia: viene associato un impulso tattile a un particolare segnale in ingresso o in uscita. In sintesi, potremo iniziare ad interagire con i film ed avere una sensazione più reale.

Questo progetto vedrà il suo lancio alla convention di Hong Kong di CineAsia (Dec. 6-8, 2016.)

In “Road to Raccoon City” gli utenti potranno vestire una speciale tuta equipaggiata e sparare agli zombie su uno schermo; quando gli zombie attaccano la tuta genera una risposta fisica che va a simulare l’attacco. Una sorta di dualshock integrale, insomma. Milla Jovovich accompagnerà l’azione con un voice-over. I dettagli saranno svelati durante la convention e più avanti nel tempo.

Sono convinto che ancora una volta Sony abbia trovato la chiave di lettura di innovare il mezzo cinematografico ma suona ancora una volta come un processo di marketing transmediale fine a sé stesso che non sembra andare molto lontano dai foyer delle sale cinematografiche delle grandi metropoli, dove potremo ammazzare la noia tra una fila ai pop corn e una alle casse del botteghino. C’è da dire che nei grandi parchi a tema come gli Universal Studios di Hollywood è già possibile vivere una serie di esperienze che aumentano la visione di un film, ma siamo ancora davvero lontani dal dire che una rivoluzione è in atto. Se l’avvento del 3D al cinema ha ricevuto una risposta piuttosto tiepida dal pubblico, la speranza di un cinema a 360°, in VR o legato ad una tecnologia aptica sembra ancora fantascienza.

Se Sony dovesse mettere in vendita la tuta aptica come device per un prossimo sistema Playstation sarei uno tra i primi ad acquistarla. La rivoluzione in questo senso potrebbe partire dall’industria videoludica e non tanto da quella cinematografica ma, ormai lo sappiamo bene, i confini tra un media e l’altro sono veramente molto sottili.

Non sarà lontano il giorno in cui vedremo un Resident Evil 7 Remastered in HDR 8k VR Aptic ready.

Ci vorranno copertine con più spazio per i testi.