
Key art ufficiale di The Day I Became a Bird
The Day I Became a Bird su PS5: la recensione di una piccola fiaba interattiva sulla tenerezza del primo amore
The Day I Became a Bird è una storia illustrata giocabile: breve, dolce, semplice, pensata per chi cerca un’esperienza narrativa tenera e diversa dal solito.
The Day I Became a Bird su PS5: la recensione di una piccola fiaba interattiva sulla tenerezza del primo amore
The Day I Became a Bird è una storia illustrata giocabile: breve, dolce, semplice, pensata per chi cerca un’esperienza narrativa tenera e diversa dal solito.

Dopo anni di open world immensi, boss fight infinite e inventari pieni di oggetti che non useremo mai, ogni tanto fa bene incontrare un gioco piccolo, gentile, quasi sussurrato. The Day I Became a Bird, provato su PS5, è esattamente questo: una breve avventura narrativa illustrata che racconta il primo amore con lo stupore, l’imbarazzo e la fantasia dell’infanzia.
Il protagonista è Frank, un bambino che scopre nuovi sentimenti per Sylvia, una compagna di classe appassionata di uccelli. Da qui nasce una storia tenera, fatta di piccoli gesti, oggetti da trovare, enigmi semplici e momenti quotidiani trasformati in qualcosa di speciale.
Una storia piccola, ma con un’identità molto precisa
La forza di The Day I Became a Bird è il tono. Tutto è costruito per comunicare una fragilità dolce: Frank non sa bene come farsi notare, non sa come dare forma a quello che sente, quindi prova a capire Sylvia, i suoi interessi, il suo mondo.
Il gioco parla di infanzia senza trasformarla in nostalgia zuccherosa. C’è leggerezza, sì, ma anche quella goffaggine reale dei primi sentimenti, quando tutto sembra gigantesco e allo stesso tempo impossibile da spiegare.
Gameplay leggero, forse troppo per alcuni
La parte interattiva ruota attorno a esplorazione, piccoli puzzle e raccolta di oggetti. Non aspettatevi grandi enigmi o scelte narrative complesse. The Day I Became a Bird non è quel tipo di gioco. Qui il gameplay accompagna la storia, senza mai rubarle la scena.
Questo approccio ha due conseguenze. Da un lato rende l’esperienza molto accessibile e rilassante. Dall’altro potrebbe lasciare un po’ freddi i giocatori che cercano una struttura più profonda. Alcuni puzzle sono davvero semplici e il ritmo è molto tranquillo.
A chi lo consigliamo
Lo consigliamo a chi ama giochi narrativi, esperienze brevi, storie illustrate e titoli cozy con una vena poetica. È perfetto per chi cerca qualcosa di diverso tra un gioco più impegnativo e l’altro.
Verdetto
The Day I Became a Bird è una piccola fiaba interattiva, dolce e curata, che su PS5 offre un’esperienza breve ma riconoscibile. Non è profondo dal punto di vista meccanico, ma è sincero, visivamente delizioso e capace di raccontare il primo amore con una leggerezza rara.
Voto Shifts!: 7/10
