La mia magica esperienza al SEXTANTIO Albergo Diffuso, un gioiello a Santo Stefano di Sessanio

Foto di copertina di SEXTANTIO

In autunno ho finalmente soggiornato in un albergo che avevo in lista da un po’.
Sto parlando del SEXTANTIO albergo diffuso, un gioiello nel borgo medioevale di Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo.

L’albergo diffuso nasce da un’interessante ambizione culturale: dare dignità al Patrimonio Storico Minore italiano ed al suo Paesaggio.

La nostra opinione in breve

Semplicemente perfetto. Il SEXTANTIO è un’esperienza che rimane scolpita nel cuore e nei ricordi. Sicuramente uno degli hotel più raffinati e coinvolgenti in cui sia mai stata. L’atmosfera che si respira è magica, e profuma di candele e fuoco di camino.

Se siete alla ricerca di un posto unico dove soggiornare, rilassarvi e godervi aria di montagna, questo è il posto giusto.

SEXTANTIO non è il solito albergo, è un posto estremamente chic, nel senso più raffinato del termine.

Le camere

Ispirate alle fotografie che Paul Scheuermeier, linguista svizzero, scattò in Abruzzo negli anni 20 del Novecento, le camere del SEXTANTIO sono tutte splendide e realizzate con oggetti abruzzesi spesso archiviati in musei o, dove necessario, con materiale di recupero.

Entrando nelle stanze si nota subito la ricerca e la cura dei dettagli, a partire dalla coperta in lana tessuta a mano con antico disegno abruzzese.
Luce fioca, piccole finestrelle, candele artigianali, sapone artigianale all’olio d’oliva e lunghi fiammiferi, sono solo alcuni dei dettagli che rendono il soggiorno al SEXTANTIO un’esperienza d’altri tempi.

Noi abbiamo alloggiato in una camera superior, che consiglio perché dotate sia di camino che vasca, due elementi che rappresentano le vere attrazioni della stanza e permettono di trascorrere un po’ di tempo in un borgo dove la sera non c’è molto da fare.

Infatti il borgo di Santo Stefano di Sessanio è bello ma molto molto piccolo, per cui il suggerimento è di usarlo come punto di appoggio per poi girare i dintorni. Vale la pena andarci praticamente solo per il SEXTANTIO.

Il Cantinone e La locanda sotto gli archi

Tappa d’obbligo è l’enoteca dell’albergo, Il Cantinone, in cui è possibile fare una merenda con tisana e biscotti artigianali, o cenare con un tagliere e un calice di vino davanti al meraviglioso camino centrale. 
Invece, il ristorante dell’hotel “La locanda sotto gli archi” offre una cena vera e propria per chi ha voglia di un pasto completo.

La colazione

La colazione è perfetta: tutto fatto in casa, dalle torte alle marmellate, dai succhi di frutta ai biscotti. Ottime anche le pietanze salate.

Insomma c’è un’ampia scelta mantenendo altissima la qualità delle materie prime.

Il caffè è preparato con la moka, e servito in tazze di ceramica deliziosamente imperfette, totalmente in linea con il posto.

Ne vale la pena?

Quanto ad alcune recensioni negative che avevo letto e che mi avevano fatto dubitare della scelta: le impalcature che spesso vengono menzionate ci sono ma passano inosservate e non deturpano il paesaggio in modo così evidente.

Per tutto il resto è chiaro che è una tipologia di hotel particolare, non adatta a tutti i gusti.

Unica cosa da tenere presente e che avrei preferito diversa è che la maggior parte delle stanze ha il bagno senza porta o con una porta con molte fessure, per cui la privacy, ahimè, è inesistente. Inoltre le stanze che dispongono di vasca non dispongono di doccia, e viceversa.


Per tutto il resto, la bellezza al Sextantio è ovunque, soprattutto nei dettagli.

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